Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Sandro Pertini
Presidente della Repubblica, 1978 - 1985.

MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DELPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SANDRO PERTINI


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1984

 

MIEI CARI COMPATRIOTI,

ENTRO COME È MIA CONSUETUDINE NELLE VOSTRE CASE PER PORGERVI GLI AUGURI PIÙ FERVIDI PER L’ANNO NUOVO CHE STA SORGENDO. MA VI ENTRO CON L’ANIMO PIENO DI TRISTEZZA E DI ANGOSCIA. RISUONANO NEL MIO ANIMO ANCORA IL PIANTO E LE PROTESTE DEI PARENTI DELLE VITTIME DELL’ULTIMA STRAGE, IGNOBILE STRAGE, IN VAL DI SAMBRO. IO MI CHIEDO QUESTO. CINQUE STRAGI ABBIAMO AVUTO, TUTTE CON LO STESSO MARCHIO DI INFAMIA ED I RESPONSABILI NON SONO STATI ANCORA ASSICURATI ALLA GIUSTIZIA. I PARENTI DELLE VITTIME, IL POPOLO ITALIANO NON CHIEDONO, COME QUALCUNO HA INSINUATO,VENDETTA, MA CHIEDONO GIUSTIZIA. ED HANNO RAGIONE DI CHIEDERE GIUSTIZIA.

IO HO L’ANIMO PREOCCUPATO PER QUESTO. I SERVIZI SEGRETI SONO STATI RINNOVATI. MI HANNO DETTO CHE VI SONO PERSONE MOLTO VALIDE, ONESTE. GLI ANTICHI SERVIZI SEGRETI ERANO STATI INQUINATI DALLA P2, DA QUESTA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. EBBENE I NUOVI SERVIZI SEGRETI CERCHINO DI INDAGARE, NON SI STANCHINO DI INDAGARE, NON SI FERMINO AD INDAGARE SOLTANTO IN ITALIA, VADANO ANCHE ALL’ESTERO, PERCHÉ PROBABILMENTE LA SEDE CENTRALE DI QUESTI TERRORISTI SI TROVA ALL’ESTERO, E CERCHINO DI ASSICURARE ALLA GIUSTIZIA I COLPEVOLI. IO HO ASSISTITO AL PIANTO DISPERATO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DELLA STAZIONE DI BOLOGNA, E POI, L’ALTRO GIORNO, A QUELLO DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI VAL DI SAMBRO. DEVE ESSERE RESA GIUSTIZIA A QUESTI PARENTI E AL POPOLO ITALIANO.

SONO ANCHE PREOCCUPATO PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE. IL RIARMO ATOMICO CONTINUA DA UNA PARTE E DELL’ALTRA, DALLE DUE SUPERPOTENZE. E SE UNA GUERRA, PER DANNATA IPOTESI, DOMANI DOVESSE ESPLODERE, SAREBBE L’ULTIMA GUERRA, PERCHÉ SAREBBE LA FINE DELL’UMANITÀ. NESSUN VINCITORE AVREMMO: VINCEREBBE SOLTANTO LA MORTE NUCLEARE PER TUTTA L’UMANITÀ.

EPPURE LE DUE SUPERPOTENZE, L’UNIONE SOVIETICA E GLI STATI UNITI D’AMERICA, SONO STATE ALLEATE NELL’ULTIMO CONFLITTO PER LIBERARE L’EUROPA DAL NAZI-FASCISMO. LA NOSTRA RICONOSCENZA VA AGLI STATI UNITI D’AMERICA PERCHÉ PER BEN DUE VOLTE SONO VENUTI IN EUROPA. E NON PERCHÉ SPINTI DA BRAMOSIA DI CONQUISTA, MA PER SALVARE L’EUROPA DALLA DITTATURA FASCISTA. ED HANNO LASCIATO TESTIMONIANZA DI QUESTO LORO NOBILE INTERVENTO, DI QUESTA NOBILE AZIONE. HANNO LASCIATO A TESTIMONIANZA I LORO CIMITERI, CHE COSTELLANO IL NOSTRO TERRITORIO. QUANTE CROCI BIANCHE VI SONO IN QUESTI CIMITERI, CHE RICORDANO IL PREZZO PAGATO DAGLI STATI UNITI D’AMERICA IN VITE UMANE PER LA SALVEZZA DELL’EUROPA!

MA ANCHE L’UNIONE SOVIETICA HA PAGATO UN ALTO PREZZO NELL’ULTIMA GUERRA. IL PIÙ ALTO PREZZO CHE SIA STATO MAI PAGATO DA UNA NAZIONE IN UNA GUERRA: 20 MILIONI DI MORTI È IL PREZZO PAGATO DALL’UNIONE SOVIETICA, QUESTO NON DOBBIAMO DIMENTICARLO.

