Palazzo del Quirinale 19/11/2018

Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell’incontro con S.A. l'Emiro dello Stato del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al -Thani, in visita di Stato

Altezza, sono davvero molto lieto di ricevere lei e la delegazione che l'accompagna per la seconda volta al Quirinale, ma questa volta in visita di Stato. È un onore accoglierla qui al Quirinale.

Noi riconosciamo nel Qatar un interlocutore importante nella regione del Golfo così delicata e cruciale. Anche per questo motivo i contatti a livello politico tra i governi dei nostri due Paesi si sono mantenuti stabili e positivi costantemente. Posso oggi constatare con piacere – come abbiamo fatto poc'anzi in comune - che la nostra cooperazione bilaterale, rispetto alla sua precedente vista qui a Roma al Quirinale, è ancora più ampia, più strutturata, più efficace in ogni settore. Anche nelle fasi più delicate, sul piano regionale, i rapporti con l'Italia si sono mantenuti positivi e propositivi: segnale evidente di grande amicizia e di fiducia reciproca.

Abbiamo interessi convergenti che vanno dalla stabilità e dalla sicurezza regionale globale fino al potenziamento delle relazioni economiche, commerciali, scientifiche, tecnologiche e culturali.

La firma delle intese che avrà luogo domani, nel corso della sua visita, è la testimonianza più evidente di quanto positive e articolate siano le nostre relazioni.

Sul piano economico le nostre imprese sono attive, con qualità e competenza soprattutto nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali; possiamo già contare su importanti storie di successo cui - sono certo - se ne aggiungeranno delle altre.

Le relazioni culturali sono un veicolo altrettanto fondamentale per rafforzare la conoscenza reciproca e l'amicizia tra i popoli. I benefici che se ne traggono, anche sul piano dei rapporti politici ed economici, sono indiscussi e rilevanti: per questo sono particolarmente orgoglioso che l'Italia, la sua storia e le sue tradizioni riscuotano un ampio interesse nel suo Paese.

Come le ho ricordato poc'anzi, Altezza, il suo Paese è fortemente impegnato per il successo dei campionati mondiali di calcio del 2022: saranno una vetrina importante anche per i progressi in campo sociale ed economico del suo Paese.

Abbiamo parlato della regione del Golfo, regione di importanza strategica e cruciale, non soltanto per i Paesi che ne fanno parte, ma per l’intera comunità internazionale, e non soltanto per il settore dell’energia ma anche per la sicurezza e la capacità di far fronte comune a sfide globali, a partire dalla minaccia dell’estremismo violento.

Per questa ragione è necessario lavorare per assicurare coesione, riconoscendo e rispettando le differenze, le peculiarità, la sovranità di ciascun Paese dell'area.

L’Italia ha sempre mantenuto una linea di equilibrio e moderazione, e siamo convinti che non può esservi altra soluzione alla crisi del Golfo se non attraverso il dialogo per soluzioni condivise.

Confido nella sua saggezza, Altezza, perché siano trovati punti di convergenza e di crescita condivisa con gli altri leader della regione.

Abbiamo parlato anche della Libia e ho ringraziato l'Emiro e il suo governo per la partecipazione fortemente collaborativa alla Conferenza di Palermo, contrassegnata dalla terminologia ‘per la Libia e con la Libia’ per aiutare quel Paese amico a ritrovare finalmente stabilità e crescita per la sua popolazione.

Benvenuto Altezza.