Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Leone
Presidente della Repubblica, 1971 - 1978.

Messaggio del Presidente della Repubblica Giovanni Leone per l'inizio dell'anno scolastico

 

MESSAGGIO DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI LEONE

PER L'INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO

 

Palazzo del Quirinale, 30 settembre 1975

 

L'INIZIO DI UN NUOVO ANNO SCOLASTICO, CON IL RICHIAMO ALLE AULE DI CIRCA UNDICI MILIONI DI ALLIEVI E DI SETTECENTOMILA DOCENTI, È UN AVVENIMENTO DI TALE IMPORTANZA PER IL PAESE DA SUSCITARE NON SOLTANTO UN SALUTO E UN AUGURIO, MA ANCHE QUALCHE RIFLESSIONE.

SIAMO IN UNO DEI MOMENTI PIÙ INTERESSANTI DELLA NUOVA SVOLTA DELLA SCUOLA ITALIANA. POSSIAMO RICORDARE, PER QUANTO RIGUARDA L'ANNO TRASCORSO, LA PRIMA ESPERIENZA DEGLI ORGANI COLLEGIALI DI GOVERNO DELLA SCUOLA, PER LA CUI FORMAZIONE VI È STATA UNA LARGA PARTECIPAZIONE DI UN CORPO ELETTORALE COMPOSTO DA MILIONI DI STUDENTI, DI GENITORI, DI DOCENTI.

ED È PER ME MOTIVO DI PARTICOLARE SODDISFAZIONE CONSTATARE LA LARGA AFFLUENZA ALLE URNE DI QUESTO CORPO ELETTORALE AVENDO, NEL SALUTO DELL'ANNO SCORSO, AMMONITO COLORO CHE ERANO CHIAMATI AL VOTO AD ESSERE PRESENTI, ATTIVI E CONSAPEVOLI.

VI È ANCHE DA SEGNALARE L'IMMISSIONE IN RUOLO DI OLTRE 170 MILA PROFESSORI E LO STANZIAMENTO, PER LEGGE, DI DUEMILA MILIARDI PER L'EDILIZIA SCOLASTICA, IL CHE CONCORRERÀ AD ELIMINARE GRADUALMENTE QUEL GRAVE FENOMENO DEI DOPPI TURNI CHE IN PARTE È STATO GIÀ SUPERATO.

LA SOLUZIONE DI QUESTI PROBLEMI RICHIEDE, IN PRIMO LUOGO, L'IMPEGNO DEGLI ORGANI DI GOVERNO, DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, DEGLI UFFICI, MA RICHIEDE ANCHE E SOPRATTUTTO QUELLO SNELLIMENTO DI PROCEDURE CHE, NON MI STANCHERÒ MAI DI RIPETERE, COSTITUISCE UN ELEMENTO INDISPENSABILE PER LA RIPRESA ECONOMICA E SOCIALE DEL PAESE.

NEL NUOVO ANNO AVREMO CON MOLTA PROBABILITÀ, ME LO AUGURO, LA DEFINIZIONE DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE E L'ULTERIORE ATTUAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI DI GOVERNO DELLA SCUOLA, NEL COMPLETO, DEFINITIVO ADEMPIMENTO DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE. ED È A PROPOSITO DI QUESTI ORGANI CHE IO MI PERMETTO DI RIVOLGERE UNA RACCOMANDAZIONE. ESSI DOVRANNO OPERARE, CERTAMENTE CON LA PIÙ LARGA APERTURA DEMOCRATICA, CON LA COSCIENZA DI UNA DEDIZIONE ASSOLUTA AI VALORI FISSATI DALLA COSTITUZIONE, MA ANCHE EVITANDO QUEL FENOMENO DETERIORE CHE TENDE A TRASFORMARE LA SCUOLA IN UNA PALESTRA DI SCONTRI FRA PARTITI, MIRANDO INVECE AL CONCRETO, CIOÈ A CONVOGLIARE LE DIVERSE OPINIONI, LE DIVERSE TENDENZE ED ANCHE LE DIVERSE IDEOLOGIE NELLA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI ATTINENTI ALLA SCUOLA.

