Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Leone
Presidente della Repubblica, 1971 - 1978.

MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DELPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI LEONE


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1976


E' STATO QUESTO UN ANNO DIFFICILE E AMARO, UN ANNO NEL QUALE SI SONO RIPROPOSTI NELLA LORO GRAVITÀ I PROBLEMI CONNESSI ALLA SITUAZIONE ECONOMICA E ALL'ORDINE PUBBLICO. LA VIOLENZA DELLA NATURA SI È ABBATTUTA SUL FRIULI; UN ENORME DRAMMA È SCOPPIATO A SEVESO; LA VIOLENZA DEGLI UOMINI HA COLPITO MAGISTRATI, UOMINI DELLE FORZE DELL'ORDINE, CITTADINI INERMI CHE SONO CADUTI SOTTO I COLPI DI UNA CRIMINALITÀ SPIETATA. RIPENSANDO A TUTTO CIÒ, VI È QUESTA SERA UN PESO SUL MIO ANIMO CHE MI RENDE PIÙ DIFFICILE IL COLLOQUIO CON VOI.

EPPURE SENTO DI DOVER AFFRONTARE ALCUNI TEMI, COME A VOLER DARE UNA RISPOSTA A VOSTRI INTERROGATIVI. ANTEPONGO AGLI ALTRI IL PROBLEMA DELLA GIUSTIZIA E DELLA SICUREZZA.

QUANDO GIORNI FA AFFERMAI CHE "IL SENSO DELLA GIUSTIZIA È PROFONDAMENTE FERITO" NELL'ANIMO DEI CITTADINI, QUALCUNO SI DOMANDÒ SE NON SIA QUESTA SFIDUCIA, QUESTA MANCANZA DI SICUREZZA LA CAUSA VERA DEL MALESSERE CHE SI AVVERTE NEL PAESE.

EBBENE, IO SONO PROFONDAMENTE CONVINTO CHE HANNO RAGIONE QUANTI CHIEDONO PRIMA DI OGNI ALTRA COSA SICUREZZA:, FORSE LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE INDIVIDUALI, E DI CIASCUNA FAMIGLIA, SAREBBERO PIÙ SOPPORTABILI SE NON SI AVESSE PAURA PER LA PROPRIA INCOLUMITÀ E PER QUELLA DEI PROPRI FIGLI. MA, COME HO GIÀ DETTO IN PUBBLICHE DICHIARAZIONI, NON BISOGNA LASCIARE LE FORZE DELL'ORDINE - CHE TANTE VITTIME HANNO OFFERTO ALLA CAUSA DELLA GIUSTIZIA - IN PRIMA LINEA SENZA SORREGGERLE CON UNA SALDA COSCIENZA POPOLARE CHE AIUTI LA LOTTA ALL'EVERSIONE, AL TERRORISMO, ALLA CRIMINALITÀ.

DEVO POI CONFERMARE LE PREOCCUPAZIONI GIÀ ESPRESSE PER ALCUNE ALLARMANTI SCARCERAZIONI, PER CERTE DECISIONI CHE SEMBRANO DETTATE DA INSPIEGABILE SPIRITO DI INDULGENZA, PER LE RESPONSABILITÀ NON INDIVIDUALI MA GENERALI CHE SONO ALL'ORIGINE DI GRAVI EVASIONI CARCERARIE. MA, DETTO CIÒ, SENTO DI INTERPRETARE IL VOSTRO SENTIMENTO NEL RENDERE OMAGGIO AI MAGISTRATI - CHE PAGANO ANCHE UN TRAGICO TRIBUTO DI SANGUE IN QUESTA LOTTA CONTRO LA CRIMINALITÀ - E A TUTTI GLI ALTRI OPERATORI DEL MONDO GIUDIZIARIO PER LO SFORZO CHE COMPIONO - SPESSO IN CONDIZIONI DIFFICILISSIME - PER ASSICURARE IL MIGLIOR FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA .

