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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Bilancio di previsione 2011 della Presidenza della Repubblica (sintesi della Nota illustrativa)

Il Segretario Generale, Donato Marra, ha firmato la Nota illustrativa del bilancio di previsione dell'Amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2011.

1. La dotazione a carico del bilancio dello Stato.

Il bilancio di previsione dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2011 è stato impostato sulla base di una richiesta di dotazione a carico del bilancio dello Stato di 228 milioni di euro. In sede di bilancio pluriennale si è altresì mantenuta ferma tale dotazione per l'intero triennio 2011-2013.
Si è così rinunciato per un consistente arco di tempo all'adeguamento della dotazione, riportandola sostanzialmente al livello del 2008, con la riduzione della dotazione per il 2010 di 3.217.000 euro rispetto al 2009, conseguendo una significativa riduzione dell'incidenza della dotazione sulla spesa complessiva del bilancio dello Stato.

2. Le misure di riduzione della spesa.

Questi risultati sono stati resi possibili dalla progressiva entrata a regime delle misure di contenimento della spesa, di razionalizzazione delle strutture amministrative e di revisione delle procedure contabili di controllo e programmazione adottate dal Segretariato generale a partire dall'inizio del settennato su impulso del Presidente della Repubblica.

3. Situazione del personale.

Grazie al mantenimento del blocco del turn over del personale di ruolo, avviato fin dal 2006, ed alla progressiva riduzione del personale distaccato, comandato e a contratto, il personale complessivamente a disposizione dell'amministrazione si è ridotto rispetto al 31 dicembre 2006 di ben 374 unità (144 per il personale di ruolo, 5 per il personale comandato e a contratto e 225 per il personale distaccato), di cui 72 nel corso del 2010.
Alla data del 31 dicembre 2010 il personale di ruolo ammonta a 843 unità (144 in meno rispetto al 31 dicembre 2006, di cui 36 nel corso del 2010) così ripartite: 74 appartenenti alla carriera direttiva, 97 alla carriera di concetto, 204 alla carriera esecutiva e 468 alla carriera ausiliaria.
Il personale non di ruolo, comandato e a contratto, destinato per la sua natura fiduciaria a concludersi nell'ambito del settennato, ammonta a 103 unità, con una riduzione di 5 unità rispetto al 31 dicembre 2006, di cui 77 unità in posizione di comando e 26 unità a contratto.
Il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta a 861 unità (di cui 258 appartenenti al Reggimento dei Corazzieri) con una riduzione rispetto al 31 dicembre 2006 di 225 unità, di cui 42 nel corso del 2010.

4. L'andamento della spesa.

La spesa complessiva prevista, al netto degli effetti meramente contabili delle partite di giro e dei fondi di riserva, ammonta a 244,59 milioni di euro (236,28 milioni di euro al netto delle ritenute previdenziali a carico del personale).
Esaminando più analiticamente l'andamento della spesa per il personale in servizio e in quiescenza, che costituisce il 90,7% della spesa, si rileva che la spesa per il personale in servizio registra, rispetto al dato assestato 2010, un ulteriore calo, passando da circa 131 milioni a 129,4 milioni di euro (52,92 per cento della spesa complessiva). Rispetto al dato assestato 2008, il calo è ancora più sensibile (complessivamente - 9,4 milioni di euro). Per il 2012 e il 2013 la previsione di spesa è ancora in diminuzione, pur non apparendo ragionevolmente prevedibile, per la necessità di provvedere ad alcune sia pur limitate assunzioni, che il trend discendente possa avere la medesima intensità degli ultimi anni.
Invece la spesa pensionistica - che, come è noto, per gli organi costituzionali rimane a carico dei rispettivi bilanci ed è caratterizzata per sua natura da elevata rigidità - è prevista in aumento e passa da 88,5 milioni di euro del bilancio assestato 2010 a 92,3 milioni di euro del bilancio di previsione 2011 (37,8 per cento della spesa complessiva).
La spesa per beni e servizi, pari a 22,8 milioni di euro (9,3% della spesa totale), in diminuzione di 1,1 milione di euro rispetto alla corrispondente previsione del bilancio 2008, risulta stabile rispetto alla previsione per il 2010.
L'andamento di tale spesa non è infatti ulteriormente comprimibile nell'area della manutenzione e della valorizzazione delle opere architettoniche e dei beni artistici. Sono così proseguiti gli interventi per il recupero e il restauro di affreschi e del patrimonio di arazzi ed arredi di pregio collocati in ambienti di rappresentanza, nonchè quelli per le manutenzioni urgenti e per l'adeguamento alle norme sulla sicurezza del lavoro degli ambienti di rappresentanza e di servizio dell'intero compendio.

5. Quantificazione delle economie realizzate e definizione delle somme da restituire al Ministero dell'economia e delle finanze.

Le economie conseguite con le misure più significative adottate autonomamente nel periodo che va dall'inizio del settennato al 31 dicembre 2010 ammontano complessivamente a 48.119.404 euro.
Le economie derivanti dalle misure attuative della manovra finanziaria adottata dal Governo con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 dello stesso anno ammontano complessivamente nel triennio a 9.678.600 euro, a seguito del prelievo del 5 e del 10 per cento sugli stipendi superiori a 90.000 e 150.000 euro, nonché per il mantenimento del blocco dell'adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni al tasso di inflazione programmata e per il blocco delle progressioni automatiche di anzianità dei livelli stipendiali più elevati.
In conformità alle determinazioni assunte dagli organi costituzionali il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica si impegna a restituire complessivamente al Ministero dell'economia e delle finanze nel corso del triennio 2011-2013 la somma di 15.048.000 euro, pari al 6,6 per cento della dotazione (e al 10 per cento della spesa complessiva al netto di quella pensionistica, analogamente alle altre amministrazioni pubbliche).
All'importo conseguente alle misure specificamente attuative della manovra del Governo, come sopra quantificato, si aggiungono quindi 5.369.400 euro a carico delle economie realizzate con le misure autonomamente adottate nel corso del settennato fino al 2010. La restante parte delle suddette economie, pari a 42.750.004 euro, è in misura prevalente riassorbita dal congelamento della dotazione al livello del 2008 per il periodo 2010-2013
e per la parte residua destinata a finanziare un bilancio che prevede una eccedenza della spesa rispetto a tale dotazione nonché a precostituire un fisiologico fondo di riserva, considerato che dal 2014 cesseranno gli effetti della manovra e tenderanno ad esaurirsi quelli delle altre misure di contenimento della spesa.

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