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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

28-11-2005
Incontro del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con un a delegazione di Ministri della Giustizia dei Paesi africani partecipanti al Convegno "Africa per la vita", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio


INTERVENTO DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
IN OCCASIONE DELL'INCONTRO
CON UNA DELEGAZIONE DEI
MINISTRI DELLA GIUSTIZIA DEI PAESI AFRICANI
PARTECIPANTI AL CONVEGNO "AFRICA PER LA VITA"
PROMOSSO DALLA COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO

(Palazzo del Quirinale, 28 novembre 2005)


Eminenza Reverendissima,
Signori Ministri,
Illustre Presidente della Comunità di Sant'Egidio,
Eccellenza Reverendissima,
Signore e Signori,

sono lieto di accogliervi oggi al Quirinale, insieme ai partecipanti al convegno "Africa per la vita", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio e rivolto a rinnovare l'impegno per l'abolizione della pena di morte nel mondo. Ringrazio il fondatore della Comunità di Sant'Egidio, Professor Riccardi, per le parole rivoltemi.

Aderendo a questa meritoria campagna umanitaria, i Paesi che rappresentate hanno compiuto una scelta di civiltà. Si sono resi promotori di una visione moderna ed alta della giustizia, ispirata alla sacralità della vita ed alla inviolabilità della persona, quali principi cardine della convivenza umana.

La campagna per l'abolizione della pena di morte è una battaglia fondamentale per il progresso comune. Essa vede in prima fila l'Italia e l'intera Unione Europea, forti di una cultura giuridica che affonda le proprie radici nell'illuminismo. Ricordiamo con orgoglio che l'Italia ha dato i natali a Cesare Beccaria, antesignano di questa battaglia di progresso civile.

Nei contatti bilaterali e nei fori multilaterali l'Unione Europea non perde occasione di sottolineare la necessità di abbandonare questa pena disumana, di sollecitare i Paesi che non lo hanno ancora fatto a ratificare gli strumenti internazionali per la tutela dei diritti umani, in particolare il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici con i relativi Protocolli.

La diminuzione del numero di esecuzioni nel mondo, l'aumento dei Paesi che attuano una moratoria ovvero riducono progressivamente il numero dei reati per i quali la pena capitale è comminata, costituiscono sviluppi positivi. E' altresì incoraggiante il crescente sostegno alla Risoluzione annuale della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite contro la pena di morte.

Sono lieto che l'impegno per l'abolizione della pena capitale stia trovando crescente consenso nei Paesi dell'Africa, dove è ormai esiguo il numero degli Stati nei quali hanno luogo esecuzioni. E' un segnale incoraggiante, che dimostra i progressi compiuti dal continente africano sulla strada della salvaguardia della dignità umana, della promozione della democrazia e dello stato di diritto. Questo avanzamento spinge ancora di più i Paesi più progrediti, le Istituzioni internazionali e le organizzazioni non governative che si dedicano all'aiuto allo sviluppo, a sostenere i popoli africani nell'accelerare la loro crescita economica e nel dare un forte impulso alla lotta contro la fame e la povertà.

Con questi sentimenti, vi rinnovo l'invito a proseguire il vostro meritorio impegno per l'abolizione della pena di morte nel mondo, con il prezioso sostegno delle sempre più numerose associazioni attive in questo campo, e vi rivolgo un sincero augurio di successo. E' un successo per tutti noi.