Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Antonio Segni
Presidente della Repubblica, 1962 - 1963.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ANTONIO SEGNI


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1962


ITALIANI,

NEL CORSO DI QUEST'ANNO, IN CUI NON SONO MANCATI DRAMMATICI EVENTI CHE  HANNO TENUTO IN TREPIDAZIONE E IN ANGUSTIA I POPOLI E GLI INDIVIDUI PENSOSI DEL DESTINO DELL'UMANA CIVILTA', L'ITALIA IN CONFORMITÀ DI UNA VOCAZIONE DA ESSA PROFONDAMENTE SENTI TA E SANCITA DALLA STESSA COSTITUZIONE , HA CONTINUATO A DARE IL SUO ATTIVO CONTRIBUTO ALLA CAUSA DELLA PACE E DELLA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE. 

IN QUESTO QUADRO ESSA HA PRESTATO OGNI POSSIBILE APPOGGIO ALL'OPERA CHE LE NAZIONI UNITE SVOLGONO PER LA SOLUZIONE DEI GRANDI PROBLEMI MONDIALI, IN PRIMO LUOGO QUELLO DEL DISARMO ED AI LORO INTERVENTI DI MEDIAZIONE E PACIFICAZIODE IN VARIE PARTI DEL MONDO.

CON LO STESSO SPIRITO IL NOSTRO PAESE HA CONTINUATO A SVOLGERE LA SUA AZIONE CONSAPEVOLE E ININTERROTTA DIRETTA A RAFFORZARE LA SOLIDARIETÀ OCCIDENTALE QUALE STRUMENTO D 'INDIPENDENZA, DI PACE E DI STABILITÀ NONCHÈ A INCREMENTARE IL PROCESSO D'INTEGRAZIONE EUROPEA GIÀ CONCRETATOSI, FRA L'ALTRO, NELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA CHE DIMOSTRA OGNI GIORNI DI PIÙ LA SUA GRANDE VITALITÀ. 

ABBIAMO INOLTRE CURATO E SVILUPPATO CON TUTTI I MEZZI A NOSTRA DISPOSIZIONE I CORDIALI RAPPORTI DI AMICIZIA CHE CI UNISCONO A TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO, DEDICANDO UN PARTICOLARE INTERESSE ALLA NOSTRA COLLABORAZIONE CON I POPOLI TUTTORA IN FASE DI SVILUPPO. 

HO VOLUTO RICORDARE GLI ORIENTAMENTI GENERALI SEGUITI DALL'ITALIA NEL CAMPO DEI RAPPORTI INTERNAZIONALE (DOVE, DEL RESTO, IL PESO DEMOGRAFICO, LO SVILUPPO INDUSTRIALE, LA SOLIDA POSIZIONE ECONOMICA E PIÙ ANCORA LE VIRTÙ DEL NOSTRO POPOLO E L'ALTEZZA DELLA NOSTRA CIVILTÀ CI ASSICURANO UN POSTO IMPORTANTE E ONOREVOLE), PER TRARNE CONFORTO PER IL FUTURO CAMMINO NELLE DIRETTRICI CHE RICORDAI NEL MESSAGGIO RIVOLTO AL PARLAMENTO ASSUMENDO LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.

ALL'ARMONICA CONVIVENZA DEI POPOLI DEVE FAR RISCONTRO UN'ORDINATA COLLABORAZIONE TRA LE CLASSI, INDIRIZZATA AL PROGRESSO DI TUTTI PUR NELL'INEVITABILE E FECONDA GARA TENDENTE AD ASSICURARE AD OGNI GRUPPO UN'EQUA PARTECIPAZIONE AI BENI DELLA COMUNITÀ NAZIONALE. MI PARE CHE SI POSSA CON TRANQUILLA COSCIENZA AFFERMARE CHE NELL'ANNO DECORSO L'INSTABILITÀ E LA PERICOLOSITÀ DELLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE NON HANNO ALLENTATO LA PACIFICA ASCESA DEL NOSTRO POPOLO. 

