Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Leone
Presidente della Repubblica, 1971 - 1978.

MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI LEONE

Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1975

 

ITALIANI,

L'INIZIO DI UN NUOVO ANNO SI SALUTA SEMPRE CON L'AUGURIO CHE SIA M1GLIORE DI QUELLO CHE STA PER FINIRE. QUESTA VOLTA L'AUGURIO RISPONDE AD UNA SPERANZA PIU' SENTITA E DIFFUSA; MA PERCHÈ QUESTA SPERANZA SI REALIZZI OCCORRE OPERARE CON MAGGIORE FIDUCIA IN NOI STESSI E NELLA NOSTRA CAPACITÀ DI SUPERARE I GRAVI DISAGI DEL MOMENTO SENZA TRADIRE IL NOSTRO DESTTNO DI POPOLO LIBERO.

FU QUESTA LA SOSTANZA DEL MESSAGGIO INVIATO L'OTTOBRE SCORSO ALLE CAMERE - E PER IL LORO TRAMITE - A VOI TUTTI, NEL QUALE, INSIEME ALLA VALUTAZIONE DELLE GRAVI DIFFICOLTA' INTENDEVO ESPRIMERE - COME DISSI - "UN ATTO DI FIDUCIA NEL NOSTRO AVVENIRE" E L'AUSPICIO DI RITROVARCI PIÙ UNITI E SOLIDALI NEI PRINCIPI E NEGLI ISTITUTI DELLA COSTITUZIONE, RISPONDENDO AL DISAGIO DEL PAESE CON ''L'IMPEGNO DI TUTTI PER IL RINNOVAMENTO DELLA AZIONE POLITICA, LEGISLATIVA E AMMINISTRATIVA E DELLO STESSO COSTUME CIVILE".

E' NECESSARIA INFATTI UNA CONCORDE VOLONTÀ PER SUPERARE LA CRISI; E' NECESSARIO SENTIRCI TUTTI PIÙ RESPONSABILI DELL'AVVENIRE COMUNE; E' NECESSARIO - ED E' POSSIBILE - RISOLVERE CON GRADUALITÀ, MA CON FERMEZZA, IL PROBLEMA ESSENZIALE DI UNA DEMOCRAZIA, CHE E' QUELLO DI ESSERE FONTE DI MAGGIORE GIUSTIZIA.

CHE L'IMPEGNO RIGUARDI TUTTI, SENZA ECCEZIONE ALCUNA, È FIN TROPPO EVIDENTE. INFATTI SE LA CRISI CHE ATTRAVERSIAMO NON SARÀ SUPERATA CON UNA SOLIDALE E DECISA VOLONTÀ, "NON VI SARANNO VINCITORI, MA SOLO SCONFITTI; PERCHÈ NESSUNA FORZA POLITICA - CHE SI SIA SOTTRATTA AD UN IMPEGNO COSTRUTTIVO- PUO' PENSARE DI DARE ASSETTO DOMANI, CON I MEZZI CHE IL SISTEMA DEMOCRATICO CONSENTE, AD UNA SOCIETÀ DISARTICOLATA E SCONVOLTA".

QUELLO CHE DISSI NEL MESSAGGIO, E CHE OGGI DESIDERO RIPETERE, HA VOLUTO ESSERE DUNQUE UN INVITO AD UNA COMUNE RIFLESSIONE. PARTITI. SINDACATI, LAVORATORI, IMPRENDITORI, ORGANIZZAZIONI SOCIALI E CULTURALI, TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE IL COMUNE AVVENIRE E CHE NON SI PONGONO IN UN ATTEGGIAMENTO DI IRRAGIONEVOLE RIPULSA O DI RINUNZIA, SONO CHIAMATI AD ASSUMERSI LE RISPETTIVE RESPONSABILITÀ, RIPRISTINANDO LA CORRELAZIONE SPESSO DIMENTICATA, TRA DIRITTI E DOVERI.

