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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Nota sui provvidimenti di razionalizzazione della spesa della Presidenza della Repubblica

Roma, 28 luglio 2007

NOTA ILLUSTRATIVA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DIRETTI A RAZIONALIZZARE LA SPESA DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

È stata approvata, sulla base delle conclusioni dell’apposita commissione di studio istituita il 5 dicembre 2006, la riforma del bilancio interno del Quirinale dando così seguito alle indicazioni della nota diramata il 27 gennaio 2007, con la quale erano già state rese pubbliche le linee del bilancio di previsione per l’anno in corso della Presidenza della Repubblica e si annunciavano gli interventi diretti a conseguire il contenimento e la razionalizzazione della spesa complessiva dell’amministrazione.

Il nuovo bilancio, disciplinato con decreto presidenziale del 13 luglio 2007, adegua la normativa interna ai principi generali che informano la disciplina del bilancio dello Stato con l’obiettivo di rendere più chiaro il contenuto delle singole voci di spesa, consentirne una riaggregazione per aree funzionali, assicurare il controllo dei flussi di cassa e rendere possibile una programmazione pluriennale della spesa.

A conclusione dell’anno sarà, dunque, resa pubblica una dettagliata informativa sugli obiettivi conseguiti al termine del 2007, sulle linee del bilancio di previsione per il 2008 e sulla destinazione funzionale delle spese, valendosi dei nuovi criteri di impostazione dei documenti contabili.

Inoltre, con un altro decreto Presidenziale (del 30 giugno 2007), è stata disposta la cessazione a decorrere dal prossimo anno del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato allo scopo di garantire piena autonomia all’organo costituzionale Presidenza della Repubblica e ristabilire le premesse di una effettiva contrattazione del complessivo stato giuridico ed economico del personale.

Prosegue, altresì, l’azione di contenimento del personale a disposizione dell’amministrazione per quanto concerne sia i dipendenti di ruolo (attraverso il mantenimento del blocco del turn over), sia il personale comandato, distaccato e a contratto (attraverso la graduale cessazione delle relative collaborazioni). Analogo obiettivo è perseguito, in particolare, per quanto concerne gli addetti ai servizi di sicurezza (vigilanza delle sedi e scorte), operando in stretta collaborazione con gli organi competenti delle amministrazioni che ne hanno la diretta responsabilità (Ministeri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze e della Difesa).

Alla progressiva riduzione del personale che opera stabilmente al servizio della Presidenza della Repubblica si sta facendo fronte grazie alla piena disponibilità a collaborare con grande flessibilità, e con opportuni accorgimenti organizzativi, manifestata da tutto il personale, di cui va dato doverosamente atto. A regime si procederà, sulla base delle conclusioni della Commissione per la ristrutturazione degli uffici e dei servizi (che sta ultimando i propri lavori) e previo confronto con le organizzazioni sindacali del personale, alla definitiva riorganizzazione dell’assetto amministrativo e alla revisione della pianta organica, con la eventuale copertura delle posizioni che risultassero vacanti attraverso pubblici concorsi e, per le aliquote consentite dai principi generali in materia, selezioni interne.

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