RIPETO ANCORA CHE È MIA COSTANTE PREOCCUPAZIONE CHE LA MAGISTRATURA E TUTTI COLORO CHE SONO RESPONSABILI DELL'ORDINE PUBBLICO E DELLE STRUTTURE PENITENZIARIE- SIANO DOTATI DI MEZZI ADEGUATI, MODERNI, IDONEI A CONSENTIRE CHE CIASCUNO COMPIA CON SICUREZZA IL PROPRIO DOVERE.

MA IN CORRELAZIONE C'È UN'OPERA DI PREVENZIONE CHE VA REALIZZATA. DA UNA PARTE, LA VITA SENZA LAVORO E SENZA PROSPETTIVE DI INSERIMENTO SOCIALE, SPECIE NEI GRANDI AGGLOMERATI URGANI E LE TENTAZIONI CHE QUESTA CONDIZIONE COMPORTA; DALL'ALTRA, L'ESIBIZIONE DI RICCHEZZE O LO SPRECO DI ALCUNI; E, ANCORA: LE SPEREQUAZIONI NEI TRATTAMENTI ECONOMICI; LE TROPPE PALESI INGIUSTIZIE; IL DIFFUSO SENSO DI INSICUREZZA, TUTTO CIÒ CONTRIBUISCE AD ALIMENTARE LE RADICI DI UNA CERTA CRIMINALITÀ O PER LO MENO A DARLE PRETESTO.

SONO SICURO CHE, RISPETTO A QUESTA REALTÀ, LA STRADA INTRAPRESA DAL GOVERNO, CUI IL PARLAMENTO DÀ UN VALIDO APPOGGIO, SIA QUELLA GIUSTA. SONO SICURO SOPRATTUTTO CHE LA DEMOCRAZIA HA I MEZZI PER VINCERE QUESTA DURA BATTAGLIA .

INVITARE ALLA FIDUCIA È DUNQUE POSSIBILE?

LA SITUAZIONE ECONOMICA GENERALE LA CONOSCETE BENE. MAI COME IN QUESTO PERIODO I PROBLEMI DELL'AUMENTO DEI PREZZI, DEL RISTAGNO DELL'OCCUPAZIONE, DELLE DIFFICOLTÀ IN CUI VERSA IL MONDO INDUSTRIALE, LA STESSA CRISI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SONO OGGETTO DI DIBATTITI NEL PAESE, DI DECISIONI CHE CI COINVOLGONO E DI SACRIFICI CHE CI SONO RICHIESTI. IN MOLTI DI NOI C'È TALVOLTA PERPLESSITÀ SULLA EFFETTIVA UTILITÀ DI QUESTE RINUNZIE. E ANCHE QUI UN INTERROGATIVO DOMINA GLI ALTRI: SE SI COMPIONO SACRIFICI, C'È SPERANZA CHE LE COSE MIGLIORINO O LA SITUAZIONE INVECE È DESTINATA A PEGGIORARE?

VOI SAPETE BENE CHE IL PROBLEMA DEL COSTO DEL LAVORO E QUELLO DELLA PRODUTTIVITÀ SONO AL CENTRO DELLA CRISI E L'INFLAZIONE È UNA BESTIA SELVAGGIA CHE COLPISCE SOPRATTUTTO I PIÙ DEBOLI E CHE DIFFICILMENTE SI PUÒ ABBATTERE. L'INFLAZIONE - COME FU DETTO - È LA PIÙ INIQUA TASSA PER I POVERI. EBBENE, IO RITENGO CHE BISOGNA GUARDARE ALLA SITUAZIONE CON CORAGGIO E PERCIÒ MI PARE GIUSTO CHE TOCCHI. ANCHE A ME SOLLECITARE UN'INTESA AD UNA SOLUZIONE UTILE E NON MORTIFICANTE IN QUESTA DELICATISSIMA E COMPLICATA MATERIA CHE ATTIENE ALL'EQUILIBRIO DEL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO.

