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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Testo integrale della Nota illustrativa del Bilancio di previsione per il 2008 dell'Amministrazione della Presidenza della Repubblica

 

Roma, 9 febbraio 2008


NOTA ILLUSTRATIVA DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER IL 2008 DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA


  1. La dotazione a carico del bilancio dello Stato

Il bilancio di previsione dell’amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2008 è stato impostato sulla base di una richiesta della dotazione a carico del bilancio dello Stato pari a 227.800.000 euro.

Tale richiesta è inferiore di 3.500.000 euro rispetto alla previsione contenuta nel bilancio pluriennale dello Stato 2007-2009 e limita l’aumento rispetto alla dotazione per il 2007 entro il tasso di inflazione programmato (1,7 per cento ), rafforzando ulteriormente – d’intesa con le Presidenze degli altri organi costituzionali, in conformità agli orientamenti emersi nel corso dell’esame parlamentare del disegno di legge finanziaria – la linea di contenimento dei tassi di crescita del fabbisogno del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica avviata dal Presidente Ciampi nel settembre 2005 e l’azione volta alla riduzione della spesa intrapresa su impulso del Presidente Napolitano fin dall’inizio del settennato.


  1. Le misure di riduzione della spesa

Il contenimento della dinamica della dotazione a carico del bilancio dello Stato entro il tasso di inflazione programmato (che risulta inferiore all’attuale tasso tendenziale di inflazione) costituisce un vincolo assai stringente. Questa amministrazione si propone comunque di rispettarlo anche nei futuri esercizi finanziari, con l’obiettivo di conseguire progressive riduzioni del tasso di incidenza della propria dotazione sulla spesa complessiva del bilancio dello Stato e sull’ammontare del PIL nominale . All’attuazione di tale impegno sono finalizzate le seguenti misure di riduzione della spesa :

  1. mantenimento del blocco del turn-over del personale di ruolo, immediatamente disposto all’inizio del settennato, fino alla rideterminazione della relativa pianta organica;

progressiva riduzione del personale distaccato, comandato e a contratto, attraverso la graduale cessazione dei relativi incarichi, fino alla rideterminazione dei relativi contingenti;

cessazione (con D.P. 30 giugno 2007) del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, garantendo in tal modo piena autonomia all’organo costituzionale Presidenza della Repubblica e ristabilendo le premesse di una effettiva contrattazione del complessivo stato giuridico ed economico del personale, che non può prescindere dalle compatibilità finanziarie fissate dalla Presidenza;

revisione in senso restrittivo della normativa in materia di lavoro straordinario, indennità informatica e per incarichi particolari, indennità di comando e di distacco(disposta con decreti presidenziali del 30 giugno e 31 dicembre 2007);

adeguamento (con D.P. del 13 luglio 2007) ai principi generali della contabilità di Stato della disciplina dei bilanci interni e razionalizzazione delle procedure di spesa con l’obiettivo di rendere più significative le singole postazioni di bilancio, consentirne una riaggregazione per aree funzionali, accrescere le capacità di controllo e programmazione della spesa;

riorganizzazione amministrativa interna sulla base delle conclusioni formulate in data 26 ottobre 2007 dall’apposita Commissione di studio istituita con lo scopo di migliorare l’efficienza dell’amministrazione;

revisione, al termine della complessiva operazione di riassetto strutturale, della pianta organica del personale di ruolo e dei contingenti del personale distaccato e comandato o a contratto, sulla base di una accurata revisione dei fabbisogni di personale.


  1. Situazione del personale

Nel corso del 2007 il personale complessivamente a disposizione della amministrazione si è ridotto di 177 unità.

