Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Leone
Presidente della Repubblica, 1971 - 1978.

Messaggio alle Forze Armate per il 2 giugno 1976 Festa Nazionale della Repubblica

 

 

MESSAGGIO DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI LEONE

ALLE FORZE ARMATE PER LA

FESTA DELLA REPUBBLICA


Palazzo del Quirinale, 2 giugno 1976




UFFICIALI, SOTTUFFICIALI, GRADUATI E SOLDATI DI OGNI ARMA, REPARTO E SPECIALITÀ!

CON LA FESTA DELLE FORZE ARMATE SI CELEBRA, QUEST'ANNO, ANCHE IL XXX ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA. NATA DALLA LIBERAZIONE E ALIMENTATA DALLE SOFFERENZE DELLA GUERRA, ESSA E' STATA VIVIFICATA CON IL LAVORO ED IL SACRIFICIO DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO CHE, NELLA COSCIENZA DEI PROPRI DIRITTI, MA ANCHE NELL'ACCETTAZIONE DEI PROPRI DOVERI, ESPRIME LA CONVINZIONE CHE DEMOCRAZIA SIGNIFICA SOPRATTUTTO RESPONSABILE PARTECIPAZIONE DELLA COLLETTIVITÀ ALLA COSTRUZIONE DEL PROPRIO AVVENIRE.

IL REFERENDUM ISTITUZIONALE E LA CONSULTAZIONE ELETTORALE DEL 1946 COSTITUIRONO LA PROVA POSITIVA DI QUESTA MATURATA COSCIENZA CIVILE E NAZIONALE E LA PRIMA E CHIARA TESTIMONIANZA DELLA VOLONTÀ DEMOCRATICA DEL NOSTRO POPOLO. COSÌ SOLTANTO FU POSSIBILE LA RICOSTRUZIONE DEL PAESE; UN'IMPRESA LA CUI IMPONENZA AVREBBE SCORAGGIATO CHIUNQUE NON SI FOSSE ISPIRATO AD UN PROFONDO SENSO PATRIOTTICO ED ALLA CERTEZZA DI RISORGERE COME COMUNITÀ CIVILE. DA QUI LE PRIME FONDAMENTALI PREMESSE PER LA RINASCITA ECONOMICA ED IL REINSERIMENTO DELL'ITALIA NELLA FAMIGLIA INTERNAZIONALE.

I VALORI CHE ISPIRARONO LA FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA E DELLO STATO DEMOCRATICO SONO I PILASTRI DELLA COSTITUZIONE; ESSI HANNO CONSENTITO DI DARE INIZIO AD UN PROFONDO E FECONDO PROCESSO, TUTTORA IN ATTO, DI TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ ITALIANA LUNGO LA VIA, CERTO NON FACILE, DELLA SUA ELEVAZIONE MORALE ED ECONOMICA.

IL LAVORO COMPIUTO ED I RISULTATI RAGGIUNTI DURANTE QUESTI TRENTA ANNI, NONOSTANTE GLI OSTACOLI E I RITARDI, DEBBONO RAFFORZARE LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI E LA VOLONTA' DI CONTINUARE AD OPERARE PER IL NOSTRO AVVENIRE. PERCHÈ ANCHE DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ CHE INTRALCIANO OGGI IL CAMMINO DI PROGRESSO DELL'ITALIA, SAPPIAMO DI POTER ATTINGERE ALLA NOSTRA INTATTA CAPACITÀ DI LAVORO, ALLA GENERALE CONSAPEVOLEZZA DELL'ORA DIFFICILE, AL SENSO DI SACRIFICIO E, QUINDI, SEMPRE ALLE NOSTRE RISORSE MORALI. TESTIMONIANZA EVIDENTE NE ABBIAMO AVUTO NELLA TRAGICA CALAMITÀ CHE HA COLPITO LA NOBILE GENTE FRIULANA, CHE HA AFFRONTATO CON CIVILE CORAGGIO E CON FERMA VOLONTÀ DI RINASCITA LA DOLOROSA PROVA, TROVANDO NELLE FORZE ARMATE FRATERNA, GENEROSA ASSISTENZA.

A VOI LA COSTITUZIONE AFFIDA LA DIFESA DELLE NOSTRE LIBERE ISTITUZIONI.

E QUESTO COMPITO DI PRESIDIO DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LIBERTÀ CONTINUERETE A SVOLGERE VOI, CHE SIETE ESPRESSIONE DELLA NAZIONE E CUSTODI DELLA SUA INTEGRITÀ, INDIPENDENZA E LIBERTÀ.

LE FORZE ARMATE COSTITUISCONO NON SOLO UNA VALIDA ED EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE PER LA TUTELA DELLA SOVRANITÀ DELLO STATO NEL QUADRO DELL'IMPEGNO DI PACE CHE CONTRADDISTINGUE LA NOSTRA POLITICA INTERNAZIONALE, MA ANCHE UNA GRANDE SCUOLA DI FORMAZIONE CIVILE, CAPACE DI SVILUPPARE LA PERSONALITÀ DEI GIOVANI E DI PREPARARNE E FAVORIRNE L'INSERIMENTO NELLA REALTÀ DEL PAESE.

E' DUNQUE CON IMMUTATO E ANZI CRESCIUTO CALORE CHE RIVOLGO OGGI A VOI TUTTI, IN UNA RICORRENZA TANTO SIGNIFICATIVA, IL GRATO SALUTO DELLA NAZIONE.

UFFICIALI, SOTTUFFICIALI, GRADUATI E SOLDATI DI OGNI ARMA, REPARTO E SPECIALITÀ,

FEDELI AL GIURAMENTO DA VOI PRESTATO ALLA PATRIA E ALLE SUE LIBERE ISTITUZIONI, SIATE FIERI DEL COMPITO CHE VI È ASSEGNATO E RICORDATE CHE LE TRADIZIONI MILITARI DEL NOSTRO POPOLO SI ARRICCHISCONO CON LA CAPACITÀ DEL NOSTRO PAESE DI ESSERE UNA NAZIONE LIBERA E CIVILE.

CELEBRATE DUNQUE CON AUSTERA FIEREZZA LA RICORRENZA ODIERNA, SENTENDO IN VOI E INTORNO A VOI LA PRESENZA VIVA DELLA PATRIA.

VIVA LA REPUBBLICA!

VIVA L'ITALIA!

 

 

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