IN QUESTO CAMPO QUINDI MI LIMITERÒ A SOTTOLINEARE SOLTANTO POCHE COSE CHE NON MI SEMBRANO MARGINALI:

  1. IL GOVERNO E IL PARLAMENTO, SOSTENUTI DA UN SOSTANZIALE CONSENSO DELLE FORZE SOCIALI, STANNO AFFRONTANDO CON ENERGIA E SPIRITO NUOVO TUTTI I PROBLEMI ECONOMICI, 'DALLA RISTRUTTURAZIONE INDUSTRIALE ALLA RIFORMA DELLE PARTECIPAZIONI, DAL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI NEL SUD AL PIANO ALIMENTARE E A QUELLO EDILIZIO. MA TUTTI GLI SFORZI RISCHIANO DI FALLIRE SE NON SI AFFRONTA DECISAMENTE " IL PROBLEMA DEL" FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA DELLO STATO. PROCEDURE COMPLICATE, GROVIGLIO DI LEGGI, UFFICI CHE NON FUNZIONANO, UNA SERIE DI CARENZE IN CUI SPESSO I CITTADINI SONO LE PRIME VITTIME; TUTTE DISFUNZIONI CHE, SE NON VENGONO ELIMINATE, RISCHIANO DI PARALIZZARE L'AZIONE DELLO STATO E DI RENDERE VANI TUTTI I PROGRAMMI PER IL FUTURO.

  2. PER IL MEZZOGIORNO SI PROSPETTA UN NUOVO CORSO DELLA POLITICA DI SVILUPPO CHE, PARTENDO DA UN SERENO ESAME CRITICO DELLE ESPERIENZE PASSATE ED INNESTANDOSI NELLA NUOVA REALTÀ REGIONALE, AVVII A CONCRETE SOLUZIONI QUESTO AUTENTICO ED IRRISOLTO PROBLEMA NAZIONALE. SOLO COSÌ POTRANNO EVITARSI ULTERIORI E IRRIMEDIABILI DISARTICOLAZIONI DELLE COMUNITÀ MERIDIONALI .

  3. PER I GIOVANI ED IL LORO INSERIMENTO NELLE STRUTTURE PRODUTTIVE - A FAVORE DEL QUALE SI STANNO PREDISPONENDO PER LA PRIMA VOLTA CONCRETE MISURE, SIA PURE SPERIMENTALI - OCCORRE GUARDAR BENE ALLA SCUOLA CHE NON PUÒ E NON DEVE PERDERE QUELLA FUNZIONE DI PREPARAZIONE E DI AGGANCIO ALLA SOCIETÀ CHE SOLO LA SERIETÀ DEGLI STUDI PUÒ ASSICURARE .

MI CHIEDO DUNQUE SE POSSO FORMULARE UN INVITO ALLA FIDUCIA. EBBENE, QUESTO INVITO SENTO DI ESPRIMERLO, SIA PER ALCUNI SINTOMI DI RIPRESA, SIA PERCHÈ FIDUCIA CI VIENE PROPRIO CONFERMATA DAGLI ALTRI PAESI ANCHE IN QUESTO MOMENTO DIFFICI LE .

IO VEDO - ANCHE NEGLI INCONTRI CON CAPI DI STATO E CON PERSONALITÀ DI OGNI PAESE - CHE IL CREDITO DELL'ITALIA COME CAPACITÀ DI LAVORO, TECNICA E IMPRENDITORIALE, È RIMASTO INTATTO NONOSTANTE LE NOSTRE GRAVI DIFFICOLTÀ. SI CHIEDE ANCORA AGLI IMPRENDITORI, AI LAVORATORI, AI TECNICI, AGLI ARTIGIANI ITALIANI IL LORO QUALIFICATO CONTRIBUTO DI LAVORO IN ALTRI PAESI. POTETE IMMAGINARE QUALE ALTRA SORTE SAREBBE STATA RISERVATA A NOI IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO SE NON AVESSIMO AVUTO ALLE NOSTRE SPALLE QUESTO RICCO PATRIMONIO MORALE E PRODUTTIVO?

