Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Giovanni Gronchi
Presidente della Repubblica, 1955 - 1962.


MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GIOVANNI GRONCHI


Palazzo del Quirinale 31 dicembre 1956


ITALIANI

L'ANNO CHE STA PER CHIUDERSI E CHE PARVE AL SUO INIZIO SEGNARE UN CONFORTANTE MIGLIORAMENTO NELLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE HA AVUTO, A METÀ DEL SUO CORSO, UNA SVOLTA CHE SI È POI PALESATA DENSA DI INCOGNITE E DI PERICOLI .

IL :FATTO CHE NEL MEDIO ORIENTE LE NAZIONI UNITE ABBIANO OTTENUTO CHE LE ARMI FOSSERO DEPOSTE E L'UNA E L'AL TRA PARTE IN LOTTA RIMETTANO IL REGOLAMENTO DELL'ASPRA DIVERGENZA ALL'AUTORITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE, INSERIVA INDUBBIAMENTE UN ELEMENTO DI SPERANZA PER IL FUTURO. SEMBRAVANO INFATTI PRENDER FORMA I LINEAMENTI DI UNA COSCIENZA E DI UN COSTUME NUOVI CHE, PONENDOSI A BASE DEI RAPPORTI FRA GLI STATI E FRA I POPOLI, RIPUDIANO IL RICORSO ALLA VIOLENZA E SI AFFIDANO ALLA LEGGE MORALE ED ALLA FORZA DEL DIRITTO.

MA LA SPERANZA CHE COSÌ SI ANNUNZIAVA È STATA SCOSSA A FONDO DALLA DRAMMATICA VICENDA UNGHERESE. UN POPOLO CHE NULL'ALTRO CHIEDE SE NON LA SACRA LIBERTÀ DI DISPORRE DEL PROPRIO DESTINO, DOPO LA ESPERIENZA DI UNA DITTATURA CROLLATA SOTTO IL PESO DI CONFESSATI ERRORI, NON SOLO È STATO SOPRAFFATTO DALLA SPIETATA REAZIONE DI ARMI STRANIERE, MA SI È VISTO NEGARE FINANCHE IL DIRITTO DI APPELLARSI AL GIUDIZIO DI TANTA PARTE DEL MONDO, ESPRESSO DALLE NAZIONI UNITE.

IL NOSTRO PAESE DEVE PURTROPPO PRENDERE ATTO CON CORAGGIOSO REALISMO, CHE ANCORA UNA VOLTA IL DIRITTO NON HA PREVALSO SULLA FORZA. LA SOLIDARIETÀ E LA COLLABORAZIONE, PRESUPPOSTI DELLA PACE NEI RAPPORTI FRA I POPOLI, NON SONO CHE VANE ED INSIDIOSE ESPRESSIONI SENZA IL PIENO RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DI CIASCUNO E LA RINUNZIA ALL'USO DELLA VIOLENZA .

QUANTI HANNO IL PESO E LA COSCIENZA DELLE PROPRIE RESPONSABILITÀ DEBBONO PERCIÒ, NELLE PRESENTI CONDIZIONI, TENDERE A RAFFORZARE LA SOLIDARIETÀ DEI POPOLI LIBERI PER LA LORO DIFESA; ED INSIEME CONTRIBUIRE, CON OPPORTUNE INIZIATIVE, A CHE L'EUROPA IN UNITÀ DI INTENTI POSSA COSTITUIRE UNA FORZA DI EQUILIBRIO E DI PACE.

L'EUROPA POSSIEDE I TITOLI PER QUESTA MISSIONE, IN VIRTÙ. DELLA SUA MILLENARIA CIVILTÀ CRISTIANA, POICHÈ DA QUESTA DISCENDONO COME PRINCIPIO E COME NORMA DI AZIONE, ANCHE NELLA VITA INTERNAZIONALE, LO SPIRITO DI GIUSTIZIA, IL RISPETTO ALLA DIGNITÀ DELLA PERSONA UMANA, LA GENEROSA E SAGGIA COMPRENSIONE PER LE ASPIRAZIONI DEI POPOLI VERSO L'INDIPENDENZA E LA LIBERTA'.

ALLA LUCE DI QUESTI PRINCIPI, CHE HANNO VALORE UNIVERSALE, VORRA' OGNI CITTADINO CONSIDERARE, ANCHE NEL NOSTRO PAESE, I SUOI STESSI PROBLEMI, SICCHÈ NON VI SIA ALCUNO CHE NELLO SVILUPPO DELLA PROPRIA PERSONALITÀ FACCIA SCARSO CONTO DEI DIRITTI E DELLE ESIGENZE ALTRUI. CIÒ DEL RESTO È NELLA TRADIZIONE DELL'INTIMA UMANITÀ PECULIARE AL NOSTRO POPOLO, LA QUALE, UNITAMENTE ALLA TENACIA E CAPACITA' DI LAVORO, PIU' GLI GUADAGNA LA SIMPATIA CHE IO HO AVUTO LA GIOIA DI AVVERTIRE ATTRAVERSO IL CALORE CORDIALE DELLE MANIFESTAZIONI RESEMI NEL CORSO DELLE MIE VISITE ALL'ESTERO.

LA NOSTRA SITUAZIONE INTERNA OFFRE FONDATI MOTIVI AD UN RAGIONEVOLE OTTIMISMO, PERCHÈ SE SI DEVE RICONOSCERE CHE È TUTTORA INGENTE LA MOLE DEI PROBLEMI CHE ATTENDONO SOLUZIONE, NON VI È DUBBIO CHE L' IMPORTANZA E LE DIMENSIONI DELLE: OPERE COMPIUTE SIANO TALI DA RENDERCI PAGHI DEL CAMMINO PERCORSO E DA GIUSTIFICARE LA FIDUCIA NELL' AVVENIRE. IMA VA RIPETUTO CHE NOI APPRODEREMO A RISULTATI SEMPRE PIU'. CONFORTANTI SE CI SOCCORRERANNO LO STESSO SPIRI TO DI INIZIATIVA, LA MEDESIMA VOLONTÀ. DI LAVORO E DI COLLABORAZIONE CHE CI HANNO SORRETTO. FINORA, E SE IL SENSO DELLE CIVICHE RESPONSABILITÀ SAPRÀ EVITARE DEVIAZIONI PREGIUDIZIEVOLI PER LA LIBERTA' E SICUREZZA DELLE NOSTRE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE, E DANNI O RITARDI NEL PROGRESSO DELLA NOSTRA ATTIVITA' PRODUTTIVA.

ITALIANI,

CI SPRONINO QUESTE RIFLESSIONI A DARE, CIASCUNO PER LA PROPRIA PARTE, IL PIU' VOLENTEROSO CONCORSO ALLA COSTRUZIONE DELLA PACE E ALL'OPERA DI ELEVAZIONE MORALE, SOCIALE ED ECONOMICA, ALLA QUALE LA NAZIONE È INTENTA; COSICCHÈ NOI POSSIAMO MUOVERE IN SERENITÀ E CONCORDIA VERSO L'ANNO CHE INIZIA, NEL PROPOSITO COMUNE DI SUBORDINARE OGNI NOSTRA ATTIVITA' ALLA SUPREMA ESIGENZA DI ASSICURARE LA MUTUA FIDUCIA E LA PACE ALL'ESTERNO, E UN'ESISTENZA LIBERA E DIGNITOSA A TUTTI  I FIGLI DELLA NOSTRA ITALIA.

 

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