Presidenza della Repubblica

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I PRESIDENTI EMERITI

Francesco Cossiga
Presidente della Repubblica, 1985 - 1992.

MESSAGGIO DI FINE ANNO AGLI ITALIANI

DELPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

FRANCESCO COSSIGA



Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 1986

BUONASERA A TUTTI I CITTADINI CHE MI ASCOLTANO. 

DEVO CONFIDARE CHE QUESTO APPUNTAMENTO DI FINE ANNO MI DA' UN PO' DI PREOCCUPAZIONE, DI INTIMA PREOCCUPAZIONE, DOVUTA AL FATTO DI ENTRARE IN TANTE CASE IN UN'ORA CHE LA TRADIZIONE VUOLE DI SERENITA' E DI FESTA PER SVOLGERE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA NOSTRA SOCIETA', SUL NOSTRO STATO, SUI NOSTRI DOVERI E DIRITTI, SUL NOSTRO AVVENIRE. 

E' DIFFICILE SOLLECITARE LA RESPONSABILITA' DEI CITTADINI CHE MI ASCOLTANO IN QUESTO MOMENTO ANCHE PER UN'ALTRA RAGIONE: CIASCUNO DI ESSI HA PROBLEMI E ORIENTAMENTI DIVERSI; E NON E' FACILE DIRE A TUTTI INSIEME QUALCOSA CHE SIA SIGNIFICATIVO PER LA LORO VITA, NEL LAVORO, NELLA FAMIGLIA, NELLA SOCIETA', NELLA COMUNITA' POLITICA.

HO PARLATO DI RESPONSABILITA' DEI CITTADINI, DI RESPONSABILITA' ANZITUTTO SUL PIANO MORALE. NESSUNO PUO' ESSERE RESPONSABILE SOLO PER SE STESSO; CIASCUNO DEVE SENTIRSI, COME E', RESPONSABILE DEI PROBLEMI E DELLE DIFFICOLTA' DEGLI ALTRI. DI TUTTI GLI ALTRI. SE COSI' NON FOSSE, L'UOMO PERDEREBBE A BEN VEDERE LA PIU' AUTENTICA IDENTITA', NON SAREBBE COMPLETAMENTE SE STESSO. 

SO CHE LA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI HA UNA VIVA COSCIENZA DEI PROPRI IMPEGNI PERSONALI; NELLA VITA, NELLA FAMIGLIA, NEL LAVORO. E SO CHE LA FORZA DELLA NOSTRA NAZIONE STA LARGAMENTE IN QUESTO SENSO DI RESPONSABILITA' INDIVIDUALE, FAMILIARE, LAVORATIVA. ANCHE SE IN TALE RESPONSABILITA' ESISTE ALMENO UNA PUNTA DI PARTICOLARISMO, CHE PERALTRO NON E' ELIMINABILE, SAPPIAMO CHE SENZA DI ESSA NON CI SAREBBE QUELLA VITALITA' TENACE E DIFFUSA CHE HA CARATTERIZZATO E CARATTERIZZA LA NOSTRA EVOLUZIONE ECONOMICA, SOCIALE E CIVILE. 

MA E' PROPRIO IL LIVELLO DI SVILUPPO RAGGIUNTO CHE CI IMPONE DI NON RISPONDERE PIU' SOLTANTO DI NOI STESSI, CI IMPONE IL DOVERE DI FAR CRESCERE INSIEME A NOI UNA SOCIETA' CHE NON SIA UNA SOLA CATENA DI SEPARATEZZE. 

DOBBIAMO SAPER RISPONDERE DEI PROBLEMI COMUNI COME SAPPIAMO RISPONDERE DEI NOSTRI PERSONALI PROBLEMI. DOBBIAMO ESSERE RESPONSABILI NON SOLO PER NOI STESSI, MA ANCHE PER GLI ALTRI, PER LA COMUNITA', PER LE ISTITUZIONI. 

