Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Gronchi
Presidente della Repubblica, 1955 - 1962.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI GRONCHI


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1959

 

ITALIANI,

VORREI AUGURARE AL NOSTRO PAESE ED AL MONDO CHE IL NUOVO ANNO POSSA SEGNARE UNA PIETRA MILIARE SUL CAMMINO DEGLI UOMINI E DELLE NAZIONI VERSO IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE DELL'EGOISMO, DELLE DIFFIDENZE E DELL'ODIO.

SENZA INDULGERE A FACILI OTTIMISMI IO CREDO INFATTI SIA LECITO TRARRE QUALCHE FAVOREVOLE AUSPICIO DAL CORSO DEGLI EVENTI CHE DURANTE L'ANNO, PURE IN GRANDE DIVERSITÀ DI POSIZIONI IDEOLOGICHE E POLITICHE SI E RILEVATO UNIVOCO E COSTANTE NEL SENSO DI UN AVVIAMENTO AD UNA MIGLIORE COMPRENSIONE RECIPROCA ED A TENTATIVI SEMPRE PIÙ LARGHI DI INTESE.

I COLLOQUI ED I CONFRONTI DI IDEE FRA I MASSIMI DIRIGENTI DI GOVERNO, LE PROPOSTE DI SOLUZIONE DEI PIÙ GRAVI PROBLEMI CONGELATI FIN QUI DALLE PASSATE INTRANSIGENZE, IL TORMENTATO MA PROGREDIENTE AFFERMARSI DELLE ISTITUZIONI EUROPEE, LE INIZIATIVE ORMAI PASSATE IN FASE DI STUDIO CONCRETO PER I PAESI SOTTOSVILUPPATI, SONO NEL CAMPO INTERNAZIONALE UNA INDUBBIA TESTIMONIANZA CHE VA CONSOLIDANDOSI DOVUNQUE LA PERSUASIONE CHE L'ODIO E LE GUERRE DISTRUGGONO, E CHE SOLA CREATRICE DI STABILI EQUILIBRI E DI BENESSERE E' LA PAZIENTE VOLONTÀ DI TROVARE CONVERGENZE.

UGUALI SINTOMI SI POSSONO RISCONTRARE NELL'AMBITO INTERNO DEI PAESI RETTI A DEMOCRAZIA DOVE LE DOTTRINE E LA PRATICA DELLA LOTTA FRA LE CLASSI VANNO SUBENDO REVISIONI CORAGGIOSE, E LO STATO ASSUME SEMPRE MEGLIO DEFINITE FUNZIONI DI REGOLATORE E DI ARBITRO FRA GLI INTERESSI CONTRASTANTI, PUR NEL RISPETTO DELLE LIBERTÀ.

SEMBRA COSÌ ESSERSI FATTA PIÙ CHIARA LA COSCIENZA CHE LA CIVILTÀ, E CON QUESTA LO STESSO PROGRESSO TECNICO CHE NE E SOLTANTO UN ASPETTO, NON PUÒ AVANZARE CON RITMO SICURO SE NON SI STABILISCONO FRA GLI INDIVIDUI E LE NAZIONI NUOVI RAPPORTI CHE ABBIANO A BASE IL RICONOSCIMENTO DEI VALORI MORALI INSITI NELLA PERSONALITÀ UMANA, CIOE' DEI DIRITTI E DEI DOVERI DELLA LIBERTÀ, IL MUTUO RISPETTO E LA COORDINAZIONE DI OGNI ATTIVITÀ AD UN FINE COMUNE.

