Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giuseppe Saragat
Presidente della Repubblica, 1964 - 1970.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIUSEPPE SARAGAT


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1966



ITALIANI,

QUEST'ANNO SI CHIUDE CON UNA NOTA DI TRISTEZZA E L'ANNO CHE SORGE PORTA CON SE PREOCCUPAZIONI CHE SI PENSAVANO SUPERATE GRAZIE AL RITMO DI SVILUPPO CHE HA CARATTERIZZATO TANTA PARTE DEL 1966; E CIÒ A CAUSA DELLE ALLUVIONI DI NOVEMBRE, CHE HANNO FUNESTATO REGIONI A TUTTI CARE E, IN ESSE, CENTRI DI CIVILTÀ CHE SONO PATRIMONIO COMUNE A TUTTI I POPOLI.

LE PERDITE DI VITE UMANE, CONTENUTE NEL NUMERO GRAZIE ALL'ABNEGAZIONE DELLE FORZE ARMATE, DELLE FORZE DELL'ORDINE, DEI VIGILI DEL FUOCO, DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, DEI VOLONTARI E SOPRATTUTTO DELLE STESSE POPOLAZIONI COLPITE, SONO LE PIÙ DOLOROSE.

AI FAMILIARI DELLE VITTIME DESIDERO CONFERMARE L'ESPRESSIONE DEL COMMOSSO CORDOGLIO DELLA NAZIONE E MIO. A TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO A SALVARE VITE UMANE, AD ALLEVIARE CON LA LORO OPERA E CON SOCCORSI LE SOFFERENZE DELLE POPOLAZIONI, AD ATTENUARE I DANNI DELL'INONDAZIONE, ESPRIMO LA GRATITUDINE DEL PAESE, CON UNA SPECIALE MENZIONE PER I TANTI GIOVANI - LAVORATORI E STUDENTI - CHE, IN SPIRITO DI SPONTANEA GENEROSITÀ, SI SONO IN QUEST'ORA AMMIREVOLMENTE PRODIGATI.

DOLOROSE SONO LE SOFFERENZE MORALI E MATERIALI DI TANTE FAMIGLIE, COME PURE LE PERDITE - SENTITE CON SGOMENTO DA TUTTO IL MONDO - CHE HANNO COLPITO IL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE.

CATACLISMI NATURALI COME QUELLO CHE SI È ABBATTUTO SULL'ITALIA NON POSSONO ESSERE EVITATI. MA È POSSIBILE RIDURNE IL RISCHIO E LE CONSEGUENZE, MEDIANTE UNA ADEGUATA POLITICA DI DIFESA DEL SUOLO, DI SISTEMAZIONE DEI FIUMI, DI PROTEZIONE CIVILE.

LA RIPRESA ECONOMICA, GIÀ COSÌ VIGOROSAMENTE DELINEATASI NEL CORSO DELL'ANNO CHE SI CHIUDE, NON È COMPROMESSA, SOLO CHE PARLAMENTO, GOVERNO, PARTITI, SINDACATI, SI ISPIRINO AD UNA VISIONE SEMPRE PIÙ ADERENTE ALLA SITUAZIONE.

L'ASCESA DELL'ATTIVITÀ ECONOMICA È STATA SORRETTA DAL CONCORSO RESPONSABILE DI TUTTI COLORO CHE OPERANO NEI SETTORI PRODUTTIVI: IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE, SINDACATI: LA MATURITÀ DIMOSTRATA DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI DATORI E DEI PRESTATORI DI LAVORO E LA CONSAPEVOLEZZA DEGLI INTERESSI GENERALI DELLA SOCIETÀ ITALIANA CHE ESSE HANNO MANIFESTATO, DOPO LE DURE ESPERIENZE DEGLI ANNI SCORSI, SONO STATE UNO DEI FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALL'ESPANSIONE ECONOMICA IN ATTO. 

IL CONTENIMENTO DEI COSTI, CHE È ALLA BASE DELLA STABILITÀ DEI PREZZI E DELLO SVILUPPO STESSO DELLA PRODUZIONE, HA POSTO LE PREMESSE PER MAGGIORI INVESTIMENTI, DISCHIUDENDO MIGLIORI PROSPETTIVE ALL'OCCUPAZIONE. 

L'OCCUPAZIONE, INFATTI, NON HA FINORA RISENTITO IN MISURA APPREZZABILE DELLA RIPRESA ECONOMICA PUR ESSENDO GRANDEMENTE DIMINUITO IL NUMERO DELLE PERSONE LAVORANTI AD ORARIO RIDOTTO. 