MOLTE COSE SONO ANCORA DA FARE. NESSUNO, E TANTOMENO IO, PENSA DI NASCONDERE O DI ACCANTONARE GLI ERRORI, GLI INADEMPIMENTI, I RITARDI. MA FERMO RESTANDO QUESTO RILIEVO, CREDO CHE POSSIAMO ANCHE RICORDARE, NON TANTO PER COMPENSARE QUELLO CHE NON SI È FATTO, QUANTO PER DARE STIMOLO ALL'AZIONE A VENIRE, CHE IN POCO PIÙ DI VENT'ANNI È STATA ATTUATA IN ITALIA UNA GRANDE, IMPONENTE RIFORMA DELLA SCUOLA E DELLA CULTURA.

SE OGGI POSSIAMO ADDITARE CON ORGOGLIO, NON SOLTANTO ALLA SOCIETÀ ITALIANA, MA ANCHE ALL'ESTERO GIOVANI LAVORATORI E TECNICI CHE PER QUALIFICA E PREPARAZIONE SONO OGGETTO DI APPREZZAMENTO E AMMIRAZIONE, E CHE COSTITUISCONO, A MIO AVVISO, IL VERO, AUTENTICO PATRIMONIO PER LA RIPRESA DEL PAESE, LO DOBBIAMO ANCHE A QUESTO: IN PRIMO LUOGO ALL'ADEMPIMENTO DELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO, E, IN SECONDO LUOGO, A QUELLA CONSOLIDATA TENDENZA AD OPERARE UNA SINTESI FRA LA GLORIOSA TRADIZIONE UMANISTICA E LE ESIGENZE DI UNA SOCIETÀ AD ELEVATO SVILUPPO TECNOLOGICO.

QUESTA PREPARAZIONE PROFESSIONALE DEI NOSTRI GIOVANI, LUNGI DAL RALLENTARSI, COME TALORA SEMBREREBBE, SI DEVE RAFFORZARE E CONSOLIDARE.

CERTAMENTE NEL NUOVO ANNO SCOLASTICO MOLTI AVVENIMENTI E PROBLEMI RIGUARDANTI LA SCUOLA SARANNO OGGETTO DI ATTENZIONE E DI RIFLESSIONE DA PARTE DEGLI ORGANI RESPONSABILI.

OCCORRE CERTO COMPIERE ULTERIORI PASSI AVANTI: OCCORRE, IN PARTICOLARE, COLLEGARE LA SCUOLA AL MONDO PRODUTTIVO E AMMINISTRATIVO, COLMANDO QUEL DIVARIO: OGGI ANCORA IMPONENTE TRA QUESTI DUE SETTORI.

NEL MOMENTO IN CUI SI RIAPRONO LE AULE SCOLASTICHE, IL MIO SALUTO, PERSONALE E QUELLO DELLA NAZIONE, VA INNANZITUTTO AL CORPO DOCENTE, CIOÈ AI MAESTRI, AI PROFESSORI, AI DIRETTORI, AI PRESIDI ED AI LORO COLLABORATORI AMMINISTRATIVI DI OGNI ORDINE E GRADO.

SOPRATTUTTO RIVOLGENDOMI AL CORPO DEI DOCENTI DESIDERO FARE UNA RACCOMANDAZIONE, CHE SPERO SARÀ ACCOLTA FAVOREVOLMENTE: È NECESSARIO EVITARE CHE IL SENSO DI UMANITÀ E DI COMPRENSIONE DEI PROBLEMI DEI GIOVANI DEGENERI E SI TRASFORMI IN LASSISMO, CHE SAREBBE DELETERIO PER L'AVVENIRE DEI GIOVANI STESSI E PER IL PROGRESSO DEL NOSTRO PAESE.

IL MIO SALUTO INFINE, CALOROSO, CORDIALE E PATERNO VA AI GIOVANI, AI RAGAZZI, A QUELLI CHE PER LA PRIMA VOLTA ENTRANO IN UN'AULA SCOLASTICA, A QUELLI CHE SI PREPARANO A CHIUDERE IL CICLO DEGLI STUDI MEDI; SALUTO CHE SI ESPRIME IN UN AUGURIO PIENO DI REALISMO ED ANCHE DI AMMONIMENTO: STUDIATE, GIOVANI, INTENSAMENTE. STUDIATE NON SOLO PER CONSEGUIRE L'AMBITO TRAGUARDO DI UN TITOLO DI STUDIO, MA PER ARRICCHIRE LA VOSTRA PERSONALITÀ DI QUELLA CULTURA E DI QUELLA PREPARAZIONE CHE COSTITUISCONO L'AUTENTICO TITOLO PER AFFRONTARE LE DIFFICILI PROVE DELLA VITA.

 

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