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COMUNICATO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

04-07-2003
Discorso del Presidente Ciampi in occasione dell'incontro con i promotori, la giuria e i vincitori del "Praemium Imperiale" 2003

C o m u n i c a t o

    L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione dell'incontro con i promotori, la giuria ed i vincitori del "Praemium Imperiale" 2003:

    Altezze Imperiali
    Consiglieri internazionali del Praemium Imperiale
    Illustri laureati

    Sono lieto di accoglierVi oggi al Quirinale in occasione dell'annuncio dei vincitori dell'edizione 2003 del Premio.

    Il Praemium Imperiale venne ideato ed istituito in Giappone; l'impulso e il sostegno della Casa Imperiale fu decisivo.
    Ha rapidamente acquisito reputazione internazionale. Oggi costituisce un prestigioso ed ambito riconoscimento.

    La presenza di eminenti personalità europee tra i Consiglieri internazionali del Premio, sottolinea che anche la cultura, oltre a molteplici interessi obiettivi, unisce Giappone ed Europa.
    E' un vincolo di cui dobbiamo cogliere la straordinaria potenzialità.

    La cultura mondiale è qui rappresentata in significative espressioni: Bridget Riley, Mario Merz, Rem Koolhaas, Claudio Abbado, Ken Loach, sono grandi artisti e interpreti del nostro tempo: sono lieto che ben due di loro siano italiani!
    Le loro opere rendono testimonianza all'unicità dell'esperienza umana: il perseguimento della verità, la ricerca dell'equilibrio, l'anelito verso nuove mete infondono fiducia, stemperano le divisioni, consolidano la convivenza.

    Altezze Imperiali,

    Colgo quest'occasione per sottolineare, ancora una volta, la profondità dei legami che uniscono Italia e Giappone.

    I nostri due Paesi condividono importanti responsabilità internazionali. Coltivano anche un interesse profondo per la cultura reciproca.

    La rassegna "Italia in Giappone 2001-2002", conclusasi solennemente lo scorso ottobre al Quirinale, ha segnato un salto di qualità nella collaborazione e nella conoscenza reciproca.
    Ha avviato un rafforzamento dei rapporti economici e commerciali, scientifici e culturali.
    Dobbiamo ora lavorare insieme con grande fiducia: più Italia in Giappone; più Giappone in Italia, nel commercio, negli investimenti, nella cultura, nel turismo.

    L'esposizione mondiale di Aichi nel 2005, cui l'Italia assicurerà una partecipazione qualificata, costituirà una nuova occasione per consolidare la nostra cooperazione.

    Nell'esprimere il mio compiacimento ai promotori del Premio, porgo agli illustri laureati le mie più vive congratulazioni insieme a fervidi auguri di continuo successo.

    Roma, 4 luglio 2003