L 'INTERDIPENDENZA DELLE ECONOMIE DEI POPOLI È UNA REALTÀ; MA SIA BEN CHIARO CHE NON DOBBIAMO PENSARE CHE SIANO GLI ALTRI A RISOLVERE I NOSTRI PROBLEMI. SAREMMO DEGLI IRRESPONSABILI.

E' VERO DUNQUE CHE MOLTO DIPENDE DA NOI: LA FIDUCIA È UN ATTO DI CORAGGIO OCCORRE RINUNCIARE ALLE FACILI PREVISIONI PESSIMISTICHE, ED ESPRIMERE INVECE UN SENSO DI COMPOSTEZZA NELL'ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITÀ, AFFINCHÈ NON VENGA ALIMENTATA UNA SORTA DI PERICOLOSO E STERILE FATALISMO.

NON MI RIFERISCO CERTO ALLA GENERALITÀ DEI CITTADINI, MA A QUELLA PARTE DELLA POPOLAZIONE CHE, CON ATTEGGIAMENTI CHE NON RISPONDONO NEPPURE A PROFONDA CONVINZIONE, POTREBBE COL PROPRIO COMPORTAMENTO DARE A NOI E AGLI ALTRI UNA SENSAZIONE DI RESA. IN REALTÀ, A FRONTE DI QUESTE FRANGE, VI È TALE UN FERVORE DI VOLONTÀ PRODUTTIVA E DI PROGRESSO ED UNA COMPRENSIONE LARGAMENTE DIFFUSA DELLA SERIETÀ DEL MOMENTO, ANCHE NELLA VARIETÀ DELLA IMPOSTAZIONE DEI PROBLEMI, CHE A QUESTE FORZE VIVE E RICCHE DI SPERANZA POSSIAMO FAR RIFERIMENTO PER FORMULARE UNA PREVISIONE POSITIVA SUL NOSTRO AVVENIRE .

QUELLO CHE PERÒ LA GENTE CHIEDE - E DI CUI MI FACCIO INTERPRETE - È CHE GLI ULTERIORI SACRIFICI NECESSARI POTRANNO ESSERE CHIESTI E SARANNO ACCETTATI SOLO CON LA CERTEZZA CHE SARANNO EQUAMENTE DISTRIBUITI. QUEST'ANSIA DI GIUSTIZIA NON TOLLERA DELUSIONI.

QUANDO FUI ELETTO DISSI SOLENNEMENTE DINNANZI AL PARLAMENTO CHE SPETTA AL CAPO DELLO STATO DI "VIGILARE SULL'OSSERVANZA DELLA COSTITUZIONE E DI- MANTENERE INTATTO LO SPIRITO CHE ALIMENTA LA NOSTRA REPUBBLICA DEMOCRATICA".

IO HO SENTITO IN QUESTI ANNI E, IN MODO PARTICOLARE IN QUEST'ULTIMO, IL PESO DI TALE IMPEGNO. E L'ANSIA. MA HO MANTENUTO INTATTA LA FIDUCIA.

DICO CIÒ PERCHÈ MI SEMBRA CHE L'OPERA DI TUTTI I RESPONSABILI SIA TESO A CONSENTIRCI LA RIPRESA, CON UN INESTIMABILE SFORZO DIRETTO A SALDARE LA COSCIENZA SPECIALE ALLE ISTITUZIONI. PERCHÈ OGGI PIÙ CHE MAI OCCORRE SCOPRIRE QUELLO CHE CI UNISCE, INVECE DI DISPERDERCI NELLA RICERCA DI CIÒ CHE CI DIVIDE.

E' CON QUESTO SPIRITO CHE MI È CARO RIVOLGERVI UN AUGURIO DI BUON ANNO.


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