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DISCORSO - PRIMO MANDATO

Dichiarazioni alla stampa del Presidente Napolitano al termine dei colloqui con il Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam


Palazzo del Quirinale, 10/12/2009

Con il Presidente del Vietnam abbiamo avuto un colloquio ricco di contenuti ed estremamente amichevole. È la prima visita di Stato di un Presidente del Vietnam in Italia, e il Presidente ha voluto anche ricordare i gesti di solidarietà e di amicizia che vennero dall'Italia al popolo vietnamita negli anni durissimi della guerra.

Oggi abbiamo dinanzi a noi un nuovo Vietnam riunificato e pacificato da molti anni e in straordinario sviluppo come mai nel corso della sua storia.

È un Paese che pur rimanendo fedele agli ideali del socialismo ha saputo e sa affrontare le sfide dell'economia di mercato e della competizione globale e tende ad assumere un ruolo importante e altamente costruttivo nella comunità internazionale e innanzitutto nel Sud Est Asiatico. Con il Presidente abbiamo discusso della situazione internazionale, delle luci e delle ombre che essa presenta. Il Presidente del Vietnam ha voluto sottolineare quanto siano impegnative le questioni aperte là dove ci sono conflitti regionali ed etnici che possono minacciare la pace e la stabilità internazionale; ha sottolineato l'impegno comune nella lotta contro il terrorismo e la droga; ha dato grande importanza alla prospettiva che il Presidente Obama ha contribuito ad aprire con grande forza in seno alle Nazioni Unite per la discussione e la trattativa sulla riduzione degli armamenti nucleari fino alla loro completa eliminazione.

Abbiamo parlato anche rapidamente della situazione spinosa che esiste in Myanmar e della esigenza di affrontare dovunque, in un clima di rispetto reciproco, problemi aperti nel campo delicato dei diritti umani.
Non solo dall'Italia, ma dall'Europa, dall'Unione Europea, guardiamo con grande interesse allo sviluppo dei rapporti tra il Vietnam e l'ASEAN (l'Associazione dei Paesi del Sud-Est Asiatico) di cui il Vietnam fa parte e che presiederà nel 2010.

È in corso di avanzata definizione un accordo di partenariato e di cooperazione tra il Vietnam e l'Unione Europea. Ci auguriamo che sia possibile avere incontri tra l'ASEAN e l'Unione Europea nel corso del prossimo anno, quando sarà il Vietnam ad avere la presidenza. In questo senso il ministro degli Esteri Frattini ha voluto dare la piena disponibilità dell'Italia per collaborare a questo possibile vertice tra l'Europa e i Paesi rappresentativi del Sud-Est Asiatico.

D'altronde, l'Italia in occasione del G8 de L'Aquila ha aperto una prospettiva che va molto al di là dei limiti tradizionali del G8: sono stati protagonisti del vertice de L'Aquila i grandi Paesi asiatici emergenti, come la Cina e l'India, insieme naturalmente a Paesi già consolidati nel loro sviluppo, come il Giappone e la Corea del Sud; e non c'è dubbio che in questa prospettiva assumerà il giusto posto e un ruolo significativo anche il Vietnam, grazie all'intensissima modernizzazione della sua economia e alla sua assai elevata capacità di crescita, che hanno consentito al Vietnam anche di affrontare efficacemente la recente crisi finanziaria ed economica globale.

Il ministro Frattini si è poi intrattenuto in modo particolare sui temi delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, temi che il Presidente del Vietnam avrà modo di discutere in questi giorni, durante la sua visita a Milano, anche con il Presidente del Consiglio. Ci sono grandi possibilità, grandi potenzialità ancora da cogliere e finora non abbastanza esplorate.
Il Presidente del Vietnam si è riferito in modo particolare anche al rapporto tra le università, alle borse di studio che l'Italia ha offerto agli studenti vietnamiti. Il ministro Frattini ha sottolineato la possibilità di una vera e propria cooperazione inter-universitaria.

Si sono toccati molti altri temi, che riguardano la cooperazione in campo industriale e scientifico e tecnologico, lo sviluppo degli investimenti italiani in Vietnam; e si è anche parlato del contributo particolare che l'Italia può dare nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali.

Del resto, proprio in questi giorni si sta per firmare un accordo tra l'Italia e il Vietnam che è stato istruito dal sottosegretario Craxi nel corso di una sua recente visita in Vietnam. Questa volta, in occasione della visita di Stato del Presidente del Vietnam, abbiamo in Italia una folta e rappresentativa delegazione di imprenditori vietnamiti e ci saranno incontri con le organizzazioni degli imprenditori italiani. In questo campo il ministro Scajola ha già condotto una missione significativa nel Paese amico di cui oggi ospitiamo il Presidente.

Quindi, ci sembra che con questa visita possano davvero compiere un deciso balzo in avanti le relazioni sistematiche tra i nostri due Paesi in tutti i campi.

Ho ricevuto in termini molto amabili e amichevoli un invito da parte del Presidente del Vietnam a visitare il suo Paese e ho risposto ringraziandolo vivamente per questo invito, riservandomi di poter collocare nel programma di viaggi all'estero della seconda metà del mio mandato anche questa proposta così interessante e cordiale.