SIA I PREZZI INGROSSO, SIA IL COSTO DELLA VITA SONO RIMASTI PRESSOCHE' STABILI DURANTE IL 1966. 

ALL'AUMENTO DEI CONSUMI NEL CORSO DI QUEST'ANNO HA CONTRIBUITO LA SPESA DEL SETTORE PUBBLICO. OCCORRE, TUTTAVIA, OSSERVARE CHE MENTRE APPARE INNEGABILE L'IMPULSO DATO DA QUESTO SETTORE, L'AUMENTO ECCESSIVO DELLE SPESE CORRENTI IMPONE LA NECESSITÀ DI UNA ACCURATA SELEZIONE DI TUTTA LA SPESA SECONDO ORDINI DI PRECEDENZA CHE TENGANO LARGO CONTO DEI PROBLEMI CHE TUTT'ORA ASSILLANO IL PAESE. 

L 'ESTENDERSI DELL'INTERVENTO PUBBLICO È CARATTERISTICO DELLE ECONONOMIE IN SVILUPPO, MA NON DEVE PERDERSI DI VISTA CHE LA SPESA PUBBLICA DOVREBBE CONTENERSI ENTRO I LIMITI DEL CONTRIBUTO CHE ESSA DÀ ALL'INCREMENTO DEL REDDITO NAZIONALE. MA QUESTO CONTRIBUTO È COMPROMESSO DALLO SCARSO COORDINAMENTO CHE CARATTERIZZA LE SPESE DELLE SINGOLE AMMINISTRAZIONI. 

PRENDIAMO ATTO CHE LA NECESSITÀ DI UN MIGLIORE COORDINAMENTO È STATA DA TEMPO AVVERTITA DALLE AUTORITÀ RESPONSABILI, COME È TESTIMONIATO DALLA RICERCA DI NUOVI ASSETTI ORGANIZZATIVI, GIÀ STUDIATI O IN CORSO DI ELABORAZIONE RELATIVI NON SOLO AL COMPLESSO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA, ANCHE, A TALUNE IMPORTANTI AZIENDE AUTONOME STATALI, ALLA FINANZA LOCALE E A QUELLA DEGLI ENTI PREVIDENZIALI. 

OCCORRE CHE LE RIFORME VENGANO ATTUATE SENZA INDUGIO AFFINCHE' IL PAESE SUPERI AL PIÙ PRESTO GLI SQUILIBRI CHE SUSSISTONO TRA LE ESIGENZE DI UNA MODERNA ECONOMIA PRODUTTIVA E IL VOLUME, LE FINALITÀ E L'EFFICIENZA DEI SERVIZI FORNITI DALL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. 

POLITICA DI SERIETÀ, QUINDI, COMMISURATA ALLA SITUAZIONE REALE DEL PAESE, IL CUI RITMO DI VITA È SEGNATO DALL'ATTIVITÀ INFATICABILE DI OLTRE TRENTA MILIONI DI CITTADINI: UOMINI E DONNE CHE NEI CAMPI, NELLE OFFICINE, NEGLI UFFICI, NEGLI STUDI, NEI LABORATORI, NEI TRAFFICI, NEL GOVERNO DELLA CASA E DELLA FAMIGLIA, NELL'ASSISTENZA MATERIALE E MORALE AI PIÙ DEBOLI, NELLA DIFESA DELLA NAZIONE E DELLA PACE, IN TUTTI I SETTORI, INSOMMA, DELLA ATTIVITÀ UMANA, LAVORANO, PRODUCONO, CREANO. 

DA QUESTA IMMENSA OPERA SI LEVA UNA GRANDE FORZA MORALE CHE È LA VITA VERA DELL'ITALIA, LA SUA ANIMA PROFONDA E LA SUA REALTÀ.

 

ITALIANI,

ABBIAMO CELEBRATO NELL'ANNO CHE SI CHIUDE IL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA, SORTA DALLE LOTTE DI LIBERAZIONE IN COMUNIONE DI SACRIFICI CON GLI ALLEATI. 