RIFERENDOMI ALLA CRISI ECONOMICA - CHE È IN GRAN PARTE UN RIFLESSO DELLA CRISI MONDIALE, A CUI NON SI SOTTRAGGONO ANCHE PAESI PIÙ RICCHI DEL NOSTRO - CONSIDERIAMO QUALE DRAMMA SIA I 'INFLAZIONE CHE NEGLI SCORSI ANNI HA GRAVATO COME UN INCUBO SULLA NOSTRA ECONOMIA E SULLA STESSA NOSTRA VITA DI PAESE LIBERO E CIVILE; E CONSIDERIAMO CON EGUALE ANIMO PREOCCUPATO COSA SIANO OGGI GLI EFFETTI DELLA RECESSIONE, CHE HA PORTATO AD UN AUMENTO RILEVANTE DELLA DISOCCUPAZIONE E DEL RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE.

I FENOMENI DEL NOTEVOLE CALO DELLA PRODUZIONE) DEL NON SODDISFACENTE UTILIZZO DEI FATTORI PRODUTTIVI (IMPIANTI ED ENERGIE UMANE) E DEGLI SQUILIBRI FINANZIARI SONO TUTTORA PRESENTI. AD ESSI SI ACCOMPAGNA UNO STATO DI INCERTEZZA IN QUESTA FINE DEL 1975, CHE TUTTAVIA VEDE SVOLGERE IN UN CLIMA ABBASTANZA SERENO IMPORTANTI TRATTATIVE PER UN AMPIO RINNOVO, IN PARTE COMPIUTO, DI CONTRATTI DI LAVORO. E' CONFORTANTE ALTRESI' CONSTATARE CHE VI SONO PREVISIONI POSITIVE ANCHE SUL PIANO INTERNAZIONALE E CHE SI INTRAVVEDONO ELEMENTI CHE DOVREBBERO CONSENTIRCI LA RIPRESA.

LE NOTEVOLI MISURE CHE IL GOVERNO NELLA VIGILIA DI NATALE HA VARATO PER LA RISTRUTTURAZIONE INDUSTRIALE E PER IL MEZZOGIORNO - E CHE SONO SICURO IL PARLAMENTO ESAMINERÀ CON LA NECESSARIA SOLLECITUDINE - DOVRANNO DETERMINARE UN RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI, CHE BISOGNA AVVIARE AL PIÙ PRESTO PER QUALIFICARE-IL NOSTRO SISTEMA INDUSTRIALE E PER CONSENTIRE CHE I LAVORATORI IMPIEGATI IN ATTIVITÀ SENZA PIÙ VALIDE PROSPETTIVE DI SVILUPPO TROVINO OCCUPAZIONE IN ALTRE IDONEE ATTIVITÀ.

SENZA UNA CONSISTENTE RIPRESA DEGLI INVESTIMENTI, CUI SI ASSOCI UN PROCESSO DI RISANAMENTO DELL'ECONOMIA, NON SI POTRÀ USCIRE DEFINITIVAMENTE DAL LUNGO TUNNEL DELLA RECESSIONE E DEL RISTAGNO.

IL PAESE SI TROVA DUNQUE DI FRONTE A COMPITI REALMENTE IMPONENTI. ED È CHIARO CHE SOLO UNA TEMPESTIVA ED EFFICIENTE PROGRAMMAZIONE POTRÀ EVITARE CHE SIANO SPRECATE RISORSE - PURTROPPO GIÀ INSUFFICIENTI - E REALIZZARE I MOLTEPLICI OBIETTIVI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE. IL PERICOLO PIÙ GRAVE INFATTI È UNO SVILUPPO CAOTICO DELLA SPESA PUBBLICA E DEL CREDITO, PROVOCATO DALLA PRESSIONE DELLE PIÙ VARIE ESIGENZE, MOLTE DELLE QUALI, SINGOLARMENTE CONSIDERATE, RISULTANO VALIDE, MA IL CUI DISORDINATO ACCOGLIMENTO POTREBBE PROVOCARE IL SORGERE DI UNA NUOVA PERICOLOSA SPIRALE INFLAZIONISTICA, CHE ORA SAREBBE ANCORA PIÙ DIFFICILE COMBATTERE

