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COMUNICATO - SECONDO MANDATO

Lettera del Segretario Generale Marra al direttore di “Libero”, Belpietro

Roma, 11 febbraio 2014

Egregio Direttore,
in relazione all'articolo apparso domenica scorsa sul quotidiano da lei diretto dal titolo "I conti di Napolitano", ritengo utile per maggiore chiarezza fornire alcune precisazioni sull'ammontare effettivo della spesa complessiva.
Il dato di 340 milioni di euro riportato nell'articolo - che risulta dal quadro riassuntivo delle entrate e delle uscite del bilancio di previsione per il 2014, redatto secondo modalità comuni a tutte le amministrazioni pubbliche ed universalmente accettate - è infatti un dato puramente contabile che risente di postazioni di bilancio che non consistono in spese effettive o che si risolvono in vere e proprie partite di giro.
Quell'importo deve essere pertanto depurato, come chiaramente indicato nella nota illustrativa del bilancio, non solo dei fondi di riserva (la cui utilizzazione è meramente eventuale) ma anche della quota di avanzo di amministrazione da destinare ad esercizi successivi. Avanzo che consiste in accantonamenti di economie frutto di precedenti misure di riduzione della spesa che non hanno ancora esaurito i loro effetti e che consentiranno di mantenere ferma la dotazione per l'intero triennio 2014-2016 e forse anche di ridurla. Devono infine detrarsi le ritenute fiscali a carico del personale in servizio e in quiescenza, vere e proprie partite di giro, contabilizzate due volte nelle voci di spesa relative agli stipendi e alle pensioni da un lato e dall'altro alla restituzione all'Erario e agli Enti locali da parte dell'amministrazione in qualità di sostituto d'imposta.
Si conferma pertanto che la spesa complessiva effettiva, depurata delle suindicate componenti meramente contabili, ammonta a 236,9 milioni di euro. Tale spesa è poi fronteggiata, oltre che con entrate proprie, con la dotazione a carico del bilancio dello Stato, pari a 228 milioni di euro a partire dal 2010, livello sostanzialmente analogo a quello del 2008 in valore nominale e da allora ridottosi di circa il 12 per cento in valore reale.
Non vi è quindi alcun aumento di spesa rispetto all'anno scorso ma, al contrario, un risparmio di 9 milioni di euro in ciascun anno del triennio 2014-2016 rispetto alle previsioni del precedente bilancio pluriennale. Né vi sono altri trasferimenti a carico del bilancio dello Stato, escluso il modesto contributo di 500 mila euro del Ministero dell'ambiente, destinato a finanziare non già la gestione ordinaria della Tenuta di Castelporziano, ma le attività di studio relative alla riserva naturale, ai fini del monitoraggio e del mantenimento dell'equilibrio ambientale.
Spiace infine che per una corretta comparazione con i bilanci di analoghe amministrazioni si continui a non tener conto dei criteri più volte riportati nelle note illustrative ai bilanci, dai quali può desumersi che la spesa complessiva deve ritenersi sostanzialmente in linea con quella sostenuta da altri Paesi.
Cordialmente

Donato Marra
Segretario Generale della Presidenza della Repubblica

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