DOBBIAMO ANZITUTTO ESSERE UNA SOCIETA' DOVE C'E' ATTENZIONE PER GLI ALTRI, DOVE C'E' RAPPORTO CON GLI ALTRI. LA MORALE DELLA RESPONSABILITA' RISCHIA DI ESSERE DIMEZZATA SE MANCA LA CAPACITA' DI GUARDARE AL DI LA' DEL NOSTRO 'PRIVATO', DI GUARDARE A CHI CI VIVE ACCANTO SENZA SICUREZZA ECONOMICA O SENZA CALORE UMANO. 

DOBBIAMO CAPIRE LE SOLITUDINI CHE CI CIRCONDANO: QUELLA DEGLI ANZIANI, QUELLA DEI MALATI, QUELLA DI COLORO CHE VIVONO IN UNO STATO DI MARGINALITA' SOCIALE, QUELLA DEI GIOVANI DISOCCUPATI. 

DOBBIAMO PER QUESTO FAR CRESCERE LA SOLIDARIETA' E FAR DIMINUIRE LA SOLITUDINE. E', QUESTO, UN IMPEGNO PERSONALE DI TUTTI, UN IMPEGNO ALLA PORTATA DI TUTTI. OCCORRE SUPERARE LE RESISTENZE AD APRIRSI, A COMUNICARE CON GLI ALTRI, A IMPEGNARSI CON GLI ALTRI E PER GLI ALTRI: UN PAESE E' CIVILE SE LO STARE INSIEME E IL SENSO DELLA COMUNITA' SONO VALORI PRATICATI OGNI GIORNO, CON COSTANTE COERENZA. 

QUESTO VUOL ESSERE IL PRIMO SIGNIFICATO DELLA MORALE DELLE RESPONSABILITA' ALLA QUALE MI SONO RICHIAMATO. 

IN UNA SOCIETA' MODERNA E DEMOCRATICA QUESTA RESPONSABILITA' MORALE DEVE DIVENTARE ANCHE IMPEGNO CIVILE E POLITICO, DEVE DIVENTARE UN DIRITTO, ANZI UN DOVERE ED UN IMPEGNO A UNA SPERANZA COMUNE. 

SE CONSIDERIAMO L'ANNO TRASCORSO TROVIAMO MOTIVI DI FIDUCIA. LA VITA ECONOMICA HA AVUTO, ANCHE SE NON PER TUTTI, UNA RIPRESA SIGNIFICATIVA, L'INFLAZIONE E' ORMAI VICINA AI LIVELLI EUROPEI, IL COMPLESSO DELLE IMPRESE HA DIMOSTRATO CAPACITA' COMPETITIVE. SONO STATI SICURAMENTE RAGGIUNTI TRAGUARDI IMPORTANTI, ANCHE SE NON INTERAMENTE SODDISFACENTI. PER TUTTI I BENEFICI DELLA STABILITA' DEL NOSTRO SISTEMA ISTITUZIONALE SI SONO FATTI SENTIRE, PUR TRA I NON ELIMINABILI CONFLITTI E LE NON ELIMINABILI TENSIONI. 

DI PROBLEMI APERTI, CERTO, NE ABBIAMO TANTI. A UNA GRANDE VITALITA' COMPLESSIVA DEL NOSTRO PAESE NON CORRISPONDE E NON E' CORRISPOSTA UN'ADEGUATA EFFICIENZA DELLE STRUTTURE PUBBLICHE, DOBBIAMO AMMETTERLO; ESISTONO AD ESEMPIO CARENZE GRAVI AVVERTITE DA TUTTI I CITTADINI IN NUMEROSI SERVIZI. MA I CITTADINI NON DEVONO CONSIDERARE QUESTI PROBLEMI, CHE ESISTONO, NON  COME RESPONSABILITA' ESCLUSIVA DEI GOVERNANTI. IN UNA VERA DEMOCRAZIA, E NOI VOGLIAMO ESSERLO, TUTTI SONO CORRESPONSABILI, GOVERNATI E GOVERNANTI, PERCHE' LA DEMOCRAZIA NON E' SOLO IL REGIME DELLE DELEGHE DEI GOVERNATI E DEI GOVERNANTI, MA ANCHE IL REGIME DEI CONTROLLI E ANCHE IL REGIME DELLE CHIAMATE DI RESPONSABILITA'. 