ANTICHE E RECENTI ISTANZE DI GIUSTIZIA. FONDATI RICHIAMI ALL'ELIMINAZIONE DI GRAVI SPEREQUAZIONI - SIA TRA CLASSI, SIA NELL'AMBITO DELLO STESSO SETTORE DI LAVORO - SONO PROBLEMI CHE COME ALTRI POSSONO E DEVONO ESSERE AFFRONTATI. ED ANCHE SOLLECITAMENTE, MA NON DISTACCATI DA UNA VISIONE GENERALE E COMPLESSIVA DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E DELLA SOCIETÀ. ANCHE PERCHÈ A NULLA VARREBBE RISANARE PIAGHE, ELIMINARE ERRORI, COLMARE LACUNE, SE INTANTO IL CONTESTO ECONOMICO E SOCIALE NEL QUALE SI SONO DETERMINATI DOVESSE ANDARE IN DISSOLUZIONE.

E' A QUESTA FONDATA PREOCCUPAZIONE - ED ANCHE A QUELLA, PIÙ GRAVE, CHE ATTIENE ALLA SICUREZZA DEI CITTADINI E ALLO SVOLGIMENTO DELLE FONDAMENTALI ESIGENZE DELLA SOCIETÀ - CHE VA RICONDOTTA LA NECESSITÀ DI REGOLAMENTARE LO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI. CIÒ S'IMPONE SPECIE DI FRONTE AD ASSURDI E PARALIZZANTI SCIOPERI SELVAGGI, MESSI IN ATTO IN QUALCHE CIRCOSTANZA DA MINORANZE A VOLTE ESASPERATE, PIU' SPESSO IRRESPONSABILI.

SICUREZZA INDIVIDUALE; SICUREZZA COLLETTIVA; SICUREZZA SOCIALE. IN QUESTO AMBITO SI PONE IL PROBLEMA DELLA DIFESA DELL'INCOLUMITÀ PERSONALE E DEI BENI E SI CHIEDE QUALCOSA DI PIÙ A COLORO CHE HANNO IL DURISSIMO COMPITO DI COMBATTERE LA CRIMINALITÀ.

SENTO IL DOVERE INNANZITUTTO DI CONFERMARE CHE LE FORZE DELL'ORDINE MERITANO L'APPREZZAMENTO DI TUTTI, PER 10 SPIRITO DI SACRIFICIO ED IL CORAGGIO DI CUI DANNO OGNI GIORNO PROVA. PURTROPPO DOBBIAMO CONSTATARE CHE FINORA IL BILANCIO DELLA BATTAGLIA CONTRO LA DELINQUENZA SPECIE CONTRO QUELLA ASSOCIATA E CONTRO ALCUNE FORME DI VIOLENZA POLITICA, NON E' POSITIVO, O ALMENO NON E' DEL TUTTO POSITIVO.

ACCANTO ALL'IMPEGNO DEGLI ORGANI CHE DEVONO PROVVEDERE ALLA REPRESSIONE, SI IMPONGONO PERFEZIONAMENTI TECNICI NEL SETTORE DELLA PREVENZIONE ED UN MAGGIOR RIGORE GIUDIZIARIO NEI CONFRONTI DI CERTE FORME DI DELINQUENZA. E' NECESSARIA PERÒ ANCHE UNA SAGGIA ATTIVITÀ PREVENTIVA, ATTRAVERSO UN'AZIONE DIRETTA AD EVITARE CHE LA CRIMINALITÀ - LA QUALE, PURTROPPO, RECLUTA SPESSO GIOVANI SBANDATI, IRREQUIETI O IRRESPONSABILI - POSSA COLPIRE AL CUORE LA SOCIETÀ. E' INDISPENSABILE, INFINE, LA RESISTENZA MORALE DEL PAESE.

