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COMUNICATO DEL PRESIDENTE CARLO AZEGLIO CIAMPI

02-01-2003
Messaggio del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace

C o m u n i c a t o

 

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
Santità, ho letto con attenzione il Suo messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace e mi rallegro per questa rinnovata e così autorevole sollecitazione a perseguire la costruzione di un ordine internazionale fondato sul riconoscimento dei valori universali della pace, della giustizia e dei diritti umani. E' significativo che il messaggio sia quest'anno dedicato a Papa Giovanni XXIII: il suo insegnamento, a quarant'anni dall'Enciclica "Pacem in Terris", resta valido ed attuale.
La compiuta applicazione dei valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite è una grande sfida del nostro tempo.
In questo quadro, la lotta alla povertà è, al tempo stesso, uno strumento d'elevazione ed un obiettivo. Il raggiungimento, in tutti i Paesi, dei livelli indispensabili di salute e di istruzione, lo sviluppo sostenibile del pianeta, sono traguardi alla portata della comunità internazionale. La Dichiarazione del Millennio e la Conferenza di Monterrey ne hanno ribadito l'importanza cruciale.
E' una responsabilità dei Paesi più avanzati impegnarsi per diffondere benessere, sicurezza, giustizia, laddove essi non sono oggi garantiti.
Queste responsabilità sono ben presenti all'attenzione dei popoli europei: con l'approvazione, a suo tempo, della Carta dei Diritti Fondamentali e con il suo prossimo inserimento nella Costituzione dell'Unione Europea, vengono riaffermati in maniera solenne i valori comuni che uniscono i popoli dell'Unione. ConfermandoLe la mia riconoscenza per aver posto la cultura della pace e dei diritti dell'uomo al centro dei rapporti tra i popoli e sicuro di interpretare i sentimenti profondi del popolo italiano, Le rivolgo, Santità, un augurio fervido e sincero per la prosecuzione del Suo apostolato nel mondo.
Con sentimenti di profonda considerazione.

Roma, 2 gennaio 2003