Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Francesco Cossiga
Presidente della Repubblica, 1985 - 1992.

Messaggio del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga per l'inizio dell'anno scolastico

 

MESSAGGIO DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

FRANCESCO COSSIGA

PER L'INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO

 

Palazzo del Quirinale, 12 settembre 1987

 

ONOREVOLE MINISTRO,


E' CONSUETUDINE CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE RIVOLGA UN PENSIERO DI AUGURIO E DI AMICIZIA AI PROTAGONISTI DI UN EVENTO CHE OGNI ANNO SI RINNOVA CON FERVORE E CON TREPIDAZIONE.

L' INIZIO DELL' ANNO SCOLASTICO E' UNO DEI MOMENTI PIU' IMPORTANTI E SIGNIFICATIVI DELLA VITA DEL PAESE, E NON SOLO PERCHE' COINVOLGE UN GRAN NUMERO DI FAMIGLIE. NON DOBBIAMO MAI DIMENTICARE CHE L' AVVENIRE MIGLIORE DELL'ITALIA E' LEGATO IN LARGHISSIMA MISURA ALLA QUALITA' DELLE STRUTTURE PREPOSTE ALL'ISTRUZIONE.

LA RIFLESSIONE CHE MI STA MAGGIORMENTE A CUORE IN QUESTO MIO SALUTO E' CHE NELLE AULE SCOLASTICHE I GIOVANI HANNO IL PRIMO CONTATTO DIRETTO CON LE ISTITUZIONI: GRANDE E' QUINDI LA RESPONSABILITA' DI TUTTI COLORO CHE, AD OGNI LIVELLO, LE ISTITUZIONI RAPPRESENTANO.

ALLA SCUOLA E' AFFIDATO IL COMPITO PRIMARIO DI CONSEGNARE ALLE NUOVE GENERAZIONI UN PATRIMONIO ESSENZIALE DI VALORI, DI CONOSCENZE, DI MEMORIE, DI RELAZIONI: UNA TRASMISSIONE FONDAMENTALE CHE NON PUO' ESSERE MECCANICA E RITUALE, MA CHE DEVE VERAMENTE EDUCARE ALLA VITA, ALLA CULTURA, ALLA SOLIDARIETA', AVENDO PIENA COSCIENZA CHE OGGI IL SAPERE NON PERMETTE "PIGRIZIE DELL' ANIMO" E RICHIEDE UNA SERIE DI CONTINUE E ARTICOLATE CONNESSIONI CHE HANNO BISOGNO DI UNA RICERCA COSTANTE, EQUILIBRATA, CORAGGIOSA.

NELL' ISTITUZIONE-SCUOLA, A CUI IL PAESE DEDICA GIUSTAMENTE INGENTI RISORSE, SI DEVE IMPARARE AD ESSERE ATTENTI AGLI ALTRI, SIANO ESSI DOCENTI O ALLIEVI; SI DEVE APPRENDERE AD AVERE OBIETTIVI COMUNI; SI DEVE FAR GERMOGLIARE IL GUSTO DELLE VIRTU' UMANE, CIVILI E SOCIALI. GUAI SE LA SCUOLA NON SUPERA I DIVERSI EGOISMI, SE NON RAMMENTA OGNI GIORNO CHE "EDUCARE E' LIBERARE". ANCHE DALLE ABITUDINI, DALL' INDIFFERENZA, DAL DISIMPEGNO. 

MIGLIAIA DI PERSONE OPERANO CON PROFESSIONALITA', INTELLIGENZA, PASSIONE, SPIRITO DI INIZIATIVA E DI SACRIFICIO PER IL SUCCESSO DI QUESTA NOBILISSIMA IMPRESA AD ESSE VANNO LA GRATITUDINE VIVA E L'INCORAGGIAMENTO APERTO DELL'INTERA NAZIONE, SEMPRE PIU' CONSAPEVOLE DEL RUOLO DECISIVO DELLA FORMAZIONE E DELL'ISTRUZIONE NELLA CRESCITA DI UNA SOCIETA' AVANZATA. AD ESSE VANNO IL RISPETTO PROFONDO E L'AMICIZIA LEALE DI TUTTI GLI ALLIEVI, CHE ALLO STUDIO HANNO IL DOVERE DI RIVOLGERE LE LORO FRESCHE ENERGIE.

E' NECESSARIO FARE OGNI POSSIBILE SFORZO PER ESTENDERE E PER RAFFORZARE NELLA SCUOLA UN RAPPORTO INTENSO E COSTRUTTIVO TRA CHI DONA E CHI RICEVE, NELLA CONVINZIONE CHE IL CIRCUITO DARE-AVERE COINVOLGE STRETTAMENTE GLI INSEGNAMENTI, GLI STUDENTI, LE LORO FAMIGLIE.

PER IL PROGRESSO DELL'ISTITUZIONE-SCUOLA, PER IL CONCRETO E DIFFUSO MIGLIORAMENTO DI OGNI ASPETTO DELLA SUA COMPLESSA REALTA' EDUCATIVA, CULTURALE, SOCIALE, ORGANIZZATIVA, DOBBIAMO TUTTI SENTIRCI IN PRIMA LINEA, CON GENEROSITA' E SENZA RETICENZA, PERCHE' OGNI GIORNO PERDUTO SARA' PAGATO CON INTERESSI ASSAI ONEROSI. MA OGNI PASSO IN AVANTI SARA' ILLUSORIO O EFFIMERO SE NON RIUSCIREMO A COSTRUIRE INSIEME UN NUOVO RAPPORTO DI SERENA CONVIVENZA.

 

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