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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

03-02-2000
INCONTRO CON IL PRESIDENTE E UNA DELEGAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE HANDICAPPATI

 

INCONTRO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
CON LA PROF.SSA ROSA LINA VINCIGUERRA NANNAVECCHIA,
PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE RICREATIVA
CULTURALE HANDICAPPATI E CON UNA DELEGAZIONE DEL SODALIZIO

Palazzo del Quirinale, 3 febbraio 2000

Benvenuti in questa sede. Benvenuti al Quirinale. Vi ringrazio per i vostri doni; vi ringrazio per le parole che la Presidente dell'ARCA ha voluto rivolgermi; vi ringrazio per quello che voi avete voluto direttamente esprimermi in termini così affettuosi, in termini così diretti.

Ritengo che la civiltà di un popolo meglio si esprima quando esso nella propria società, nella propria realtà sociale si dimostra in grado di affrontare direttamente problemi come quelli che riguardano i disabili, coloro che la natura non ha voluto gratificare delle condizioni di cui noi, non disabili, godiamo.

Penso che per l'Italia l'avanzamento che in questo campo si è avuto negli ultimi decine di anni è particolarmente significativo. Non posso dimenticare quanto diversamente il problema era affrontato negli anni, per esempio, della mia gioventù, quando la realtà del disabile rimaneva nell'ambito familiare, quasi nascosta.

Oggi la società affronta questa realtà a viso aperto. Soprattutto, non ha solamente voluto, attraverso gli organi istituzionali, che fosse un problema pienamente affrontato dallo Stato, come Istituzione, ma ha voluto aggiungere all'intervento dovuto, necessario dello Stato, l'intervento diretto affidato all'iniziativa, al senso di umanità, di solidarietà dei singoli cittadini. Questo, penso, è un segno di progresso, di vera civiltà che il popolo italiano ha dimostrato.

In questo slancio di iniziativa del volontariato nel campo dei disabili, certamente l'ARCA si distingue per le iniziative che ha preso perché ha capito che lo sforzo che noi dobbiamo fare è quello di dare ai disabili la possibilità di esprimersi, di affermare la loro personalità, di affermare le loro inclinazioni. Quindi, queste iniziative che voi avete assunto nel campo, per esempio, del teatro, le altre iniziative in tanti altri campi, sono fondamentali proprio per dare ai disabili la sensazione che non sono soli e che si capiscono i loro problemi.

Nel novembre scorso, qui a Roma, si è tenuta la conferenza nazionale per i disabili. Penso che proprio il confronto fra le iniziative che nelle singole aree d'Italia sono state prese e sono in atto - e voi ne siete una dimostrazione particolarmente rilevante - debbono, poi, essere messe a confronto per creare e una sorta di emulazione e, anche, un beneficio da trarre dalle esperienze altrui.

Le varie istituzioni che si dedicano a questo problema devono incontrarsi, scambiare le loro esperienze per trarre motivo di arricchimento e di economia: economia nel senso che l'esperienza altrui permette di evitare di ripetere passaggi che sono stati già sperimentati da altri.

Di nuovo i miei ringraziamenti vivissimi a tutti coloro che sono il perno, che sono la spina dorsale della vostra Associazione; l'invito a continuare in questo sforzo secondo i principi che la vostra Presidente ha enunciato poco fa e, a tutti voi qui presenti, ai vostri amici e compagni con i quali trascorrete le vostre giornate nelle Puglie, un affettuoso saluto e un augurio di riuscire voi stessi a esprimere quello che sentite in voi, che avete in voi, che è molto ricco, e, forse, più ricco di quello che noi, non disabili, sentiamo nei nostri cuori. Con affetto, un abbraccio.