Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Leone
Presidente della Repubblica, 1971 - 1978.

MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI LEONE


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1973

 

ITALIANI ,

L'ANNO CHE SI CHIUDE E' STATO UN ANNO DIFFICILE E PURTROPPO CONSEGNA AL 1974 PROBLEMI ED INQUIETUDINI DI UNA ECCEZIONALE SERIETÀ CHE CI IMPONGONO UNA SEVERA RIFLESSIONE.

SIAMO - SUL PIANO ECONOMICO - AL CENTRO DI UNA GRAVE CRISI.

E' VERO CHE QUESTA INTERESSA ANCHE ALTRI PAESI; MA CIÒ NON TOGLIE CHE, SE NON È ANCORA DRAMMATICA, POTRÀ DIVENTARLO SE NON CI PREPARIAMO AD AFFRONTARLA CON FERMA DECISIONE.

SAPETE BENE CHE ALLA CRISI GIÀ IN ATTO ALL'INIZIO DELL'ANNO - CRISI CHE TOCCAVA LA SITUAZIONE MONETARIA E LA SPIRALE DI AUMENTO DEI PREZZI - SI È AGGIUNTA QUELLA PIÙ PREOCCUPANTE DELLE FONTI ENERGETICHE, CHE MINACCIA DI SCONVOLGERE L'ECONOMIA MONDIALE.

DINNANZI ALLA CRISI PRECEDENTE IL GOVERNO HA ADOTTATO MEDITATI PROVVEDIMENTI CHE HANNO DATO TALUNI RISULTATI POSITIVI. DOBBIAMO CONSTATARE INFATTI I SEGUENTI DATI: L'AUMENTO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE E UNA GENERALE RIPRESA. ESSI STANNO A TESTIMONIARE SENZA DUBBIO LA CAPACITÀ DI RECUPERO E LA VITALITÀ DEL NOSTRO PAESE

DINNANZI ALLA VASTITÀ DI QUESTA ULTERIORE CRISI SONO SICURO CHE LA SITUAZIONE SARA' AFFRONTATA CON FERMO IMPEGNO. MENTRE SPETTA A TUTTI NOI RESPINGERE L'ONDATA DI PANICO E DI FATALISMO CHE POTREBBE ESSERE ALIMENTATA DAL CARATTERE INTERNAZIONALE DELLA CRISI ORMAI IN ATTO.

ESSA DEVE FARCI REAGIRE CON CORAGGIO OPEROSO CHE RICHIEDERÀ ANCHE UNA DISTRIBUZIONE DI SACRIFICI, LA QUALE QUINDI DOVRÀ ESSERE EQUA E PROPORZIONATA. E QUI MI PARE OPPORTUNO AFFERMARE CHE GLI ALLARMISMI INTERESSATI, LE INCETTE E GLI ACCAPARRAMENTI DI M8RCI E DI BENI, LE GRANDI E LE PICCOLE ASTUZIE MERCANTILI COSTITUISCONO UN VERO TRADIMENTO AI DANNI DEL PAESE E DELLE CLASSI MENO ABBIENTI.

SI PREPARANO DUNQUE TEMPI NON FACILI, MA POTREMO, DOVREMO SUPERARLI SE VI SARANNO:

  • UN SEMPRE MAGGIORE IMPEGNO DEGLI IMPRENDITORI E DEGLI OPERATORI ECONOMICI E UNA FERTILE INVENTIVA DI FRONTE ALLE NECESSARIE TRASFORMAZIONI INDUSTRIALI;

  • LA PIENA UTILIZZAZIONE DI TUTTI GLI IMPIANTI PRODUTTIVI; LA GIÀ DIMOSTRATA LABORIOSITÀ E COMPRENSIONE DEI LAVORATORI;

  • UN SENSO DI CONSAPEVOLE DISCIPLINA DEI CITTADINI, CUI DESIDERO DARE IL PIÙ VIVO E FERVIDO RICONOSCIMENTO.

CERTO, VI SONO SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, CHE SI PROSPETTERANNO FORSE IN FORME NUOVE, RAPPORTATE ALLA GRAVITÀ E ALLA STESSA VASTITÀ DELLA CRISI. E, SE DOVESSI RICHIAMARE QUALCHE INDICAZIONE, NON POTREI NON RICORDARE, TRA QUELLE GIÀ ENUNCIATE DAL GOVERNO, LA NECESSITÀ DI RIDURRE LE IMPONENTI SPESE PER TALUNI BENI DI IMPORTAZIONE, DI CUI PUÒ ESSERE RIDOTTO IL CONSUMO; DI TENDERE A MANTENERE , ANZI AD AUMENTARE, IL LIVELLO DELLA PRODUZIONE A PREZZI CONCORRENZIALI SUL MERCATO ESTERO, DI POTENZIARE L'AGRICOLTURA, DI DARE IMPULSO ALL'EDILIZIA, VALORIZZARE IL TURISMO. 