ABBIAMO VISTO PROGREDIRE E CONSOLIDARSI LO SVILUPPO DELLA PRODUZIONE ED IL CONSEGUENTE AUMENTO DEL REDDITO NAZIONALE, INDISPENSABILI PREMESSE DI OGNI CONSISTENTE POLITICA SOCIALE. E CERTO, NON E' MANCATO UN LODEVOLE SFORZO DEI PUBBLICI POTERI PER ASSICURARE A TUTTI UNA PARTECIPAZIONE PIÙ LARGA ALLA MAGGIOR COPIA DI BENI CHE QUELLO SVILUPPO E QUEL AUMENTO ASSICURANO, CERCANDO DI MIGLIORARE IL RAPPORTO TRA REDDITO E RETRIBUZIONI E DI ELEVARE COSI' IL TENORE DI VITA DELLE CLASSI MENO ABBIENTI.

E TUTTAVIA LE METE CHE CI ADDITA LA COSTITUZIONE IN ORDINE AL PROGRESSO CIVILE E ALLA GIUSTIZIA SOCIALE, E VERSO CUI CI SPRONANO I PIÙ GENEROSI IMPULSI DELLA NOSTRA. UMANITÀ, TRASCENDONO DI TANTO LE CONTINGENTI REALIZZAZIONI CHE NON POSSIAMO DICHIARARCI PAGHI DEL LIVELLO RAGGIUNTO; DEL RESTO L'INDEFINITA PERFETTIBIILITÀ DELLE STRUTTURE SOCIALI, COME DI TUTTE LE OPERE UMANE, RIPROPORRÀ SEMPRE COME INSOLUTO TALE PROBLEMA ALLA COSCIENZA VIGILE DEGLI UOMINI. 

CON QUESTO SPIRITO DI INESAUSTA RICERCA DEL PIÙ E DEL MEGLIO VOGLIO SOTTOLINEARE CHE IL PROGRESSO CIVILE E SOCIALE NON SI ESAURISCE IN UNA MIGLIORE DISTRIBUZIONE DI UNA CRESCENTE RICCHEZZA, E IN UNA PIÙ LARGA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI D'OGNI CETO AL BENESSERE E ALLEVIAMENTO DELLA FATICA COI MEZZI CHE LA MODERNA CIVILTÀ METTE A DISPOSIZIONE DEGLI UOMINI MA ESIGE. SECONDO LA FORMULA DELLA COSTITUZIONE, CHE SIANO RIMOSSI "GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE, CHE, LIMITANDO DI FATTO LA LIBERTÀ E L'EGUAGLIANZA DEI CITTADINI IMPEDISCONO IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA E L'EFFETTIVA PARTECIPAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI ALL'ORGANIZZAZIONE POLITICA, ECONOMICA E SOCIALE DEL PAESE". 

PERCIÒ MI PIACE CONSTATARE CHE L'ANNO CHE SI CHIUDE È CARATTERIZZATO NON SOLO DAI PROVVEDIMENTI ECONOMICI DÌ CUI HO FATTO MENZIONE, MA ANCHE DA UNA FERVIDA ATTIVITÀ PER LA DIFFUSIONE DELL'ISTRUZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ALCUNI DI QUEGLI ISTITUTI CHE LA COSTITUZIONE HA PREVISTO PER FINI APPUNTO DI LIBERTÀ E DI EGUAGLIANZA. 

ITALIANI,

IO AUGURO, DI GRAN CUORE A VOI E ALLA PATRIA CHE L'ANNO NUOVO ACCRESCA IL NOSTRO BENESSERE, CONSOLIDI LA NOSTRA LIBERTA' E SODDISFI SEMPRE PIÙ LA NOSTRA SETE DI UGUAGLIANZA, NON MEDIANTE UNO STERILE LIVELLAMENTO DI TUTTI AL BASSO, MA OFFRENDO A CIASCUNO PARI CONDIZIONI DI PARTENZA PER IL PIENO SVILUPPO DELLA SUA PERSONA E L'UTILIZZAZIONE DEI TALENTI DI CUI IDDIO L'HA DOTATO. 

CHE OGNUNO POSSA SERENAMENTE OPERARE PER QUESTI FINI IN UN CLIMA DI PACE E DI FRATERNA COLLABORAZIONE TRA I POPOLI.

 

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