Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Francesco Cossiga
Presidente della Repubblica, 1985 - 1992.

Messaggio del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga per l'inizio dell'anno scolastico

 

MESSAGGIO DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

FRANCESCO COSSIGA

PER L'INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO

 

Palazzo del Quirinale, 16 settembre 1990

 

ONOREVOLE MINISTRO,

 

LA RIPRESA DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA MI OFFRE, ANCHE QUEST'ANNO, LA GRADITA OCCASIONE DI INVIARE UN FERVIDO SALUTO AUGURALE AI DOCENTI, A TUTTI COLORO CHE NELLA SCUOLA OPERANO, AGLI STUDENTI ED ALLE LORO FAMIGLIE.

IL MIO NON E' SOLTANTO IL PUR OPPORTUNO E DOVEROSO PENSIERO CHE IL CAPO DELLO STATO RIVOLGE, PER RITUALE CONSUETUDINE, A TUTTI I PROTAGONISTI DI UN EVENTO CHE RIPROPONE DI VOLTA IN VOLTA ASPETTATIVE INTENSE E SEMPRE NUOVE.

E', PIUTTOSTO, UN AUGURIO SINCERO E PROFONDAMENTE SENTITO, PERCHE' NASCE DALLA PIENA CONSAPEVOLEZZA DELL'IMPEGNO GRAVOSO E DEL SACRIFICIO PERSONALE CHE, COME OGNI ANNO, VENGONO RICHIESTI TANTO AGLI INSEGNANTI, CHE AI GIOVANI ED AI LORO FAMILIARI.

NEI VARI ORDINI E GRADI DELL'ISTRUZIONE, INFATTI, LA TRASMISSIONE E L'APPROFONDIMENTO DEGLI STRUMENTI CULTURALI, L'ANALISI E LA RIFLESSIONE INTORNO AI VALORI ED AGLI IDEALI SU CUI POGGIA LA STESSA SOCIETA' CIVILE: IN ALTRE PAROLE, LO SFORZO DI APPRENDERE E QUELLO, NON MENO ARDUO, DI INSEGNARE, PONGONO CIASCUNO DI FRONTE ALLA COSTANTE ESPERIENZA DEL LIMITE, IN TUTTA LA SUA PROFONDA COMPLESSITA', CHE A VOLTE PUO' SCORAGGIARE, MA NELLA QUALE VA INVECE RAVVISATA UNA SFIDA ESALTANTE, DA RACCOGLIERE CON DETERMINAZIONE E CON FIDUCIA.

COLORO I QUALI, NELL'ANNO SCOLASTICO CHE STA PER INIZIARE, SONO CHIAMATI AD AFFRONTARE INSIEME, GRAZIE A QUELLA SINGOLARE, COSTRUTTIVA COLLABORAZIONE CHE E' LA COMUNE VITA NELLA SCUOLA, IL GRATIFICANTE ED ARRICCHENTE ESERCIZIO DEL SUPERAMENTO DEI LIMITI DELLA CONOSCENZA, DEI LIMITI DEL SAPERE, DEBBONO ESSERE PIENAMENTE AVVERTITI CHE L'ESPERIENZA SCOLASTICA NON PUO' E NON DEVE ESAURIRSI NELLA PUR NECESSARIA ACQUISIZIONE DI SPECIFICI DATI E DI NOZIONI.

ESSA SI COMPLETA E SI PERFEZIONA, TRADUCENDOSI QUINDI IN UN AUTENTICO PROCESSO EDUCATIVO, SOLTANTO NELLA MISURA IN CUI RIESCA A RAFFIGURARE PIENAMENTE ALL'INDIVIDUO LA COSCIENZA DELLA SUA LIMITATEZZA E, DI CONSEGUENZA, L'ATTITUDINE ALLA RICERCA, ALL'AFFINAMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA, ALLA TOLLERANZA.

