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DISCORSO - PRIMO MANDATO

Incontro del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con gli atleti paralimpici


Palazzo del Quirinale, 23/10/2008

INCONTRO
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
CON GLI ATLETI PARALIMPICI

Palazzo del Quirinale, 23 ottobre 2008

Un saluto cordialissimo a tutti voi, e un ringraziamento all'avvocato Pancalli, al Presidente Petrucci e al Sottosegretario Crimi per avere promosso questa iniziativa che sono stato ben lieto di poter accogliere qui al Quirinale.

Avvocato Pancalli e Presidente Petrucci, condivido tutto quello che avete detto, e voglio, in modo particolare, sottolineare alcune cose.

Innanzitutto noi pensiamo com'è giusto non solo ai medagliati, ma a tutti coloro che hanno partecipato ai Giochi paralimpici, come in precedenza abbiamo fatto per gli Olimpionici: abbiamo ricevuto i medagliati, ma la nostra gratitudine, il nostro apprezzamento per la forte prova sostenuta e per i risultati ottenuti vanno a tutti coloro che hanno fatto parte delle nostre squadre a Pechino.

Voglio raccogliere anche il riferimento al contributo dato dalla polizia penitenziaria - un elemento di novità che mi pare sia giusto apprezzare - e, soprattutto, voglio insistere sullo straordinario valore del volontariato che si è espresso in modo particolare nella preparazione di voi atleti per i Giochi paralimpici e che, più in generale, nobilita le attività sportive che il Coni dirige e presiede.

Questa cerimonia si colloca in piena continuità con quella nella quale abbiamo accolto i medagliati delle Olimpiadi. Voi siete atleti come gli altri, voi siete campioni come gli altri, però voglio dire - l'ho già accennato in quella occasione e voglio ripeterlo - che nella vostra partecipazione alle competizioni sportive si esprime un di più di forza morale: si esprime un grande esempio di amore per la vita, di volontà di fare e di dare, nonostante le difficoltà che avete ricevuto dalla sorte. Questo è un grande esempio per tutti, come persone, come cittadini ed è, naturalmente, uno straordinario incoraggiamento per il mondo dei disabili.

Credo che voi diate senso anche a una espressione che è potuta sembrare una innovazione formale, quando si è smesso di parlare di disabili e si è parlato di portatori di diverse abilità: voi siete portatori di magnifiche abilità che sono state riconosciute e premiate in una sede internazionale come quella dei Giochi paralimpici.

Quindi, veramente mi compiaccio per quello che ci avete potuto regalare, cogliendo questi successi dei Giochi paralimpici e vi dico: state bene e continuate a farvi onore.