S'IMPONE SOPRATTUTTO UNA POLITICA DIRETTA A DARE PRIORITÀ AGLI IMPIEGHI SOCIALI (MI RIFERISCO AI TRASPORTI, ALLA CASA, ALLA SCUOLA, AGLI OSPEDALI), A SALVAGUARDARE CON OGNI SFORZO I LIVELLI DI OCCUPAZIONE ED A SVILUPPARE L'ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO, FACENDO IN MODO CHE I RELATIVI STANZIAMENTI SI TRADUCANO SOLLECITAMENTE IN OPERE.

AFFINCHÈ CIÒ SIA POSSIBILE - ED È POSSIBILE - OCCORRONO UN DISEGNO ARMONICO SENZA INUTILI DISPERSIONI E, NELL'AMBITO DI ESSO, UNA CHIARA SCALA DI GRADUALITÀ, DIRETTA A DEFINIRE QUELLO CHE SI PUÒ FARE E QUELLO CHE INVECE NON SI PUÒ FARE OGGI. MA BISOGNA MUOVERSI IN QUESTA DIREZIONE CON SOLLECITUDINE, CON STRUMENTI NUOVI, SE NECESSARIO, COSICCHÈ, ALL'OPERA DEL PARLAMENTO E DEL GOVERNO SI ACCOMPAGNI - COORDINATA - QUELLA DEGLI ALTRI ENTI CHE FORMANO IL TESSUTO DEL PAESE.

AI SINDACATI VA CHIESTA IN QUESTO QUADRO QUELLA COLLABORAZIONE DI CUI ESSI HANNO MOSTRATO DI DAR PROVA IN PIÙ CIRCOSTANZE.

E' EVIDENTE CHE QUESTE NON SONO CHE INDICAZIONI DI MASSIMA CHE GLI ORGANI RESPONSABILI - E DEVO DARNE RICONOSCIMENTO - HANNO BEN PRESENTI, IMPEGNANDOSI IN UNO SFORZO CONSIDEREVOLE CHE HA ANCHE TROVATO LA COMPRENSIONE DEI CITTADINI. BISOGNA PROSEGUIRE , INSISTERE, ANDARE AVANTI CON CORAGGIO. CON INVENTIVA, CON TENACIA.

MA NON SOLO QUESTO È NECESSARIO. VOI CHIEDETE ANCHE SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO.

PUR RICONOSCENDO CHE LA CRIMINALITÀ E' AUMENTATA, SPECIE NEI PAESI PIÙ PROGREDITI, È FUORI DUBBIO CHE I DELITTI ASSOCIATI O INDIVIDUALI - I SEQUESTRI DI PERSONA, LE RAPINE, LE BARBARE FAIDE OMICIDE, IL DISPREZZO DELLA VITA UMANA, LE ORRENDE STRAGI, COME QUELLA DI FIUMICINO, SEMPRE PRESENTE NEL NOSTRO CUORE SGOMENTO - CI ALLARMANO, ALLARMANO TUTTI I CITTADINI CHE CHIEDONO DI LAVORARE E VIVERE IN PACE E DI NON ESSERE PRODITORIAMENTE AGGREDITI NELLA VITA E NEGLI AVERI .

QUESTA RICHIESTA VA SODDISFATTA AL MASSIMO POSSIBILE. LA LIBERTÀ CONSACRATA DALLA COSTITUZIONE RIGUARDA I RAPPORTI DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLO STATO E DEI PUBBLICI POTERI, MA RIGUARDA ALTRESI I RAPPORTI RECIPROCI TRA I CITTADINI, OGNUNO DEI QUALI DEVE RISPETTARE I DIRITTI DEGLI ALTRI. LA LIBERTÀ È SINTESI DI DIRITTI E DI DOVERI.

SOLO SE LA INTENDIAMO COSI LA LIBERTÀ, POSSONO ESSERE ASSICURATE LA CIVILE CONVIVENZA, LA PACIFICA VITA SOCIALE, ED ESSERE ATTUATO IL RIPUDIO DI OGNI FORMA DI INTOLLERANZA E DI VIOLENZA.

