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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Il Presidente Napolitano ha emanato il Decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno e inviato una lettera ai Presidenti del Senato Schifani, della Camera Fini, e del Consiglio dei Ministri Berlusconi

Nota

    Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi emanato il decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno scorso.
    Il Capo dello Stato ha, nel contempo, inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, al Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, in cui rileva che si tratta di un atto normativo di grande ampiezza e notevole complessità che, come indica la sua stessa intitolazione e come risulta dalla motivazione contenuta nel preambolo, anticipa – insieme al disegno di legge collegato non ancora sottopostogli per l’autorizzazione alla presentazione alle Camere – larga parte della manovra di finanza pubblica varata annualmente con la legge finanziaria e le conseguenti disposizioni degli strumenti di bilancio.
    Il Presidente della Repubblica, nell’osservare che il ricorso al decreto-legge comporta una notevole riduzione dei tempi che la sessione di bilancio garantisce per l’esame degli strumenti ordinari in cui si è articolata ogni anno la manovra economico-finanziaria e che si è inoltre in presenza di un elevato numero di decreti-legge da convertire nello stesso breve periodo di tempo nonché di importanti disegni di legge di cui è stata annunciata l’esigenza di una tempestiva calendarizzazione, evidenzia il rischio di un serio ingorgo nell’attività del Parlamento.
    Il Capo dello Stato ritiene, dunque, di dover sottolineare e sottoporre alla considerazione dei Presidenti delle Camere l’esigenza che i lavori parlamentari delle prossime settimane siano intensificati e programmati in modo da garantire tempi sufficienti per un esame approfondito del disegno di legge di conversione del decreto-legge, al fine di conciliare al meglio le esigenze dell’azione di Governo con la tutela delle prerogative del Parlamento in questa fase eccezionalmente densa e impegnativa dei lavori parlamentari.

    Roma, 25 giugno 2008

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