QUANDO PARLO DI RESISTENZA MORALE DEL PAESE, PENSO ANCHE ALLA FUNZIONE DELLA STAMPA, DEL CINEMA E DI ALTRE FORME ANALOGHE DI COMUNICAZIONE; PENSO ALLA RESPONSABILITÀ EDUCATIVA DEI DOCENTI; PENSO AL RUOLO DELLA FAMIGLIA ANCHE NELLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA. E PERTANTO LASCIATE CHE IO VI DICA CHE ESISTONO - È VERO - ESEMPI NEGATIVI CHE RIGUARDANO LA GESTIONE DEL PAESE E CHE A VOLTE TURBANO LA COSCIENZA DEI GIOVANI; MA CHE BISOGNA GUARDARE ANCHE ALL'INTERNO DELLA CASA, NELL'AMBITO DI CIASCUNA FAMIGLIA. IN CUI VI È UNA, PREZIOSA, INSOSTITUIBILE AZIONE DA SVOLGERE DI ORIENTAMENTO E DI GUIDA, DEI GIOVANI PER IMPEDIRE CHE SIANO TRAVOLTI NEL GORGO DELLA DELINQUENZA.

QUESTE SONO ALCUNE DELLE TANTE COSE CHE SENTIVO DI DIRVI. SO BENE DI AVERVI RIVOLTO UN SALUTO CHE È FATTO PIÙ DI PREOCCUPAZIONI CHE DI SERENITÀ. MA È DEI POPOLI MATURI LA CAPACITÀ DI NON PERDERE DINANZI ALLE DIFFICOLTÀ NÈ SERENITÀ, NE' FIDUCIA. E' DEI GRANDI POPOLI SAPER MEDITARE SUI MOMENTI DIFFICILI DELLA PROPRIA STORIA E TRARNE ALIMENTO E FQRZA PER ANDARE AVANTI CON MAGGIORE IMPEGNO.

TANTI MOTIVI DI SPERANZA E DI FIDUCIA EMERGONO INFATTI DA UNA ATTENTA RIFLESSIONE CHE CI CONSENTE DI CONTRAPPORRE ALLE DIFFICOLTÀ E AL TRAVAGLIO DI QUESTO MOMENTO LA NOSTRA FONDAMENTALE E NON SCALFITA DIGNITÀ DI POPOLO LIBERO, CIVILE E LABORIOSO.

QUANDO ANDIAMO FUORI D'ITALIA, QUANDO PORTIAMO IL MESSAGGIO DEL NOSTRO POPOLO ALLE ALTRE NAZIONI, QUANDO CI PONIAMO A REALIZZARE INTESE, COOPERAZIONI, TRATTATI DI AMICIZIA E DI SOLIDARIETÀ, NOI CI ACCORGIAMO CHE IL TALENTO DELLA NOSTRA GENTE, LA CAPACITÀ DI LAVORO DEI NOSTRI OPERAI E DEI NOSTRI TECNICI, IL CORAGGIO DI MOLTI DEI NOSTRI IMPRENDITORI CI SONO RICONOSCIUTI COME IL NOSTRO VERO PATRIMONIO, IL CONTRASSEGNO DI QUESTA NUOVA ITALIA, CHE RIMANE UN PAESE MERAVIGLIOSO E RICCO DI INESAURIBILI ENERGIE SPIRITUALI.

CON QUESTI SENTIMENTI - CHE SONO FATTI DI TREPIDAZIONE, MA ANCHE DI SPERANZA E DI FIDUCIA - RINNOVO A TUTTI VOI, E SOPRATTUTTO A QUELLI CHE ATTENDONO GIUSTIZIA, UN AUGURIO PER UN ANNO PIÙ SERENO, UN ANNO CHE POSSA AIUTARCI A CREDERE DI PIÙ NELL'AVVENIRE DELL'ITALIA.


 

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