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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Lettera del Presidente Napolitano nel primo anniversario della scomparsa del Presidente Emerito Scalfaro

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel primo anniversario della scomparsa del Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro, ha inviato alla figlia Marianna la seguente lettera:

"Desidero innanzitutto esprimerle sentimenti di rinnovata vicinanza e di doloroso rammarico a distanza di un anno dalla scomparsa di suo padre, il Presidente, l'amico Oscar Luigi Scalfaro. Fu nel corso di lunghi anni di comune impegno parlamentare, alla Camera dei deputati, che maturò tra noi una profonda, autentica stima reciproca. Ai tanti momenti in cui si manifestò nell'Aula di Montecitorio la sua personalità, fatta di coerenza ideale, indipendenza di giudizio e integrità morale, associo ancor più, nel ricordo, il pur breve periodo in cui egli esercitò le funzioni di Presidente della Camera in condizioni di estrema tensione, divenuta altamente drammatica per il barbaro attacco terroristico allo Stato democratico che costò la vita a Giovanni Falcone.

E dopo di allora, con Oscar Luigi Scalfaro eletto Presidente della Repubblica, io potetti instaurare - una volta chiamato a succedergli come Presidente della Camera - un rapporto di straordinaria, stretta collaborazione istituzionale e personale, che condivisi con il compianto Giovanni Spadolini, Presidente del Senato. Quella collaborazione tra il Capo dello Stato e i Presidenti delle Camere si rivelò essenziale per superare i momenti più difficili di una transizione segnata da turbamenti e mutamenti profondi nell'opinione pubblica, nella società e nei rapporti tra i poteri dello Stato.

Il ruolo del Presidente Scalfaro fu limpidamente ancorato sempre ai valori e ai principi della Costituzione repubblicana, di cui si fece fermo portatore e garante pur ponendo con forza - nel messaggio che pronunciò in occasione del giuramento dinanzi alle Camere - la necessità di avviare un processo "di organica revisione della Carta nell'articolazione delle diverse istituzioni".

Ho sentito il bisogno di cogliere questa occasione per dare una testimonianza di verità di fronte al riaccendersi di dibattiti retrospettivi, la cui legittimità è certamente fuori questione ma in cui talvolta si smarrisce il senso dell'obbiettività e della misura".

Roma, 29 gennaio 2013

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