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COMUNICATO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

06-07-2004
Messaggio del Presidente Ciampi al Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana

 

 

Roma, 6 luglio 2004

C o m u n i c a t o

 

 

L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il messaggio che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente di turno dell'Unione Africana in occasione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana in svolgimento ad Addis Abeba:

Signor Presidente,

 

desidero innanzitutto esprimerLe sincere felicitazioni per l’alto mandato che assume in qualità di presidente di turno dell’Unione Africana. Sono certo che sotto la Sua guida l’Unione proseguirà con accresciuto vigore il processo di collaborazione ed integrazione continentale avviato a Lusaka.

Nel momento in cui hanno inizio i lavori del Vertice, nel vicino Sudan una terribile crisi si rivela in tutta la sua drammaticità: in Darfur, migliaia di persone sono state uccise, scacciate dalle loro case, vittime di una violenza e di una pulizia etnica che suscitano orrore e sdegno.

All’irreparabile perdita di vite umane si aggiunge ora lo spettro di una gravissima catastrofe umanitaria.

Queste tragedie non sono la manifestazione di un destino ineluttabile, né il frutto di calamità naturali. Esse sono purtroppo opera dell’uomo.

Non mi stanco mai di ripetere che distogliere l’attenzione dall’Africa, sotto la pressione di altri pur drammatici eventi, é un gravissimo errore. Nel caso del Darfur, si é minimizzato per troppo tempo quanto avveniva in quella remota regione .

Ora che la sopravvivenza di intere comunità é minacciata non é possibile indugiare oltre. Occorre garantire l’accesso immediato dei convogli umanitari, assicurare la protezione delle popolazioni colpite, disarmare le milizie, punire i responsabili dei massacri. L’intervento a tutela della dignità e dei diritti fondamentali degli abitanti del Darfur non é ulteriormente differibile.

L’Unione Africana é già intervenuta con determinazione: in collaborazione con l’Unione Europea ha inviato osservatori e controlla l’applicazione del cessate il fuoco; ha promosso nuovi negoziati di pace tra le parti, che saranno ospitati proprio ad Addis Abeba.

Tutto questo tuttavia non sarà sufficiente ad evitare che il Darfur si trasformi in un altro endemico focolaio di instabilità, se non vi sarà anche il sollecito impegno di tutta la comunità internazionale. Quest’impegno potrà costituire la più tangibile dimostrazione dell’attualità del progetto Nepad, di quel partenariato tra mondo sviluppato e paesi africani cui l’Italia ha dato da subito un convinto sostegno ed al quale anche in questa occasione non farà mancare il proprio contributo.

Con questi sentimenti, e con l’auspicio che dal vertice emergano iniziative concrete che dischiudano prospettive di pace per quelle sfortunate popolazioni, invio a tutti i partecipanti il mio caloroso saluto e formulo i migliori auguri di pieno successo della riunione.