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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

11-10-1999
GERUSALEMME: DICHIARAZIONI AL TERMINE DELL'INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO BARAK

 

VISITA DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
NELLO STATO D'ISRAELE

DICHIARAZIONE AL TERMINE DEI COLLOQUI
CON IL PRIMO MINISTRO BARAK

Gerusalemme, 11 ottobre 1999

Ringrazio il Primo Ministro Barak per questa opportunità d'incontro con me e con il Ministro degli Esteri Dini. Voi sapete - l'ho detto anche stamani, quando sono stato ricevuto dal Presidente Weizman - con quale spirito sia venuto qui in Israele.

Il Primo Ministro Barak vi ha detto quello che è stato il contenuto e, ancor più, lo spirito del nostro colloquio a colazione. Condivido appieno quanto da lui detto.

Il processo di pace ha raggiunto un momento di particolare importanza, voi lo sapete benissimo e ci auguriamo - e qui mi riferisco a quanto ha detto il Primo Ministro Barak - che il fine secolo, il fine millennio, sia un'ulteriore spinta psicologica affinché il processo di pace faccia un definitivo passo in avanti.

E' chiaro che il processo di pace dipende soprattutto dai governi, dai popoli che debbono concludere l'accordo in questa area. Quello che noi italiani, noi europei possiamo fare è quello di sostenere i loro sforzi e, soprattutto, di far comprendere come vi sia la disponibilità, l'intendimento da parte dell'Europa, ormai diventata un'Europa che fa capo all'Unione Europea, di far sì che la pace in quest'area sia un'ulteriore occasione per sviluppare i rapporti nell'intera area del Mediterraneo. E, quindi, di portare benessere, crescita a tutti i popoli dell'area.

I dividendi della pace debbono essere chiari a tutti, sia ai Paesi più direttamente interessati a chiudere questo troppo lungo conflitto, sia a tutti gli altri Paesi amici che vivono in questa zona.

Voi sapete che io parlo da tempo, da quando si è creato l'Euro, della pace europea. E la pace europea non può non avere una sua espressione profonda nell'area del Mediterraneo. Di questo bisogna, sempre più, essere convinti prendendo atto dei mutamenti che stanno accadendo, e sono mutamenti tutti in positivo, in questa importante area, che è stata l'origine della civiltà occidentale.

Domani avrò occasione di effettuare altri importanti incontri qui in Israele. Fra l'altro avrò l'onore di parlare alla Knesset. E domani però avrò anche la possibilità di incontrare di nuovo il Presidente Arafat, che ebbi occasione di vedere a Roma proprio il giorno prima della firma dell'accordo di Sharm El Sheik.

Concludo dicendo che come italiano e come europeo non posso altro che esprimere il mio pieno apprezzamento per quanto il Primo Ministro Barak e il suo Governo stanno facendo per portare a conclusione il processo di pace, e esprimere l'augurio che ciò avvenga al più presto.