Presidenza della Repubblica

menu di navigazione

percorso:  Presidenti /  Giorgio Napolitano /  comunicato primo mandato

COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Lettera del Segretario generale Marra al direttore di "Libero", Belpietro.

Roma, 19 luglio 2011

Egregio Direttore,
mi riferisco all'articolo apparso ieri sul quotidiano da lei diretto a firma di Franco Bechis dal titolo "Il Presidente della casta si gode l'aumento".
La qualifica ingiuriosa con cui in quel titolo si pretende di assimilare la figura del Presidente della Repubblica a fenomeni deteriori che fanno parlare di una "casta" politica, contrasta peraltro in modo radicale con il larghissimo riconoscimento da parte dell'opinione pubblica della assoluta correttezza istituzionale e morale con cui il Presidente Napolitano svolge il suo difficile e impegnativo mandato.
Passando al contenuto dell'articolo, si precisa che l'assegno del Presidente della Repubblica italiana, determinato, ai sensi dell'articolo 84 della Costituzione, da una legge dello Stato, è pari all'importo lordo di 239.181 euro in ragione d'anno e costituisce l'unico emolumento corrisposto al Capo dello Stato, essendogli stata sospesa l'erogazione sia dell'indennità di Senatore a vita sia del vitalizio maturato in oltre 38 anni di attività parlamentare; tale assegno, soggetto a partire dal 1997 a tutte le ordinarie ritenute fiscali, è pari al netto a 136.397,81 euro in ragione d'anno. Esso è stato adeguato, secondo il meccanismo previsto dall'art. 4 della legge n. 372 del 1985, sulla base del medesimo indice applicabile ad ogni altra retribuzione, nella misura dal 2006 al 2010 del 9,51% e non dell'11,26% come asserito in un precedente articolo.
Peraltro il Presidente ha già manifestato l'intendimento di adottare di sua iniziativa misure corrispondenti alle indicazioni del recente decreto-legge e alle prossime decisioni degli altri organi costituzionali
Quanto alle altre osservazioni formulate in merito al costo dell'amministrazione del Quirinale, spiace che il suo giornale citi in modo sbrigativo e incompleto i dati contabili riportati nelle note accurate e dettagliate con le quali sono annualmente illustrati i bilanci di previsione e che i lettori di "Libero" potranno comunque consultare sul sito del Quirinale.
Da tali dati risulta con tutta evidenza che la politica del rigore è stata praticata dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica in modo particolarmente incisivo fin dall'inizio dell'attuale settennato su impulso del Presidente Napolitano: basti rilevare che rispetto al 31 dicembre 2006 il personale complessivamente a disposizione dell'amministrazione si è ridotto di 374 unità e quello di ruolo di 144 unità, con una conseguente vacanza di 300 unità rispetto alla pianta organica del personale di ruolo approvata nel luglio 2005; e che la dotazione di 228 milioni di euro, sostanzialmente pari a quella del 2008 - grazie alla riduzione di 3.217.000 euro operata nel 2010 - è stata mantenuta ferma in valore nominale per l'intero quadriennio 2010-2013.
Infine, si sono più volte chiariti nelle note suindicate i criteri di una corretta comparazione con i bilanci delle omologhe amministrazioni di altri paesi, ricordando in particolare che sul bilancio del Quirinale continuano a gravare anche le spese pensionistiche nonché gli oneri di manutenzione di un compendio immobiliare unico al mondo per il suo valore storico-artistico e costantemente aperto alla più ampia fruizione da parte del pubblico.
Distinti saluti.


Donato Marra
Segretario Generale della Presidenza della Repubblica

 

 

 

elementi correlati

condividi

  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi tramite Email

comunicati e note