Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giuseppe Saragat
Presidente della Repubblica, 1964 - 1970.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIUSEPPE SARAGAT


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1965

 


ITALIANI,

SEGUENDO UNA CARA E ININTEROTTA TRADIZIONE DI FINE D'ANNO MI RIVOLGO A VOI TUTTI, NEL DESIDERIO DI FARVI GIUNGERE LA MIA PAROLA DI SALUTO E DI AUGURIO.

NELLA ATMOSFERA DI QUESTI GIORNI, UNIVERSALMENTE CONSACRATI AGLI AFFETTI, AI RICORDI E ALLE GIOIE SERENE, MI È GRATO PENSARE CHE ATTRAVERSO LA TELEVISIONE E LA RADIO, MI SIA DATO DI ENTRARE NELLE VOSTRE CASE, NELLA INTIMITÀ DI CIASCUNA FAMIGLIA, NEI LUOGHI DI RIUNIONE DELLE COMUNITÀ E DOVUNQUE VOI SIATE, CON UNA PRESENZA NON GIÀ ESTRANEA E LONTANA MA PROSSIMA ED AMICA, CHE STABILISCE UNA COMUNIONE SPIRITUALE DI TUTTA LA NAZIONE.

L 'ANNO CHE SI CHIUDE È STATO DENSO DI ALTERNE VICENDE TRISTI E LIETE, COM'È NEL DESTINO UMANO.

IL MIO PRIMO PENSIERO VA A QUELLI DI VOI CHE NEL CORSO DEL '65 SONO STATI PROVATI DAL DOLORE O COLPITI DALLA DISOCCUPAZIONE.

LE GRAVI PRIVAZIONI PER I LAVORATOTI COLPITI DALLA DISOCCUPAZIONE E PER I LORO FAMILIARI SONO BEN PRESENTI A TUTTI COLORO CHE SI ADOPRANO PER COMBATTERLA: PARLAMENTARI, GOVERNO, PARTITI POLITICI, SINDACATI, ENTI ASSISTENZIALI, OPERATORI ECONOMICI.

IL MIO AUGURIO PIÙ FERVIDO È CHE L'ANNO NUOVO VEDA RIDOTTA LA DISOCCUPAZIONE ED AVVIATA, IN MODO ANCOR PIÙ NETTO E RISOLUTO, L'ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 4 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE, CHE SOLENNEMENTE DICHIARA: "LA REPUBBLICA RICONOSCE A TUTTI I CITTADINI IL DIRITTO AL LAVORO E PROMUOVE LE CONDIZIONI CHE RENDANO EFFETTIVO QUESTO DIRITTO".

ALTRO MOTIVO DI TRISTEZZA È IL PERMANERE IN LONTANE PARTI DEL MONDO DELLO STATO DI GUERRA. IN PARTICOLARE GLI ITALIANI SONO ADDOLORATI PER QUANTO ACCADE NEL VIETNAM. TUTTI ABBIAMO PRESENTI LE SCONVOLGENTI IMMAGINI DI MAMME DISPERATE CHE PORTANO IN SALVO LE LORO CREATURE DAI GRANDI OCCHI SBARRATI DAL TERRORE, SOTTRAENDOLE ALL'INFERNO DEI CAMPI DI BATTAGLIA.

L 'ORRORE PER LA GUERRA È LA PREMESSA PER CONDURRE UNA POLITICA DI PACE, DI PACE NELLA SICUREZZA.

IO SO DI INTERPRETARE IL SENTIMENTO PIÙ PROFONDO DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO, ESPRIMENDO L'AUGURIO ARDENTE CHE LA VOLONTÀ DI NEGOZIARE SI RENDA MANIFESTA SENZA RETICENZE ED EQUIVOCI E CHE LA NEGOZIAZIONE DI PACE ABBIA RAPIDAMENTE INIZIO.

ALTRA ZONA D'OMBRA È COSTITUITA DALLA BATTUTA D'ARRESTO NELLA COSTRUZIONE DELL'UNITÀ EUROPEA. NOI TUTTAVIA NON ABBIAMO PERDUTO LA NOSTRA FIDUCIA NELLA NECESSITÀ DI TALE COSTRUZIONE E CONTINUEREMO NEI NOSTRI SFORZI RIVOLTI ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO GRANDE IDEALE.

PER FORTUNA, NEL MONDO CHE CI CIRCONDA E NELLA NOSTRA CARA ITALIA SUGLI ASPETTI NEGATIVI PREVALGONO DI GRAN LUNGA QUELLI POSITIVI; E QUESTO CI È DI SOMMO CONFORTO.

LA VITA, NONOSTANTE TUTTO, PROGREDISCE, E L'UMANITÀ DI CUI IL POPOLO ITALIANO È PARTE COSÌ ELETTA E COSPICUA, AVANZA VERSO UN DESTINO DI ALTE SPERANZE. LA NECESSITÀ DI UNA POLITICA DI PACE È SEMPRE PIÙ SENTITA DALLE POPOLAZIONI DI TUTTO IL MONDO.

LA DISTENSIONE FRA LE NAZIONI DELL'OVEST E QUELLE DELL'EST HA PROGREDITO; E L'ITALIA DAL CANTO SUO, HA RECATO AD ESSA UN VALIDO CONTRIBUTO, SOPRATTUTTO NEL CORSO DELLE DISCUSSIONI SUL DISARMO.

SEMPRE NEL CORSO DEL 1965 L'ITALIA HA AVUTO RIPETUTE OCCASIONI PER CONFERMARE LA VALIDITÀ DELL'ALLEANZA ATLANTICA COME BASE DELLA DIFESA DELL'OCCIDENTE E DELL'ATTUALE EQUILIBRIO DELLE FORZE E GARANZIA DI PACE.

