Presidenza della Repubblica

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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

03-10-1999
CESANO BOSCONE: INCONTRO CON IL PERSONALE E CON I DEGENTI DELL'ISTITUTO "SACRA FAMIGLIA"

 

VISITA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
ALLA CITTÀ' DI MILANO

INCONTRO CON IL PERSONALE DELL'ISTITUTO "SACRA FAMIGLIA"

Cesano Boscone, 3 ottobre 1999


Voglio ringraziare, innanzitutto, Monsignor Colombo per il suo saluto. Egli ha anche rappresentato le problematiche che assillano coloro che hanno la responsabilità di una realizzazione di questo tipo.

Ma vorrei dire poche parole soprattutto sotto la profonda emozione di quello che ho visto, che suscita profonda ammirazione, profonda gratitudine per tutti coloro che hanno prima realizzato - va il ricordo ai fondatori - e che ora riescono a fare funzionare e crescere questa magnifica Istituzione.

Volli, anche quando feci la visita a Torino, andare a visitare una Casa nella quale si dà aiuto ai meno fortunati.

Quindi, con mia moglie siamo voluti venire qui a vedere questa grande realtà che è la Sacra Famiglia.

Di quanto è stato detto voglio sottolineare solo il fatto che qui non si tratta solamente di fare opera di cura, opera di assistenza curativa, qui si tratta veramente di rispettare la dignità umana. Questo è il fatto più importante.

Sappiamo benissimo come i vostri problemi siano complessi e la loro soluzione non può essere data altro che da una piena collaborazione fra quello che può fare - e deve fare molto - il settore pubblico e quello che può fare il "non pubblico" e il volontariato, entrando in profondità cogliendo i motivi specifici, profondi del bisogno; utilizzando la sensibilità del singolo.

Un singolo però che sia animato da un grande sentimento di carità, di amore. Perché solo chi ha un sentimento del genere può operare in questa Casa.

L'assistenza che ho visto, così continua, così attenta, così rivolta a tener conto della realtà del - non vorrei chiamarlo paziente - ma dell'essere umano che è stato sfortunato. Vedere come coloro che assistono questa persona, con quale sguardo seguono ogni gesto, ogni reazione di chi è assistito, francamente induce a una profonda commozione.

Di questo vorrei ringraziare tutti coloro che qui lavorano, di questo vorrei ringraziare, anche a nome di mia moglie e di tutti i miei collaboratori, coloro che hanno a cuore la vita di questa Istituzione.

Grazie Monsignor Colombo e attraverso Lei grazie a tutti.