QUESTI SONO GLI STRUMENTI CHE, VIVENDO LA SCUOLA COME COMUNITA', COME LUOGO DI SCAMBIO UMANO E SOCIALE, IN SPIRITO DI SOLIDARIETA' E DI AMICIZIA, POTRANNO ESSERE FORNITI ALLE PIU' GIOVANI GENERAZIONI, FACENDO MATURARE IN LORO QUELLA COSCIENZA CIVICA CHE SOLA PUO' CONSENTIRE AI CITTADINI DI ESERCITARE RESPONSABILMENTE I PROPRI DIRITTI E I PROPRI DOVERI, PARTECIPANDO A PIENO TITOLO ED UNA PIENA LIBERTA' ALLA CONVIVENZA COLLETTIVA.

SE LA SCUOLA RIESCE A TRASMETTERE A CIASCUN ALUNNO UN SIMILE PATRIMONIO, ALLORA POTREMMO DIRE CHE ESSA E' VERAMENTE UN'OFFICINA DI UMANITA', CHE HA FORMATO E CHE FORMA CITTADINI NON EGOISTICAMENTE ATTENTI ALLA PROPRIA INDIVIDUALITA', MA ANIMATI DALLA VOLONTA' DI EDIFICARE, PER SE STESSI E PER LA COMUNITA', UNA SOCIETA' NELLA QUALE PREVALGA LA RICERCA COSTANTE DEL DIALOGO E DELLA COMPRENSIONE.

CIO' E' TANTO PIU' IMPORTANTE E TANTO PIU' SIGNIFICATIVO IN UNA FASE COMPLESSA, MA ANCHE RICCA DI POSITIVI SPUNTI DI PROGRESSO E DI SPERANZA, QUALE E' QUELLA ATTRAVERSATA DALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE IN QUESTI ULTIMI ANNI.

SI SUSSEGUONO INFATTI LE INDICAZIONI DI INCORAGGIANTI PROSPETTIVE DI PACIFICAZIONE MONDIALE CHE, TUTTAVIA, SI INTRECCIANO CON QUELLE DI DRAMMATICI E IRRIDUCIBILI CONTRASTI FRA I POPOLI. PER FAR PREVALERE SUI SEGNALI DELLA GUERRA I SEGNALI DELLA PACE NON BASTA, IO CREDO, LA LUNGIMIRANTE VISIONE POLITICA DEI GOVERNANTI O L'ABILITA' DEI NEGOZIATORI.

OCCORRE CHE AD ESSE SI AFFIANCHI, ISPIRANDOLE E SOSTENENDOLE, UNA SEMPRE PIU' DIFFUSA E RADICATA CULTURA DEL DIALOGO, DELLA VITA E QUINDI DELLA PACE, DI UNA CULTURA CHE TRAE ORIGINE E SI ALIMENTA PROPRIO SU QUEL TERRENO DI FORMAZIONE DELL'INDIVIDUO E DELL'UMANITA' CHE LA SCUOLA PUO' E DEVE ESSERE.

E' PROPRIO IN UNA SCUOLA SIFFATTA CHE, ATTRAVERSO UNA PAZIENTE OPERA DI IDENTIFICAZIONE E DI APPROFONDIMENTO DEI VALORI IDEALI AI QUALI RIFERIRE IL SIGNIFICATO STESSO DELL'ESISTENZA, IN UN'EPOCA CHE A TRATTI SEMBRA AVERNE SMARRITO IL FILO CONDUTTORE, POTRANNO ANCHE COLLOCARSI I NUOVI COMPITI CHE L'EVOLVERSI DELLA SOCIETA' CIVILE, LE MUTATE ED ACCRESCIUTE ESIGENZE DELLA NOSTRA ERA VANNO PONENDO ALLE NUOVE GENERAZIONI.

