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COMUNICATO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

01-06-2005
Discorso del Presidente Ciampi in occasione della consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria del Dottor Nicola Calipari

C o m u n i c a t o

    L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo dell'intervento del Presidente Carlo Azeglio Ciampi in occasione della consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria di Nicola Calipari:

    Onorevoli Ministri,
    Onorevole Sottosegretario,
    soprattutto,
    cari familiari del dott. Calipari,
    ringrazio il dott. Gianni Letta per le parole che ha detto, per aver voluto ricordare, quanto ha fatto e quello che significava il dott. Calipari.
    E’ con profonda commozione che di fronte a voi rinnovo il mio omaggio alla sua memoria in occasione della celebrazione dell’Anniversario della Repubblica.
    Non ho conosciuto personalmente il dott. Calipari, ma ho ben presenti le sensazioni che vissi quel giorno.
    Il 4 marzo scorso mi trovavo a Napoli con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Horst Koelher, in visita in Italia, allorché ebbi la notizia che Giuliana Sgrena, dopo un mese di angosciosa prigionia, era stata liberata.
    E tutti gioimmo pensando alla felicità del suo ritorno, a quella dei suoi cari, dei suoi amici, dei suoi colleghi di lavoro. Ma poco dopo quella bella notizia giunse l’altra terribile di quello che era successo durante il trasferimento verso l’aeroporto.
    Quindi subentrò un senso di tristezza, di sgomento al pensiero di questo nostro connazionale che non aveva esitato a offrire la propria vita per salvare quella di Giuliana Sgrena.
    Il suo ricordo ci accompagnerà per sempre. E’ un ricordo luminoso, una testimonianza che egli ha dato non solo di come si serve lo Stato, ma di come si opera per l’umanità, per chiunque ci sia fratello nelle nostre vite.
    Questa onorificenza, questa Medaglia d’Oro alla sua memoria che ho consegnato a Lei, cara signora Calipari, vuole esprimere la riconoscenza dell’intero Paese per il suo eroico comportamento.
    Sono vicino a Lei e ai Suoi figli, privati del padre, alla gentile signora Rachele, che ha perso un figlio, a Lei Don Maurizio, con l’affetto che portano per voi, insieme alla riconoscenza, tutti quanti gli italiani.
    E’ con questi sentimenti che ho voluto questa consegna in modo molto semplice, ma proprio perché è semplice è particolarmente sentita, che nessuno di noi dimenticherà proprio perché ci siamo qui ritrovati a onorare chi ha onorato tutti quanti noi e la sua Patria.
    Grazie a tutti per quello che avete fatto e per quello che continuate a operare nelle vostre responsabilità. A voi non mancherà mai sicuramente il nostro affetto e la nostra riconoscenza.    

    Roma, 1 giugno 2005