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DISCORSO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

03-03-2005
Dichiarazione alla stampa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica della Georgia



DICHIARAZIONE ALLA STAMPA DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
AL TERMINE DELL'INCONTRO CON IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GEORGIA
MIKHEIL SAAKASHVILI

Palazzo del Quirinale, 3 marzo 2005



Ho accolto il Presidente della Georgia con sentimenti di sincera amicizia e di apprezzamento per i positivi sviluppi avvenuti nel suo Paese in campo democratico, economico, civile.

La Georgia è un Paese di antica civiltà, profondamente partecipe, anche attraverso le sue radici cristiane, dei processi che hanno formato, nei secoli, l'identità culturale europea.

I rapporti con l'Italia hanno conosciuto un continuativo sviluppo dall'antichità romana ad oggi; sono passati indenni attraverso i rivolgimenti del nostro continente. L'Italia ha seguito con intensa partecipazione la recente svolta democratica compiuta pacificamente dal Suo Paese, e che lo àncora alla famiglia europea.

Vi sono oggi tutte le premesse perché le relazioni fra i nostri due Paesi fioriscano al pieno delle loro potenzialità; esse saranno incoraggiate dalla determinazione con cui la Georgia proseguirà nel consolidamento delle riforme e della certezza del diritto. Con questo spirito va perseguito l'incremento dell'interscambio e degli investimenti diretti, la partecipazione al processo di privatizzazione, l'insediamento nel Paese delle piccole e medie imprese. L'interesse reale dei nostri imprenditori per la Georgia è accresciuto dalla consapevolezza che essa costituisce un importante snodo verso l'Asia Centrale - in cui la loro presenza è crescente - e un importante punto di transito per le materie prime energetiche.

Iniziative come l'istituzione del "Premio Roma" destinato ai migliori talenti georgiani, simboleggiano la vitalità della nostra collaborazione culturale; essa proseguirà attraverso gli scambi scolastici e universitari, l'insegnamento della lingua italiana, progetti comuni per la valorizzazione del patrimonio archeologico.

La visita del Presidente Saakashvili in Italia è la terza, da parte di un Capo di Stato della regione caucasica; ho incontrato di recente anche i Presidenti dell'Armenia e dell'Azerbaijan. Sottolineo questa circostanza perché l'Italia e l'Unione Europea credono nel rafforzamento del dialogo e della collaborazione con i Paesi del Caucaso; come parte di un disegno coerente che significa, anche per l'Europa, il ritrovamento di comuni radici, la riscoperta di antiche rotte del commercio e della cultura.

Dove si rafforzano libertà e democrazia, è naturale che l'Europa sia presente. Questo aspetto è connaturato alla storia stessa dell'integrazione europea. Con questo spirito, l'Italia appoggia la Georgia nel suo avvicinamento alle istituzioni europee attraverso due importanti e complementari strumenti: - il Consiglio d'Europa, per favorire la messa a punto degli assetti legislativi sui quali imperniare le strutture istituzionali degli Stati; - l'Unione Europea, per aiutare nel processo di riforme e sostenere la politica di buon vicinato.

Il rispetto della dignità umana, dei diritti delle minoranze, della diversità sono il fondamento dei rapporti fra Stati nell'intero spazio europeo. L'Italia lo ha testimoniato realizzando nel Trentino Alto Adige un'esemplare convivenza fra gruppi linguistici diversi. Sono lieto che il Presidente Saakashvili vi si rechi, nel quadro della sua visita in Italia: constaterà di persona la realtà, pacifica e costruttiva, di gruppi etnici diversi che convivono nell'ambito di un'unica comunità nazionale. E' un esempio per tutta l'Europa: per i Balcani come per il Caucaso.

Abbiamo infine sottolineato come l'impulso al rinnovamento democratico e civile sia in atto in altri Paesi, in particolare in Libano, dove la passione civile e l'orgoglio nazionale stanno rianimando la vita democratica di un popolo nobile e antico.