L'ESASPERAZIONE DELLE RIVENDICAZIONI CORPORATIVE E DELLE RICHIESTE INDIVIDUALI E' L'ESATTO CONTRARIO DI CIO' CHE SI DOVREBBE FARE SE SI HANNO A CUORE GENERALI OBIETTIVI DI SVILUPPO E DI PROGRESSO. 

OCCORRE QUINDI RICHIAMARE SEMPRE LA NOSTRA COSTANTE ATTENZIONE AI PROBLEMI CHE RIGUARDANO L' INTERA COMUNITA': LA SALVAGUARDIA DELL' AMBIENTE E LA SUA NUOVA PROGETTAZIONE, SUPERANDO QUELLA CHE E' UNA FALSA ANTINOMIA AMBIENTE-SVILUPPO; LA FORMAZIONE CULTURALE E PROFESSIONALE DEI GIOVANI, CHE SONO I PROTAGONISTI DEL NOSTRO DOMANI; L'OCCUPAZIONE, SOPRATTUTTO NEL MEZZOGIORNO, RIAFFERMANDO A QUESTO PROPOSITO LA CONSAPEVOLEZZA CHE ALLA QUESTIONE MERIDIONALE E' LEGATO IL DESTINO DI TUTTO IL PAESE; IL MIGLIORE SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI SOCIALI DI BASE, DA QUELLO SANITARIO A QUELLO PENSIONISTICO; LA VIVIBILITA' DELLE GRANDI AREE URBANE, COSA OGGI MOLTO SENTITA; LA TUTELA SERENA, PACATA MA FERMA DELL' ORDINATA CONVIVENZA E DELLA SICUREZZA COMUNE CONTRO OGNI MINACCIA INTERNA ED ESTERNA. 

QUESTI SONO PROBLEMI SUI QUALI LE PREOCCUPAZIONI SONO GENERALI, DEBBONO ESSERE GENERALI  PERCHE' SONO PREOCCUPAZIONI DI TUTTI. MA ANCHE LE RESPONSABILITA' E LE CHIAMATE IN CAUSA SONO DI TUTTI, DEVONO ESSERE DI TUTTI. 

LA CHIAMATA IN CAUSA DI TUTTI I CITTADINI SULLE QUESTIONI COMUNI SI ACCOMPAGNA NECESSARIAMENTE IN DEMOCRAZIA ALLA CHIAMATA IN CAUSA DELLE ISTITUZIONI E DEI PUBBLICI POTERI. 

MENTRE CRESCONO IL GUSTO PER L'EMULAZIONE E PER IL RISCHIO, LA CONSIDERAZIONE CRESCENTE PER IL MERITO E PER LA FANTASIA, IL RIFIUTO ISTINTIVO DEGLI SPRECHI E DELL'ASSISTENZIALISMO PASSIVO, CRESCE E DEVE CRESCERE ANCHE IL BISOGNO DI REGOLE CHIARE E VALIDE, IL BISOGNO DI ISTITUZIONI AUTOREVOLI, SOLIDE E MODERNE, SE NECESSARIO RIFORMATE, DI PUBBLICI INTERVENTI RAPIDI, COORDINATI, EFFICIENTI, COMPRENSIBILI, CHE EVITINO NUOVE DISUGUAGLIANZE, ED EVITINO ANCHE NUOVE EMARGINAZIONI. 

CRESCE CIOE' LA CONSAPEVOLEZZA, DEVE CRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA CHE SOLTANTO LO STATO NELLE SUE ARTICOLAZIONI DEMOCRATICHE, E NON L'ASSENZA DELLO STATO, LA CARENZA DELLO STATO O L'INEFFICIENZA DELLO STATO PUO' GARANTIRE IL QUADRO DI RIFERIMENTO E DI SICUREZZA NEL QUALE LA SOCIETA' E I SINGOLI SOGGETTI POSSONO ESPRIMERE OGNI GIORNO LA LORO PECULIARE VITALITA' E LA LORO PERSONALE RESPONSABILITA'. 