EBBENE LE DUE SUPERPOTENZE CERCHINO DI TROVARE UN ACCORDO. LO CHIEDONO TUTTI I POPOLI DELLA TERRA. ANSIOSI NOI ATTENDIAMO CHE SI SEGGANO INTORNO AD UN TAVOLO I DIRIGENTI DI QUESTE DUE NAZIONI PER DISCUTERE. DISCUTANO E CERCHINO DI TROVARE UN ACCORDO.

ED I MILIARDI CHE SI SPENDONO OGGI PER COSTRUIRE ORDIGNI DI GUERRA CHE SE DOMANI, RIPETO, FOSSERO USATI SAREBBE LA FINE DELL’UMANITÀ, SI USINO PER COMBATTERE LA FAME NEL MONDO.

QUARANTAMILA BAMBINI MUOIONO OGNI GIORNO DI FAME. MA LA COSA CHE MI PREOCCUPA È QUESTA: CHE MARTELLANO SEMPRE, LE STATISTICHE, QUESTA CIFRA DI 40 MILA BAMBINI CHE MUOIONO OGNI GIORNO DI FAME. EPPURE TONNELLATE DI VIVERI, DI CEREALI VENGONO INVIATI IN QUESTI PAESI DOVE IMPERVERSA LA FAME. IO MI CHIEDO: MA ARRIVANO A DESTINAZIONE? ARRIVANO PROPRIO A COLORO CHE HANNO FAME? QUESTO È IL MIO INTERROGATIVO. VEDETE, MIEI COMPATRIOTI, IO CREDO CHE LA FAME NON POSSA ESSERE COMBATTUTA SERIAMENTE SOLTANTO INVIANDO SALTUARIAMENTE TONNELLATE DI VIVERI. BISOGNA CREARE IN QUEI PESI SORGENTI DI VITA PERMANENTI, SERVENDOCI DELLA TECNOLOGIA MODERNA.

IO PORTO DUE ESEMPI. I CONTADINI NOSTRI MOLTI ANNI FA ANDARONO IN LIBIA E TRASFORMARONO IL DESERTO IN CAMPI FERTILISSIMI. L’ALTRO GIORNO L’AMBASCIATORE DELLO YEMEN DEL NORD È VENUTO A TROVARMI AL QUIRINALE E MI HA DETTO: “NEL MIO PAESE IL DESERTO NON ESISTE PIÙ. ESISTONO SOLO CAMPI FERTILI DA CUI SI TRAE IL NECESSARIO PER VIVERE. E TUTTA LA NOSTRA POPOLAZIONE PUÒ VIVERE CON DIGNITÀ PERCHÉ HA IL SUFFICIENTE PER VIVERE E LO RICAVA DA QUESTI CAMPI PERCHÉ IL DESERTO ORMAI È STATO COMBATTUTO NEL MIO PAESE” – MI HA DETTO L’AMBASCIATORE – “ E È STATO TRASFORMATO IN CAMPI FERTILISSIMI”. SI FACCIA ALTRETTANTO IN QUEI PAESI DOVE OGGI DOMINA LA FAME SERVENDOCI, RIPETO, DELLA TECNOLOGIA MODERNA.

DOBBIAMO PARLARE ANCHE E SOPRATTUTTO DELLA NOSTRA SITUAZIONE INTERNA. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA AFFERMATO DI RECENTE CHE L’ECONOMIA DEL NOSTRO PAESE È IN PIENA RIPRESA. INDUSTRIALI VENUTI A TROVARMI AL QUIRINALE MI HANNO DETTO LA STESSA COSA. ED ALLORA SE L’ECONOMIA È IN PIENA RIPRESA SI CERCHI DI COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE.

LA DISOCCUPAZIONE È UNA MALE TREMENDO. MOLTE FAMIGLIE DI ITALIANI, CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO ASCOLTANDO, PASSERANNO UN PRIMO DELL’ANNO TRISTISSIMO PERCHÉ LA DISOCCUPAZIONE HA INVASO LA LORO CASA E QUINDI, NON POTRANNO SALUTARE IL NUOVO ANNO CON ANIMO LIETO; VI SARÀ LA MISERIA NELLA LORO CASA. SI CERCHI DI COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE. È UN MALE, RIPETO, TREMENDO CHE IO HO CONOSCIUTO ED È UN’ESPERIENZA CHE BENEDICO. PERCHÉ, FIGLIO DI FAMIGLIA RICCA, FUI COSTRETTO AD EMIGRARE IN FRANCIA SOTTO IL FASCISMO PER SFUGGIRE AL CARCERE E DOVETTI FARE L’OPERAIO. ED HO CONOSCIUTO ANCH’IO LA DISOCCUPAZIONE E QUINDI PER ESPERIENZA PERSONALE CONOSCO QUESTO MALE E SO QUALI SONO LE AMARE RINUNCE CUI DEVE SOTTOSTARE UN DISOCCUPATO.

MI PREOCCUPA SOPRATTUTTO LA PRIMA OCCUPAZIONE, CIOÈ L’OCCUPAZIONE DEI GIOVANI.