E' ALLA REPUBBLICA E ALLE SUE LIBERE ISTITUZIONI CHE L'ITALIA DEVE IL BENE SUPREMO DELLA SALVEZZA DELLA SUA UNITÀ NAZIONALE; LA RICONQUISTA DEL SUO RANGO DI GRANDE NAZIONE; LA RIPRESA SU UN PIANO PIÙ AVANZATO DELLA GLORIOSA TRADIZIONE RISORGIMENTALE; LO SVILUPPO, DEFINITO MIRACOLOSO, DELLA SUA ECONOMIA, CHE HA COLLOCATO L'ITALIA NEL NOVERO DELLE PRIME DIECI NAZIONI INDUSTRIALI DEL MONDO; L'IMPOSTAZIONE DEI GRANDI PROBLEMI SOCIALI CHE CARATTERIZZANO LE PIÙ PROGREDITE SOCIETÀ MODERNE. 

ORA SI TRATTA DI ADOPERARSI PER COLLOCARE L'ITALIA TRA LE DIECI NAZIONI SOCIALMENTE PIÙ PROGREDITE DEL MONDO: QUELLE DOVE LA MORTALITÀ INFANTILE È LA PIÙ BASSA; DOVE L'ANALFABETISMO È DEBELLATO; DOVE LA SCUOLA SELEZIONA TUTTI I GIOVANI, DAI FIGLI DEI CONTADINI AI FIGLI DEGLI INDUSTRIALI E MANDA AVANTI I PIÙ DOTATI, FORMANDO UNA CLASSE DIRIGENTE ALL'ALTEZZA DEI PROPRI COMPITI; DOVE GLI OSPEDALI SONO MODELLI DI EFFICIENZA, CIVILTÀ E UMANITÀ; DOVE LA CULTURA È ALL'AVANGUARDIA; DOVE OGNI FAMIGLIA HA UN VERO FOCOLARE E OGNI CITTADINO UN POSTO DI LAVORO SICURO ED EQUAMENTE. REMUNERATO; DOVE IL VECCHIO LAVORATORE HA UNA PENSIONE DECOROSA; DOVE IL SENSO DELLA RESPONSABILITÀ È LA NORMA CHE REGGE L'ATTIVITÀ DI TUTTI E DI CIASCUNO. 

TUTTI AVETE SOTTO GLI OCCHI, PUR CON LA TANGIBILE PROVA DEI PROGRESSI GIÀ CONSEGUITI - IMPONENTE SOPRATTUTTO SE SI TIEN CONTO DEI TRAGICI LIVELLI DI PARTENZA - IL QUADRO DELLE LACUNE CHE ANCORA ESISTONO E CHE ESIGONO D'ESSERE COLMATE. 

PENSO SIA QUESTO L'OBIETTIVO A CUI L'ITALIA DEVE TENDERE. 

IL POPOLO ITALIANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA STORIA HA CONQUISTATO IL DIRITTO ALLA PIENA SOVRANITÀ. VALETEVI DI QUESTA CONQUISTA, ESERCITATE QUESTO DIRITTO! RENDETE SEMPRE PIÙ OPERANTE E CONCRETA LA VOSTRA SOVRANITÀ, ASSECONDANDO LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEL PAESE, LA VITA AUTONOMA DEI SINDACATI, DEI PARTITI, DI TUTTI GLI ORGANISMI IN CUI SI CREA E SI SVILUPPA LA VITA DELLA NAZIONE: PRIMO FRA TUTTI IL PARLAMENTO.

DA QUESTO TRAVAGLIO SI LEVA LA REALTÀ AUGUSTA E SOLENNE DELLA PATRIA, DELL'ITALIA REPUBBLICANA E DEMOCRATICA, CERTO NON ANCORA LIBERATA DA TUTTI I MALI EREDITATI DA UN PASSATO FUNESTO, CERTO NON IMMUNE DA QUEL TANTO DI NEGATIVO CHE È IN TUTTE LE CREAZIONI UMANE, MA CHE, PUR ATTRAVERSO INCERTEZZE ED ERRORI, PROCEDE NELLA DIREZIONE GIUSTA, ISPIRANDOSI SEMPRE PIÙ, PER VOLONTÀ DELLA MAGGIORANZA DEI SUOI FIGLI, AI PRINCIPI DI LIBERTÀ, DI GIUSTIZIA E DI PACE, DA CUI L'UMANITÀ INTERA RICEVE LUCE DI VERITÀ, RAGIONE DI VITA E SPINTA VERSO IL PROGRESSO. 

CON QUESTA CERTEZZA E CON AFFETTUOSO SENTIMENTO FRATERNO, RIVOLGO A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE, ALL'INIZIO DEL NUOVO ANNO, OGNI MIGLIORE E SINCERO AUGURIO DI BENE E DI OPEROSO, SERENO AVVENIRE PER VOI TUTTI E PER LA NOSTRA PATRIA.

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