Presidenza della Repubblica

menu di navigazione

percorso: Presidenti /  Ciampi /  discorsi  /  discorso

DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

16-03-2005
Intervento al Parlamento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di Stato nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord



VISITA DI STATO DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
NEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA
ED IRLANDA DEL NORD

INTERVENTO AL PARLAMENTO DI WESTMINSTER
Londra, 16 marzo 2005

 

Lord Cancelliere,
Signor Presidente,

sono entrato molte volte, come Presidente della Repubblica Italiana, così come nelle mie precedenti funzioni, in aule parlamentari. Ho varcato, con particolare emozione, la soglia di questo Parlamento, simbolo delle istituzioni democratiche. La libertà si è consolidata nel nostro continente attraverso un processo secolare che, cominciato con la Magna Charta, ha portato alla definitiva affermazione della supremazia della legge sull'arbitrio del reggitore assoluto.

Durante il secondo conflitto mondiale, la civiltà dell'Europa è stata ad un passo dall'abisso. La determinazione del Parlamento britannico nel mantenere viva, in quegli anni, la fiaccola della libertà e la speranza nel ritorno della democrazia in Europa costituisce una gloria del popolo britannico e della civiltà europea. La Gran Bretagna ha successivamente portato a compimento un'altra impresa storica: ha fatto del suo Impero l'incubatrice di molti nuovi stati nazionali, liberi e democratici. Forse mai prima nella storia tanto potere era stato ceduto con tanta liberalità a tanti popoli.

In questi ultimi sessant'anni, i rapporti fra Italia e Regno Unito sono progrediti in maniera ininterrotta; hanno consolidato una profonda comunanza fra i nostri popoli, che ci permette di guardare con fiducia al futuro della nostra collaborazione.

Essa ci vede coinvolti in compiti di crescente responsabilità e in sfide che non possono essere disattese: nell'ambito dell'Unione Europea, dell'Alleanza Atlantica, del G8, delle Nazioni Unite.

Queste sfide includono l'impegno contro il terrorismo, la lotta al sottosviluppo, la gestione degli equilibri ecologici del pianeta.

Perseguiamo importanti obiettivi comuni nell'ambito dell'Unione Europea: il successo della Strategia di Lisbona per il rilancio della crescita economica e della competitività; la realizzazione del progetto Galileo, che stimolerà l'innovazione e favorirà la creazione di posti di lavoro; la piena espressione, all'interno del grande mercato unico, delle potenzialità derivanti dalla complementarità delle nostre economie. Condividiamo inoltre la responsabilità di sostenere i processi democratici nei Balcani; di favorire il processo di pace in Medio Oriente e lo sforzo di rinnovamento democratico nella regione.

Abbiamo il dovere di spiegare all'opinione pubblica il vero significato del processo unitario europeo. E' indispensabile farlo affinché il dibattito sul futuro dell'Europa esca dalle secche di contrapposizioni sterili. Basta dire, ne sono convinto, ai nostri concittadini: l'Unione Europea è lo strumento per assicurare a voi ed ai vostri figli un futuro democratico; un futuro di pace e di sicurezza; un futuro di sviluppo economico.

Questi obiettivi coinvolgono in misura crescente i Parlamenti dei nostri due Paesi. Nella travagliata realtà internazionale del XXI secolo, il ruolo del Parlamento è essenziale per dibattere i grandi problemi, per informare ed orientare l'opinione pubblica, per assumere le decisioni fondamentali.