Alla data del 31 dicembre 2007 il personale di ruolo ammonta a 945 unità – 42 in meno rispetto al 31 dicembre 2006 –, di cui 84 appartenenti alla carriera direttiva, 120 alla carriera di concetto (- 4), 222 alla carriera esecutiva (- 6) e 519 alla carriera ausiliaria (- 32).

ammonta a 75 unità in posizione di comando (37 civili e 38 militari, di cui 31 addetti all’Ufficio del Consigliere per gli affari militari e alla Segreteria del Consiglio supremo di difesa, grazie alla integrazione tra le due strutture), 11 unità a contratto e 11collaboratori a vario titolo, con una riduzione complessiva di 11 unità rispetto al 31 dicembre 2006 .

Il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta a 962 unità, di cui 267 appartenenti al Reggimento dei Corazzieri, specificamente preposto ai servizi di guardia d’onore e sicurezza interna del Quirinale e delle altre sedi istituzionali che costituiscono residenza del Capo dello Stato. Rispetto alla consistenza al 31 dicembre 2006 si è già conseguita una riduzione di 124 unità (di cui 30 relative al Reggimento Corazzieri) grazie ad una prima revisione dei servizi ritenuti strettamente necessari compiuta d’intesa con le amministrazioni direttamente responsabili della sicurezza (Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze).

  1. L’andamento della spesa

La spesa complessiva prevista, al netto degli effetti meramente contabili delle partite di giro e al netto altresì dei fondi di riserva, ammonta a 240,8 milioni di euro (232,4 al netto delle ritenute previdenziali a carico del personale). Si registra quindi per la prima volta una significativa inversione di tendenza: la previsione di spesa complessiva si riduce in valore assoluto di 800 mila euro rispetto al dato assestato relativo all’esercizio precedente, pari a 241,6 milioni di euro (*). Tale spesa, per la parte eccedente la dotazione, è compensata da entrate proprie, in particolare le già citate ritenute previdenziali, gli interessi attivi sulle giacenze di cassa e parte dei risparmi realizzati negli esercizi precedenti.

Tale risultato è stato ottenuto attraverso la contrazione di gran parte delle voci di spesa del bilancio. In particolare, il comparto dei beni e servizi registra una diminuzione di circa il 7,5 per cento rispetto al bilancio assestato 2007, passando da 25,8 milioni di euro a 23,9 milioni di euro, pari al 9,88 per cento della spesa complessiva .

Per quanto riguarda le retribuzioni del personale si ha una diminuzione della spesa di 1 milione di euro (circa lo 0,7 per cento) rispetto al 2007 – da 139,7 milioni di euro a 138,7 milioni di euro, pari al 57,32 per cento della spesa complessiva – , grazie al blocco del turn-over e alla entrata a regime delle misure di razionalizzazione e contenimento della spesa approvate alla fine del mese di giugno dello scorso anno.

Inoltre, al fine di rendere più stringente la gestione dei capitoli di spesa l’ammontare dei fondi di riserva è stato ridotto a 1,2 milioni di euro ( pari allo 0,50 della spesa complessiva ) rispetto ai 3,8 milioni di euro dello scorso anno.

L’unico comparto che registra un incremento della spesa è quello pensionistico, con un aumento pari al 2,77 per cento, dovuto ai pensionamenti previsti per il 2008: conseguenza obbligata della normativa, comune a tutti gli organi costituzionali, che pone gli oneri pensionistici a carico dei rispettivi bilanci. La percentuale della spesa pensionistica sul totale della spesa sale al 32,30 per cento rispetto al 31,40 per cento dell’assestato 2007 (in valore assoluto da 76,1 a 78,2 milioni di euro).