SOLO LE ISTITUZIONI FONDATE SUL PRINCIPIO DELLA SOVRANITA' POPOLARE POSSONO GARANTIRE EFFICACEMENTE LA LIBERTA' PER TUTTI, LA GIUSTIZIA PER TUTTI. SOLO LE ISTITUZIONI POSSONO DEBELLARE LE MINACCE DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA, RIEQUILIBRARE SCOMPENSI, TENSIONI, POVERTA' PURTROPPO ANCORA LARGAMENTE ESISTENTI IN DIVERSE AREE DEL PAESE. SOLO LE ISTITUZIONI POSSONO GARANTIRE LA SICUREZZA DI TUTTI, NELL'ORDINATA CONVIVENZA DI UNA CITTA' CHE NELLA PACE INTERNAZIONALE, BENE SUPREMO CHE RICHIEDE UN'AZIONE INCESSANTE, CORAGGIOSA E LUNGIMIRANTE.

C'E' INSOMMA A BEN VEDERE UN FORTE BISOGNO DI ISTITUZIONI, ADDIRITTURA DI TENACIA DELLE ISTITUZIONI NEL PERSEGUIRE I LORO COMPITI IN UNA SOCIETA' COME LA NOSTRA CHE VUOLE E MERITA REGOLE SICURE ED EFFICACI PER OGNI CITTADINO. 

I PROBLEMI DEL PARLAMENTO E DEL GOVERNO, DELLE REGIONI, DELLE PROVINCE E DEI COMUNI, DELLE MAGISTRATURE, DELLE FORZE ARMATE, DELLA SCUOLA, DEL FISCO, DI OGNI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SI FANNO BEN VEDERE SEMPRE PIU' PROBLEMI ''PERSONALI'', NOSTRI COME E QUANTO QUELLI PRIVATI. E SE AUMENTA LA CONSAPEVOLEZZA CHE IL BENESSERE DI CIASCUNO E' INDISSOLUBILMENTE LEGATO AL BENESSERE DELLA COMUNITA', DEVE AUMENTARE ANCHE LO SPIRITO DI SOLIDARIETA' NELL'IMPEGNO QUOTIDIANO. 

CERTO, ESISTONO BEN DIVERSI GRADI DI RESPONSABILITA', MA ALLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA NESSUN CITTADINO E' ESTRANEO, DEVE SENTIRSI ESTRANEO. UNA COSTANTE E CONCRETA PARTECIPAZIONE DI TUTTI SERVIRA' A SOSTENERE, SPRONARE, QUASI A COSTRINGERE SE NECESSARIO CHI HA NELLE ISTITUZIONI MAGGIORI, PIU' PRECISI E PIU' DIRETTI DOVERI. 

SE SI ALLARGA LO SGUARDO AL DI LA' DEI NOSTRI CONFINI, TRA TANTE TENSIONI, DOLOROSI CONFLITTI, MINACCE TERRORISTICHE, LINEE DI CONDOTTA, ANCHE DI GRANDI PAESI, TALVOLTA INCERTE E CONTRADDITTORIE, SONO PERO' VENUTI NEGLI ULTIMI TEMPI DEGLI SQUARCI IMPROVVISI DI LUCE CHE FANNO PENSARE E CHE FANNO SPERARE AD UNA REALTA' INTERNAZIONALE IN MOVIMENTO, IN EVOLUZIONE VERSO UNA PACE SEMPRE PIU' SOLIDA. E TUTTO CIO' ALIMENTA LA NOSTRA SPERANZA DI ITALIANI E LA NOSTRA SPERANZA DI EUROPEI. 

RIVOLGIAMOCI ORA SCAMBIEVOLMENTE L'AUGURIO CHE IL 1987, CON L'AIUTO DI DIO, SIA PER LA NOSTRA PATRIA UN ANNO DI CONFERMATO CORAGGIO, DI INTELLIGENTE SFIDA, DI RESPONSABILITA' RINNOVATA DI TUTTI PER IL BENE COMUNE. 

BUON ANNO!

 

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