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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Messaggio del Presidente Napolitano alla Polizia di Stato e alla Magistratura per il colpo inferto alla Camorra

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso in due messaggi le più calorose felicitazioni per l'operazione che ha consentito la cattura di Antonio Iovine, figura ai vertici del "clan dei casalesi". Un messaggio è stato indirizzato al Capo della Polizia Antonio Manganelli, e suo tramite al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e le Squadre Mobili di Napoli e Caserta. L'altro al Procuratore della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, e suo tramite e al coordinatore e ai magistrati della direzione distrettuale antimafia e al procuratore e ai magistrati della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere.
Per il Presidente della Repubblica l'operazione "rappresenta uno dei punti di arrivo della straordinaria mobilitazione della magistratura e delle forze dell'ordine, concretizzatasi nella messa in opera di un'efficace 'modello Caserta'".
Si tratta "di un risultato di straordinaria importanza che sottolinea, ancora una volta, come la collaborazione intensa delle forze di polizia e della magistratura nella gestione delle indagini consente, nel rispetto delle rispettive attribuzioni, di pervenire a crescenti successi anche nel contrasto a una spietata e pervasiva organizzazione criminale come la camorra".
Il Capo dello Stato ha rilevato che "è l'intero paese - a cominciare dalle popolazioni campane, da troppo tempo sottoposte alle gravi forme di intimidazione e violenza di quella organizzazione - a nutrire sentimenti di profonda riconoscenza" verso le forze di polizia e la magistratura per il contributo che "stanno dando per la sicurezza dei cittadini e delle loro famiglie e per il sereno svolgimento della vita civile e della vita istituzionale". Il Presidente Napolitano ha rilevato come a tal fine si stiano applicando "con professionalità e coraggio, anche istituti - quale quello delle misure di prevenzione patrimoniali - che impediscono alla delinquenza organizzata di infiltrarsi nella economia legale, nazionale e internazionale".

Roma, 18 novembre 2010

 

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