NEL CAMPO DEGLI SCAMBI CULTURALI E COMMERCIALI È CONFORTANTE CONSTATARE CHE ESSI SI FANNO SEMPRE PIÙ ATTIVI FRA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA. LA COSCIENZA DEL VERO DESTINO DELL'UOMO, CHE È DI VIVERE UMANAMENTE, SI DIFFONDE NEL MONDO NONOSTANTE FRONTIERE E DOGMATISMI E PORTA GLI UOMINI A MEGLIO CONOSCERSI, E QUINDI A COMPRENDERSI.

E, PER QUANTO RIGUARDA L'ITALIA, COME NON APPREZZARE IL CONTRIBUTO DEI NOSTRI ARTISTI, SCRITTORI, SCIENZIATI, TECNICI, LAVORATORI E OPERATORI ECONOMICI A QUEST'OPERA DI COMUNICAZIONE E DI COMUNIONE TRA PAESI DIVERSI E CONTINENTI DIVERSI ?

TRA GLI AVVENIMENTI DELL'ANNO CHE STA PER CHIUDERSI, NON POSSIAMO NON RICORDARE E RIVIVERE LA CELEBRAZIONE DEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA FINE DELLA GUERRA IN EUROPA E DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE ATTRAVERSO LA RESISTENZA IN UNA RICONQUISTATA PACE CIVILE NELLA LIBERTÀ E NELLA DEMOCRAZIA.

NEL CAMPO ECONOMICO, VERSO LA FINE DELL'ANNO IN CORSO SI SONO DELINEATI, IN NUMEROSI SETTORI, ASPETTI PIÙ FAVOREVOLI, CHE FANNO SPERARE IN UN PIÙ ALTO RITMO DELLA PRODUZIONE E IN UNA MAGGIORE DIFFUSIONE DEL BENESSERE NEL PROSSIMO ANNO. A QUESTI PIÙ FAVOREVOLI AUSPICI HA INDUBBIAMENTE CONTRIBUITO ANCHE UN PIÙ PACATO E SERENO GIUDIZIO CIRCA IL SENSO E LE ORIGINI DELLA PAUSA DI CUI HA SOFFERTO IL MONDO DELLA PRODUZIONE.

E' CONFORTANTE D'ALTRA PARTE CONSTATARE GLI SFORZI CHE SONO STATI FATTI E SI FANNO PER ELIMINARE LE DEFICIENZE CHE SONO TUTTORA FONTE DI SQUILIBRI SIA TRA SETTORI PRODUTTIVI CHE CATEGORIE DI LAVORATORI, E CHE RISULTANO PARTICOLARMENTE EVIDENTI NEL BASSO LIVELLO DI REDDITO DELL'AGRICOLTURA.

IO RIVOLGO ANCORA UN CALDO APPELLO A TUTTI COLORO CHE OPERANO O HANNO CAPACITÀ DI INTERVENTO NEI SETTORI PRODUTTIVI - ENTI PUBBLICI, IMPRENDITORI PRIVATI, SINDACATI, MONDO DEL LAVORO - AFFINCHE' ESSI, IN ARMONICA INTESA, COMPIANO IL MASSIMO SFORZO PER CONSOLIDARE LA NOSTRA ECONOMIA E SVILUPPARNE I DIAGRAMMI DI ASCESA. IN QUESTA FIDUCIOSA ATTESA È RACCHIUSO L'AUGURIO CHE NOI TUTTI FORMULIAMO PER L'ANNO DI CUI FRA POCO VEDREMO L'INIZIO.

MA IO NON POSSO CHIUDERE QUESTO MESSAGGIO DIRETTO A VOI, CARI CONCITTADINI, SENZA RICORDARE TUTTI GLI INCONTRI CHE HO AVUTO CON VOI - SINGOLI, GRUPPI, POPOLAZIONI - INCONTRI NEI QUALI SEMPRE HO SENTITO LA VOSTRA CORDIALITÀ, IL VOSTRO AFFETTO, IN UNA ATMOSFERA DI CALDA UMANITÀ.

E DAL PARI VOGLIO RICORDARE I MILIONI DI CITTADINI ITALIANI E D'ORIGINE ITALIANA CHE NEL MIO VIAGGIO NELL'AMERICA LATINA E IN GERMANIA SI SONO STRETTI ATTORNO A ME INNEGGIANDO ALL'ITALIA. QUESTA È STATA PER ME, NEL PRIMO ANNO DEL MIO MANDATO, UNA ESPERIENZA CHE MI HA INTIMAMENTE COMMOSSO.

QUANDO ESATTAMENTE UN ANNO FA, IN QUESTA STESSA CIRCOSTANZA, IO VI RIVOLSI IL MIO PRIMO MESSAGGIO DI FINE D'ANNO, ESPRESSI L'AUGURIO CHE MI VENISSE DA VOI EFFICACE CONFORTO DI SIMPATIA E DI AMICIZIA IN VISTA DELL'ASSOLVIMENTO DEI COMPITI CHE MI ATTENDEVANO. QUESTO CONFORTO MI È STATO DATO CON SCHIETTA GENEROSITÀ. E VOGLIO OGGI, DI QUESTO, DIRVI GRAZIE, SENTITAMENTE E SINCERAMENTE, NELLA SPERANZA E NELLA FIDUCIA CHE ESSO NON VENGA MAI A MANCARMI.

ITALIANI,

NEL FARE VOTI CHE IL NUOVO ANNO SIA PORTATORE, PER IL NOSTRO PAESE E PER TUTTI I PAESI DEL MONDO, DI PACE E DI BENESSERE, AUGURO DI CUORE A CIASCUNO DI VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE, SERENITÀ OPEROSA E FELICE DESTINO.

 

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