CREDERE CHE UNA META COSÌ ALTA, CONDIZIONATA COME E' DA PROBLEMI ARDUI E COMPLESSI POSSA ESSERE RAGGIUNTA, OD ANCHE SOLTANTO PERSEGUITA, CON IMPAZIENTI IMPROVVISAZIONI E SENZA AVVEDUTA GRADUALITÀ, CONSIDERARE FIN D'ORA DEBELLATI L'ISTINTO DELLA VIOLENZA E PERCIÒ SCOMPARSO OGNI RISCHIO DI NUOVI CONTRASTI, SAREBBE CERTO UNA PERICOLOSA ILLUSIONE . MA TRASCURARE O LIMITARE PER TEPIDA CONVINZIONE O PER PRECONCETTO OTTIMISMO IL CONTRIBUTO CHE CIASCUNO DI NOI PUÒ OFFRIRE PER PREPARARE AI NOSTRI FIGLI UN AVVENIRE MENO TRISTE ED OSCURO, COMPORTEREBBE GRAVE RESPONSABILITÀ PER LA NOSTRA COSCIENZA DI CRISTIANI E DI CITTADINI

AL CONSOLIDARSI ED AL PROGREDIRE DI QUESTO SFORZO, E' AFFIDATA OGGI LA TRASFORMAZIONE DEI RAPPORTI NELLA VITA INTERNAZIONALE COME L'ORDINATO SVILUPPO DELLA NOSTRA VITA INTERNA ED IL BENESSERE DEL NOSTRO POPOLO. NON SOLTANTO PERCHE I PROBLEMI DEI DUE CAMPI SONO INTERDIPENDENTI, MA PERCHE' LA SOLUZIONE DI ESSI NELL'UN CAMPO E NELL'ALTRO PRESUPPONE IL "DISARMO" DEGLI SPIRITI, CHE SIGNIFICA VOLONTÀ DI PREPARARE LE VIE DELLA CONVERGENZA E DELLA COOPERAZIONE. DISARMO QUINDI CHE NON NASCONDE NELLE PIEGHE DI ACCORDI INSIDIOSI LA SOPRAFFAZIONE DEL PIÙ FORTE PER LA MENOMAZIONE DELLE CAPACITÀ DI DIFESA DEL PIÙ DEBOLE, MA RICONOSCE IL DIRITTO DI CONQUISTARE UNA PIÙ EFFETTIVA GIUSTIZIA DA PARTE DELLE CATEGORIE SOCIALI E DEI POPOLI CHE LE SPEREQUAZIONI DELLE RICCHEZZE TUTTORA MANTENGONO IN STATO DI ARRETRATEZZA E DI MISERIA, ED IMPEGNA ALLA RI NUNZIA DI USARE LA FORZA PER RISOLVERE DIVERGENZE E CONTRASTI.

 

ITALIANI,

NON DIMINUISCE IL VALORE DEL MOLTISSIMO CHE IN ITALIA SI E FATTO PER RIMEDIARE ALLE DEFICIENZE ED AGLI ERRORI DI UN PASSATO SECOLARE E IL RICONOSCIMENTO CHE MOLTO RESTA ANCORA DA FARE PER LIQUIDARE L'ARRETRATEZZA E LA MISERIA.

IL. POPOLO ITALIANO, LO POSSIAMO CONSTATARE CON VIVA SODDISFAZIONE, HA DIMOSTRATO IN QUESTI ANNI DIFFICILI UN CORAGGIO ED UNA VOLONTÀ E CAPACITÀ DI LAVORO CHE HANNO MERAVIGLIATO IL MONDO. ESSO CONTINUA IL SUO CAMMINO E SI PUO' DIRE CHE PONGA ORMAI MANO ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI FONDAMENTALI DELL'ISTRUZIONE COME DELLA PRODUZIONE DELL'ASSISTENZA E COME DELLA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI SOCIALI.

ECCO PERCHE' IL MIO AUGURIO E' MATERIATO DI FIDUCIA, E RECA CON SE' UN APPELLO ALLA CONCORDIA ED AL LAVORO.

POSSA IL NUOVO ANNO VEDERE LA PATRIA NOSTRA PROCEDERE SEMPRE PIÙ ALACREMENTE SULLA VIA DEL PROGRESSO CIVILE E MORALE, IN UN MONDO IN CUI LA CONVIVENZA FRA I POPOLI NELLA SICUREZZA E NELLA LIBERTÀ DISCHIUDA A TUTTI UN AVVENIRE MIGLIORE.


 

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