_____

(*) Come già chiarito in occasione della informativa fornita alla Commissione affari costituzionali della Camera nel mese di ottobre 2007, il dato della spesa complessiva è calcolato, in base ad una corretta e consolidata prassi contabile, sulla base dell’importo delle retribuzioni al lordo delle ritenute previdenziali a carico del personale: poiché per altro la spesa per le pensioni del personale di ruolo dell’Amministrazione è a carico della medesima e del relativo bilancio, l’esborso effettivo, al netto dei contributi previdenziali versati dal personale all’Amministrazione (pari a circa 8,3 milioni di euro) è stato pari nel 2007 a 233,3 milioni di euro. Si precisa infine che l’aumento della spesa verificatosi nel corso del 2007 rispetto alla iniziale previsione di bilancio, di circa 6 milioni di euro, è dovuto all’applicazione degli aumenti retributivi previsti dal contratto per il personale del Senato, in attuazione per l’ultima volta del meccanismo automatico di allineamento alle retribuzioni del personale di quel ramo del Parlamento, soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2008 con decreto Presidenziale del 30 giugno 2007, come comunicato con la nota in data 28 luglio 2007.


  1. Considerazioni aggiuntive:


a) la comparazione con i bilanci delle omologhe amministrazioni di altri paesi

Nella più recente pubblicistica è ricorrente la comparazione tra il bilancio del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica italiana e quelli di omologhe amministrazioni di altri Paesi. Senonché, come è noto, la comparazione tra istituzioni di ordinamenti giuridici diversi, per essere corretta e significativa, presuppone l’assoluta omogeneità dei dati che si mettono a confronto. A tal fine sono state effettuate prime analisi comparative dell’organizzazione delle strutture di supporto dei Capi di Stato di alcuni Paesi europei. Ne è emerso un quadro notevolmente differenziato, alla luce delle diverse funzioni attribuite sul piano costituzionale e legislativo nei singoli casi, e ampiamente parziale, in ragione delle difficoltà di accesso a dati complessi e solo in parte disponibili. Le situazioni riscontrate, in particolare, riguardo alle amministrazioni dell’Eliseo e di Buckingham Palace si prestano ad interessanti approfondimenti.

A titolo di esempio, può qui essere ricordato come in Francia sia in corso un processo di razionalizzazione del bilancio dell’Eliseo, che punta a riportare in un unico quadro contabile voci di spesa fin qui imputate ai bilanci delle diverse amministrazioni che concorrevano, con proprie risorse umane e funzionali, all’attività della Presidenza della Repubblica. Rimangono inoltre da chiarire vari aspetti di imputazione di spesa tra i quali, ad esempio, quelli relativi alla gestione delle diverse Residenze a disposizione della Presidenza francese.

Per quanto riguarda il Regno Unito, i dati prevalentemente utilizzati da parte della pubblicistica (tratti dalla cosiddetta Civil List ) si riferiscono esclusivamente agli stanziamenti erogati dal Parlamento per coprire le spese relative alle funzioni ufficiali della Regina e del Duca di Edimburgo. Vanno inoltre considerati anche i fondi a vario titolo stanziati per la manutenzione delle diverse Residenze reali e per le esigenze connesse ai viaggi ufficiali di altri componenti della famiglia reale.

Analoghe differenziazioni sono emerse relativamente alle modalità di erogazione dei trattamenti di quiescenza al personale in servizio presso le predette strutture (questione di particolare rilevanza in ragione della forte incidenza sul bilancio del Quirinale), a seconda dei regimi pensionistici previsti nei diversi ordinamenti.


b) la gestione dei beni della dotazione Presidenziale ( Palazzo del Quirinale, Villa Rosebery e Tenuta di Castel Porziano )

In base alle risultanze del bilancio funzionale si stima che gli oneri imputabili alla gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio, immobiliare e mobiliare, della dotazione – unico al mondo sotto il profilo storico-artistico e naturalistico – ammonta a circa 34 milioni di euro ( pari al 14 per cento della spesa complessiva ): anche questo elemento deve essere tenuto presente nella comparazione con i bilanci delle analoghe amministrazioni di altri Paesi.

Al riguardo si osserva che la eventuale dismissione, prospettata in varie sedi, di tali beni della dotazione – per altro discutibile da un punto di vista storico e dell’immagine dell’Italia che viene offerta alle numerose autorità straniere, oltre che agli stessi cittadini italiani, che il Presidente della Repubblica riceve – risulterebbe affatto irrilevante per la finanza pubblica, limitandosi a spostare su altre amministrazioni l’onere della necessaria attività di gestione di un parco naturale di rilevanza europea, quale è Castel Porziano, e di un palazzo, quale è il compendio del Quirinale, la cui destinazione non potrebbe che essere museale.