MA PERCHÈ TALE GENERALE GARANZIA DI SICUREZZA VI SIA. OCCORRE CONSENTIRE - ANCHE ATTRAVERSO LA REVISIONE DI ALCUNE STRUTTÙRE LEGISLATIVE ED AMMIINISTRATIVE - CHE LE FORZE DELL'ORDINE POSSANO RISPONDERE MEGLIO ALLE ASPETTATIVE DEL PAESE. NON BASTA - NELL'EMOZIONE DEL MOMENTO - ESPRIMERE ORRORE PER UN ATTO DI CIECA VIOLENZA, PER UNA STRAGE, PER UNA RAPINA; NE' BASTA L'INDIGNAZIONE PER I MOLTI DELITTI IMPUNITI. OCCORRE NON FERIRE IL PRESTIGIO DELLE FORZE DELL'ORDINE E NON DETERMINARE UN CLIMA DI PREOCCUPAZIONE CHE POTREBBE PORTARE AD UN RILASSAMENTO DEL LORO IMPEGNO E DELLA LORO FUNZIONALITÀ. MENTRE SENTO IL DOVERE DI DARE ATTO AL GOVERNO ED AL PARLAMENTO PER ALCUNI PROVVEDIMENTI A FAVORE DELLE FORZE DELL'ORDINE, PENSO A TALUNE INCOMPRENSIONI E MANCANZE DI SOLIDARIETÀ, A TALUNE CRITICHE SUPERFICIALI O PERENTORIE VALUTAZIONI, FATTE SPESSO A FREDDO, A TAVOLINO, DIMENTICANDO IN QUALI CONDIZIONI DRAMMATICHE SONO CHIAMATE AD OPERARE.

QUESTO È UNO DEGLI ASPETTI - MA UNO DEI PIÙ IMPORTANTI - DEL PROBLEMA DELL'ORDINE PUBBLICO, CHE CI RICHIAMA ALL'ESIGENZA DI NUOVE NORME, DI CODICI PIÙ MODERNI, DI UNO SPIRITO DI RINNOVAMENTO CHE DEVE SODDISFARE L'ANSIA DI GIUSTIZIA E DI SICUREZZA CHE GLI ITALIANI AVVERTONO VIVISSIMI.

SENTIAMOCI PERCIÒ TUTTI - NOI INVESTITI DI RESPONSABILITÀ E CHIUNQUE ABBIA UN RUOLO ATTIVO NELLA NOSTRA SOCIETÀ - CONSAPEVOLI DI QUEL CHE È NECESSARIO FARE E RIFLETTIAMO SULLE CONSEGUENZE DERIVANTI DA OGNI ULTERIORE AGGRAVAMENTO DELLA SITUAZIONE SULLE STESSE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE E REPUBBLICANE CHE SONO LA NOSTRA FORZA, PER LA LORO CREDIBILITÀ, PER LA LORO CAPACITÀ DI CONTINUARE AD ESSERE PATRIMONIO COMUNE .

NOI ITALIANI SIAMO STATI E SIAMO ARTEFICI DI UNA SOCIETÀ COSI RICCA DI VALORI E DI FORZA MORALE DA CONSENTIRCI DI GUARDARE AVANTI CON FERMEZZA IN UNA PROSPETTIVA EUROPEA, CHE MAI COME IN QUESTO MOMENTO SI DELINEA NELLA SUA VITALE IMPORTANZA.

DOBBIAMO CREDERE NELL'EUROPA E OPERARE PERCHÈ NEL QUADRO DELLA SOLIDARIETÀ ATLANTICA E IN UN CLIMA DI DISTENSIONE INTERNAZIONALE ESSA SI REALIZZI; DANDO SEMPRE MAGGIORE IMPULSO AL PROCESSO DI UNIFICAZIONE, CHE SOLO POTRÀ CONSENTIRE AL NOSTRO VECCHIO CONTINENTE DI SUPERARE LE GRAVI DIFFICOLTÀ DEL NOSTRO TEMPO. QUESTO È L'IDEALE NUOVO AL QUALE CHIAMIAMO SOPRATTUTTO I GIOVANI E PER IL QUALE INTENDIAMO LAVORARE CON DECISA DETERMINAZIONE .

L'ITALIA, DA UN LUNGO PASSATO DI SACRIFICIO E DI CIVILE IMPEGNO, DALLE SUE TRADIZIONI CULTURALI, DAL CAMMINO CHE HA PERCORSO, E, OGGI, DALLA GENERALE CONSAPOVOLEZZA DELLE DIFFICOLTÀ ESISTENTI E DALLA COMPROVATA CAPACITÀ DI RIFLESSIONE E DI VOLONTÀ COSTRUTTIVA È IN GRADO DI TROVARE LA SPINTA VITALE PER IMPOSTARE UN MODO NUOVO DI CONCEPIRE LA VITA: COL SENSO DEL LIMITE E DELLA MISURA, MA CON MAGGIORE FIDUCIA, CON PIÙ CAPACITÀ SPIRITUALE DI VIVERE E DI CREDERE NEL NOSTRO AVVENIRE.

AVREI VOLUTO FARVI UN AUGURIO DIVERSO, PIÙ CONSONO A QUESTO MOMENTO TRADIZIONALMENTE FESTOSO. MA SE A CUORE APERTO HO CREDUTO DI INTERPRETARE LE VOSTRE PREOCCUPAZIONI, IL MIO AUGURIO RIMANE SEMPRE PIENO DI SPERANZA PERCHÈ È NEI MOMENTI DIFFICILI CHE GLI ITALIANI HANNO SEMPRE SAPUTO RITROVARSI .

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