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COMUNICATO - PRIMO MANDATO

Clio Napolitano firma l'appello contro le mutilazioni genitali femminili in tutto il mondo

C o m u n i c a t o

Un appello per una risoluzione delle Nazioni Unite entro il 2010 che metta al bando in tutto il mondo le mutilazioni genitali femminili è stato firmato, in Italia, dalla signora Clio Napolitano, da Emma Bonino, vice presidente del Senato, da Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, e da altri esponenti del mondo politico e culturale.

Questo il testo dell'appello:

Noi, firmatari di questo appello, attivisti dei diritti umani, cittadini di ogni parte del mondo, uniti, dopo anni di lotta affinché le mutilazioni genitali femminili vengano riconosciute e condannate come violazione del diritto umano all'integrità fisica, e consapevoli che una messa al bando da parte delle Nazioni Unite darà forza e slancio rinnovati agli sforzi ancora necessari per metter fine a tali pratiche in tutto il mondo, chiediamo alla 65^ Assemblea Generale delle Nazioni Unite di adottare una Risoluzione che metta al bando le mutilazioni genitali femminili in tutto il mondo;

chiediamo a tutti i governi, a tutte le organizzazioni internazionali e regionali di sostenere e promuovere l'adozione di tale Risoluzione entro il 2010; invitiamo tutti i cittadini del mondo a sostenere questa iniziativa e a firmare l'appello per porre fine a questa diffusa e sistematica forma di violenza perpetrata contro le donne e le ragazze, in violazione del loro fondamentale diritto all'integrità fisica e personale".

L''appello è stato pubblicato oggi dall'Herald Tribune con le firme di cinque First Lady - Chantal De Souza Yayi, del Benin; Mariana Mane Sanha, della Guinea Bissau; Janet Kataha Museveni, dell'Uganda; Chantal Compaoré, del Burkina Faso; Clio Napolitano, dell'Italia. Alle firme delle promotrici seguono quelle di sei donne con alte responsabilità politiche e istituzionali nel mondo: Moushira Khattab, Ministro della Famiglia e della Demografia dell'Egitto; Raid Fahmi, Ministro della Scienza e della Tecnologia dell'Iraq; Maha Mint Mouknass, Ministro degli Esteri della Mauritania; Hicham El Tall, Ministro della Giustizia di Giordania; Mariam Lamizana, Presidente del Comitato Inter-Africano; Emma Bonino, Vice Presidente del Senato in Italia.

All'appello hanno già aderito numerose personalità di 42 paesi, a cominciare da numerosi Premi Nobel, fra i quali Desmond Tutu e Martti Athisaari, Nobel per la Pace, Nadine Gordimer e Rita Levi Montalcini.

Tra i primi firmatari anche i Presidenti di alcuni Stati africani e ministri, parlamentari, esponenti politici di primo piano di ogni continente. Tra gli europei, Giuliano Amato, Gro Brundtland, Daniel Cohn-Bendit, Jean-Luc Dehaene, Joschka Fisher, Ana Palacio, Marco Pannella, Javier Solana.

Roma, 15 novembre 2010

 

 

 

 

 

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