Infatti, anche se costituisce sede di gran parte degli uffici del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, il Palazzo del Quirinale è già ora gestito anche come un museo. Come è noto, è aperto al pubblico, che può visitarlo quasi tutte le domeniche dell’anno nonché, in gruppi organizzati e previa prenotazione, in tutti gli altri giorni: nel 2007 sono stati registrati circa 64.000 visitatori, con grande affluenza di studenti di tutte le età. Il Palazzo ospita numerosi eventi presenziati dal Capo dello Stato, aperti alla partecipazione delle più diverse e significative espressioni della società civile (circa 19.000 presenze nel 2007). Inoltre ospita mostre anche di rilevanza internazionale: nel solo 2007 ne sono state organizzate 5, con un’affluenza gratuita di visitatori che ha superato ampiamente le 200.000 unità.

E’ inoltre proseguita l’impegnativa attività di manutenzione e restauro dei preziosi arredi (al Quirinale è custodita la più grande collezione di arazzi al mondo) e di recupero di mirabili pitture, da tempo non più visibili, nell’anticamera del Salone delle Feste e nella Sala Gialla della galleria di Alessandro VII: solo in quest’ultimo caso e per gli arredi che richiedano restauri particolarmente complessi è investita la Sovraintendenza, i cui interventi richiedono comunque la necessaria assistenza dell’amministrazione.

Per quanto concerne la tenuta di Castel Porziano, si tratta della gestione di un compendio territoriale di oltre 6.000 ettari finalizzata da un lato alla salvaguardia di un autentico parco naturale, ricco di fauna selvatica e di peculiari ecosistemi idrogeologici e ambientali, nonché di significative testimonianze archeologiche, e dall’altro alla più ampia fruizione del parco da parte del pubblico. La tenuta è stata infatti visitata nel corso del 2007 da circa 20.000 persone (in particolare studenti di ogni ordine e grado), ai quali è riservata un’accurata attività di accoglienza didattico-educativa, articolata su appositi percorsi, punti di osservazione e strutture museali.

La tenuta ospita anche convegni ed eventi attinenti alla sua realtà ambientale ed è spesso meta di visite specialistiche da parte di studiosi e ricercatori italiani e stranieri, che trovano sistemazione logistica presso un’attrezzata foresteria. Il territorio è infatti oggetto di ricerche e studi coordinati da una Commissione tecnico-scientifica e dall’Accademia delle scienze (cd. dei XL) presiedute dal prof. Giantommaso Scarascia Mugnozza, con la partecipazione di numerosi ricercatori e 24 enti tra Università e Istituti di ricerca, i cui dati sono raccolti da un apposito osservatorio. In questo quadro il Segretariato generale ha messo a disposizione dell’Autorità del bacino del Tevere e del Consorzio di bonifica, nell’ambito di indagini sui problemi di siccità del litorale romano, i dati relativi agli studi effettuati sulla falda acquifera; inoltre, insieme al XIII Municipio di Ostia, ha promosso un sistema integrato di difesa dagli incendi dell’intero sistema boschivo locale.

La spesa complessiva della gestione della tenuta ammonta a circa 13 milioni di euro, di cui 12 milioni a carico del bilancio del Segretariato generale, essendo la restante parte finanziata da contributi pubblici (500 mila euro a carico del Ministero dell’ambiente destinati alla riserva naturale e circa 200 mila euro a carico dell’Unione Europea destinati alla azienda agricola) e da entrate proprie (circa 300 mila euro derivanti dagli allevamenti e produzioni di agricoltura biologica certificata, realizzate peraltro a scopo prevalentemente scientifico e largamente destinate ad enti assistenziali).



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