VEDETE, DA QUANDO IO SONO AL QUIRINALE HO INSTAURATO QUESTO METODO: DESIDERO CHE TUTTI GLI STUDENTI, LE SCOLARESCHE CHE VENGONO AL QUIRINALE PER VISITARLO, SI INCONTRINO DOPO CON ME. BENE, RICEVO TUTTE LE MATTINE DAI 600 AI 700 STUDENTI DI OGNI PARTE D’ITALIA. NON FACCIO LORO DISCORSI PERCHÉ NE SENTONO TROPPI DI DISCORSI. INVECE INTRECCIO CON LORO UNA CONVERSAZIONE, UN DIALOGO, MI FACCIO SOTTOPORRE A DELLE DOMANDE, A DEI QUESITI, A DELLE RICHIESTE: RISPONDO CON MOLTA FRANCHEZZA. NE HO GIÀ RICEVUTI IN QUESTI ANNI 360 MILA DI GIOVANI. EBBENE LE DUE DOMANDE CHE MI SENTO FARE, SOPRATTUTTO, DA QUASI TUTTI GLI STUDENTI CHE IO INCONTRO AL QUIRINALE SONO: “DOPO CHE AVREMO STUDIATO TROVEREMO UN’OCCUPAZIONE?” E L’ALTRA DOMANDA: “IL NOSTRO DOMANI SARÀ TURBATO DALLA GUERRA ATOMICA?”. QUESTE SONO LE DOMANDE E LE PREOCCUPAZIONI DEI NOSTRI GIOVANI. NOI NON DOBBIAMO DELUDERLI. DOBBIAMO FARE IN MODO CHE ESSI ABBIANO DOMANI UN’OCCUPAZIONE DOPO AVER STUDIATO. E DOBBIAMO ALLONTANARE DAL LORO ANIMO QUESTA OSSESSIONANTE PREOCCUPAZIONE DELLA GUERRA ATOMICA.

IL MIO PENSIERO VA IN QUESTO MOMENTO AI NOSTRI EMIGRATI. VEDETE, ITALIANI E ITALIANE, MIEI CARI COMPATRIOTI CHE MI ASCOLTATE, IO HO VISITATO MOLTI PARESI STRANIERI DOVE CI SONO ITALIANI EMIGRATI. EBBENE I CAPI DI QUESTI PAESI, I CAPI DI STATO, MI HANNO DETTO: “VEDE, NOI NON POSSIAMO MAI LAGNARCI DEGLI EMIGRATI ITALIANI. GLI ITALIANI VENGONO QUI E LA PRIMA COSA CHE FANNO È QUELLA DI TROVARE UN POSTO DI LAVORO. POI TROVATO IL POSTO DI LAVORO, DI TROVARE UN APPARTAMENTO, UNA CASA PER FARSI RAGGIUNGERE DAI LORO FAMILIARI. E NON CI DANNO NESSUNA PREOCCUPAZIONE”. A QUESTI COMPATRIOTI EMIGRATI ALL’ESTERO PER ESIGENZE DI LAVORO, CHE ONORANO ALL’ESTERO IL NOSTRO PAESE E CHE SONO DELL’ITALIA I MIGLIORI AMBASCIATORI, VADA IL MIO SALUTO FRATERNO E L’AUGURIO PIÙ FERVIDO.

IL MIO AUGURIO DEVE ANDARE ANCHE AI FAMILIARI DELLE VITTIME CHE SONO CADUTE, CHE SONO STATE UCCISE NELLE CINQUE STRAGI, CINQUE STRAGI CHE PORTANO LO STESSO MARCHIO D’INFAMIA. I FAMILIARI DI QUESTE VITTIME PASSERANNO UN TRISTISSIMO FINE D’ANNO. PIANGENDO ATTENDERANNO IL SORGERE DEL NUOVO ANNO. EBBENE, SAPPIANO CHE IO SONO AL LORO FIANCO. CONDIVIDO IL LORO DOLORE. E CONDIVIDO ANCHE QUELLA CHE È LA LORO PROTESTA. LORO CHIEDONO GIUSTIZIA, E GIUSTIZIA DOBBIAMO RENDERE A QUESTI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLE STRAGI ORRENDE, MOSTRUOSE CHE SONO STATE CONSUMATE. CONSUMATE DALLO STESSO GRUPPO DI DELINQUENTI PER CONTO MIO. PERCHÉ, RIPETO, QUESTE CINQUE STRAGI, TUTTE PORTANO LO STESSO MARCHIO D’INFAMIA.

IL MIO SALUTO VADA AI SOLDATI NOSTRI CHE SONO ANCORA NEL LIBANO E AI NOSTRI UFFICIALI E SOLDATI, CHE SONO NEL MAR ROSSO.

E L’AUGURIO A VOI, MIEI CARI COMPATRIOTI, L’AUGURIO CHE IL NUOVO ANNO SIA PER VOI UN ANNO DI SERENITÀ E PER IL MONDO INTERO UN ANNO DI PACE.

 

 

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