ATTINGENDO AL GRANDE PATRIMONIO DEL NOSTRO PASSATO, CON INTELLIGENZA E CON FANTASIA LA SCUOLA DOVRA' QUINDI CONSENTIRE SEMPRE DI PIU' LA MATURAZIONE DEGLI STRUMENTI NECESSARI AD AFFRONTARE CON PRONTEZZA E CON CAPACITA' TECNICA I PROCESSI DI CAMBIAMENTO, LA MATURAZIONE CIOE' DI UNA AGGIORNATA E MODERNA PROFESSIONALITA'.

MA DOVRA' ANCHE CONTINUARE AD INVESTIRE NELLA PIU' IMPORTANTE DELLE RISORSE, QUELLA DELLA PERSONA UMANA, PONENDO L'INDIVIDUO IN CONDIZIONE DI CONTRASTARE EFFICACEMENTE LE GRANDI E SPESSO TERRIBILI MINACCE DEL NOSTRO TEMPO, DAL REINSORGERE DI INACCETTABILI DISCRIMINAZIONI E DI NUOVI E VECCHI RAZZISMI, AL GRAVISSIMO PERICOLO CHE CORRE IL PATRIMONIO AMBIENTALE DEL NOSTRO PIANETA, SINO AL FLAGELLO RAPPRESENTATO DAL DIFFONDERSI DELLA DROGA.

CERTAMENTE, E' NECESSARIO CHE A TUTTI I LIVELLI DI RESPONSABILITA' POLITICA E AMMINISTRATIVA SEMPRE PIU' SALDA E DIFFUSA DIVENGA LA CONOSCENZA E L'APPROFONDIMENTO DELLA CRESCENTE ARTICOLAZIONE E COMPLESSITA' DELLA DOMANDA FORMATIVA; E AD ESSA SI DEVE RISPONDERE VALORIZZANDO CONCRETAMENTE LA FUNZIONE DOCENTE, ALLA QUALE LA COLLETTIVITA' NAZIONALE E' CHIAMATA A RICONOSCERE UN RUOLO SOCIALE DI RILIEVO SEMPRE PIU' PRIORITARIO.

NON SI TRATTA SOLO DI ASSICURARE UN'ATTENTA CONSIDERAZIONE ALLE PUR COMPRENSIBILI RIVENDICAZIONI INDIVIDUALI O DI CATEGORIA, MA SOPRATTUTTO DI GARANTIRE A TUTTI COLORO CHE LAVORANO NELLA SCUOLA E PER LA SCUOLA LA POSSIBILITA' DI ESPLICARE PIENAMENTE E LIBERAMENTE LE LORO POTENZIALITA' PROFESSIONALI.

IL COMPITO CHE SI PROSPETTA ANCHE QUEST'ANNO AGLI INSEGNANTI E AI RESPONSABILI DELLA SCUOLA  E' DI GRANDE PORTATA E GRAVATO DA CRESCENTI RESPONSABILITA'.

MA LA CONSAPEVOLEZZA CHE, PUR NELLE INNUMEREVOLI DIFFICOLTA' CHE EMERGONO NELLA QUOTIDIANA GESTIONE, SI OPERI TUTTI, E SI OPERI INSIEME, PER UNA MISSIONE COSI' ALTA E PER UN COMPITO DI UTILITA' FONDAMENTALE PER IL DESTINO DEI GIOVANI, I PROTAGONISTI DEL NOSTRO DOMANI, SAPRA', NE SONO CERTO, SERVIRE DA SPRONE PER TUTTI COLORO CHE NELLA SCUOLA LAVORANO E CONSOLIDARE NEI LORO ANIMI LA CERTEZZA DI DEDICARSI AL BENE COMUNE.

QUESTO E' L'AUGURIO SINCERO CHE RIVOLGO A LEI, ONOREVOLE MINISTRO, AI SUOI COLLABORATORI, AL PERSONALE DELLA SCUOLA E AI GIOVANI CHE STANNO PER RIPRENDERE IL LORO LAVORO, ALLE FAMIGLIE.

 

 

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