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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

04-04-2006
Risposta del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi all'indirizzo di saluto del Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta

 

RISPOSTA DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
ALL'INDIRIZZO DI SALUTO DEL GRAN MAESTRO
DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA

Palazzo Magistrale, 4 aprile 2006

Altezza Eminentissima,

La ringrazio per la calorosa accoglienza riservatami al Palazzo Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta e per le gentili parole che ha voluto rivolgermi.

Le sono grato, in particolare, per il riconoscimento da Lei tributato all'Italia come terra di accoglienza dell'Ordine Sovrano e per aver ricordato l'esemplare convivenza, consolidatasi in un clima di mutuo rispetto e di reciproca collaborazione.

Sono lieto, in questo spirito, di restituire la visita da Lei compiuta al Palazzo del Quirinale nel 2002 e di cui serbo un gradito ricordo.

La mia presenza in questa sede vuole essere una rinnovata testimonianza della considerazione e del sostegno dell'Italia per l'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme impegnato, da ormai quasi un millennio, in una fervida e generosa opera assistenziale. Desidero anche esprimerLe il mio apprezzamento per l'impulso che Ella ha voluto personalmente dare all'azione dell'Ordine per intensificare ed ampliare gli interventi umanitari in varie parti del mondo.

L'Ordine Gerosolimitano è nel cuore degli italiani: per la sua vicenda storica, per l'azione in favore del benessere dei popoli, per gli sforzi dispiegati nel ristabilimento di condizioni di pacifica convivenza nel Mediterraneo e in Africa.

Ho seguito con interesse il filmato che ha avuto la cortesia di propormi. Provo sincera ammirazione per la vastità e la qualità dell'impegno dell'Ordine nel mondo; per la passione con cui le migliaia dei suoi membri, volontari, medici, paramedici ed assistenti, si dedicano ai bisogni di un'umanità che, in diverse latitudini, soffre povertà, malattie, emarginazione.

I nuovi tipi di intervento - dalla lotta alla malaria, alla lebbra e all'AIDS in Africa, alla ricostruzione post-tsunami del Sud-Est asiatico, alle missioni umanitarie di emergenza - dimostrano la capacità dell'Ordine di adattarsi alle esigenze dei tempi, di arricchire le sue nobili tradizioni attraverso nuove ed efficaci iniziative.

Grazie ad esse, lo SMOM può porsi come valido riferimento nell'ambito della comunità internazionale, oltre che per le sue attività umanitarie, anche nel più ampio quadro del sostegno allo sviluppo.

La condivisione dei principi di fratellanza e di solidarietà umana è la base su cui si consolidano i tradizionali rapporti di amicizia e di collaborazione fra l'Italia e l'Ordine melitense. Ne sono testimonianza, come Ella ha ricordato, le intese bilaterali concluse: in particolare, l'Accordo sanitario, ratificato dal Parlamento italiano nel 2003, che riconosce l'utilità collettiva dell'azione di assistenza medica ospedaliera condotta dall'Ordine.

Alla Convenzione per la collaborazione in caso di calamità naturali, si è aggiunta ora un'altra significativa intesa relativa all'assistenza sanitaria ed umanitaria ai Paesi in via di sviluppo.

Auspico che, a partire da queste premesse, sia possibile individuare ed attuare ulteriori linee di collaborazione fra l'Italia e il Sovrano Militare Ordine di Malta, centrate su obiettivi specifici di reciproco interesse e da utilizzare come base di azione congiunta in Paesi terzi.

In un mondo lacerato da inaccettabili disuguaglianze fra i popoli, da crisi e conflitti ancora aperti, il messaggio di solidarietà e di pace di cui si è fatto portatore sin dalle origini l'Ordine Sovrano è una sollecitazione alla responsabilità dell'intera comunità internazionale, affinché ponga saldamente al centro della propria azione i principi etici, fondamento di ogni vivere civile.

L'esigenza della reciproca comprensione fra le nazioni, del dialogo e dell'armoniosa convivenza é avvertita profondamente dall'Italia. In particolare, in quanto membro di un'Unione Europea nata come progetto di riconciliazione e di collaborazione fra i suoi popoli, portatrice di stabilità e di progresso sociale nel mondo.

Con questi sentimenti e nell'esprimerLe un fervido augurio di successo nella prosecuzione dell'azione generosa che l'Ordine dispiega al servizio dell'umanità, desidero reiterare a Vostra Altezza Eminentissima l'amicizia e la volontà di collaborazione del popolo italiano.